Piazza dell’Isolotto | Rossiprodi Associati

La piazza come tappeto continuo, un grande spazio collettivo, una piattaforma di relazioni e attività Florence / Italy / 2021

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La Piazza dell’Isolotto nasce negli anni ’50 all’interno del piano INA-Casa promosso da Amintore Fanfani come centro civico del quartiere progettato da Giovanni Vaccaro, pensato fin dall’origine come spazio di incontro e mercato. Nel tempo è diventata un luogo simbolico della vita sociale dell’Isolotto, quartiere segnato da una forte storia civile e partecipativa. La recente rigenerazione della piazza ha rappresentato l’occasione per reinterpretare il tema dello spazio collettivo in relazione all’identità della comunità. Da qui prende forma l’idea del “Noi” come principio guida del progetto, capace di tradurre nella configurazione dello spazio la pluralità e il senso di appartenenza degli abitanti.


Il progetto trasforma la piazza in un tappeto continuo. La varietà urbana e sociale è trascritta nella pavimentazione, composta da campiture di pietre differenti, provenienti da varie regioni italiane e trattate con superfici diverse per rivelarne la grana e il ritmo. Questa pluralità materica è tenuta insieme da un segno unificatore in pietra chiara, un vettore che collega il ponte all’edificio della chiesa e segna una direzione simbolica all’interno dello spazio.


La nuova piazza si configura come una piattaforma di relazioni e attività, articolata in più ambiti: due zone alberate, un sagrato, un affaccio verso il fiume e il parco delle Cascine, uno spazio per il mercato e aree di sosta e incontro. Non una cortina omogenea, dunque, ma un luogo dinamico e inclusivo, costellato di funzioni, vedute e occasioni di socialità.


Al centro domina la nuova pensilina riflettente, segno iconico della riqualificazione. La sua superficie specchiante moltiplica le immagini del mercato, degli alberi e delle persone che la attraversano, restituendo ai cittadini l’immagine di sé come comunità. I bordi curvi e la leggerezza della copertura la rendono quasi immateriale, dissolvendosi nel paesaggio circostante.


In questo gesto si condensa l’idea che lo spazio pubblico sia il luogo in cui, alzando lo sguardo, ciascuno possa riconoscersi parte di un “Noi” condiviso, riflettendo sulla propria condizione individuale e collettiva.


La nuova Piazza dell’Isolotto, sede storica del mercato, è oggi un luogo flessibile e accogliente, capace di ospitare eventi, attività e momenti di vita quotidiana, rafforzando il senso di appartenenza e la qualità della vita urbana. Riconosciuta con il Premio Architettura Toscana nella categoria Spazi urbani, rappresenta un esempio di rigenerazione urbana attenta alla sostenibilità, all’identità storica e alla dimensione civica dello spazio pubblico, restituendo centralità e valore simbolico a uno dei luoghi più significativi della città.

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