Riqualificazione ex tribunale di Sanremo in alloggi protetti | Calvi Ceschia Vigano architetti associati
Sanremo / Italy / 2021
Il progetto nasce dalla volontà di trasformare un edificio pubblico degli anni Sessanta, originariamente concepito per ospitare il Tribunale di Sanremo, in una struttura residenziale assistita. L’intervento non si limita alla rifunzionalizzazione di un organismo edilizio obsoleto, ma si è proposto di creare una vera operazione di rigenerazione urbana, sociale e ambientale, capace di instaurare un nuovo rapporto con la città, il paesaggio e le persone che la abitano.
L’edificio sorge in un contesto di grande valore paesaggistico: a pochi metri dal mare, accanto ai giardini storici di Villa Nobel e di Villa Ormond, in relazione diretta con la pista ciclabile e con un albero di Ficus Macrophylla che è una vera presenza monumentale. Il progetto assume tali presenze come elementi generatori della nuova architettura, ricercando un equilibrio tra costruito e paesaggio mediterraneo.
La nuova destinazione d’uso prevede la realizzazione di quarantadue alloggi protetti per anziani, una comunità alloggio e una serie di servizi collettivi destinati sia agli ospiti sia alla città: ambulatori, palestra fisioterapica, piscina riabilitativa, spazi comuni, sale per attività ricreative, mediateca, cinema e ristorazione. La struttura viene così concepita come un luogo aperto e relazionale, capace di favorire inclusione e socialità evitando ogni carattere istituzionale o ospedaliero.
La riflessione progettuale si è concentrata sul tema dell’abitare nella terza età. L’obiettivo è stato quello di superare il modello seriale e impersonale tipico di molte strutture assistite, proponendo invece un’architettura domestica, riconoscibile e permeabile. L’articolazione dei volumi, la differenziazione degli spazi aperti e la presenza costante del verde contribuiscono a costruire un ambiente accogliente, nel quale ogni alloggio mantiene una propria identità.
Logge, terrazze e percorsi all’aperto costituiscono il principale dispositivo spaziale del progetto. Gli spazi esterni sono pensati come un sistema continuo e accessibile, capace di collegare i diversi livelli dell’edificio e di estendere virtualmente il parco sul tetto della costruzione. La copertura diventa così un nuovo paesaggio abitabile: un giardino sospeso affacciato sul mare e sulla città, accessibile anche a persone con ridotta capacità motoria.
La nuova configurazione volumetrica consente inoltre di ridurre l’impatto dell’edificio sul fronte urbano, frammentando la massa originaria e costruendo una relazione più equilibrata con il contesto circostante. I volumi arretrano, si sovrappongono e si articolano per generare ombre, terrazze e spazi di mediazione climatica. La luce naturale, il rapporto visivo con il paesaggio e la continuità tra interno ed esterno diventano temi centrali dell’intervento.
Anche dal punto di vista energetico e ambientale il progetto opera una trasformazione radicale. L’edificio esistente, ormai inefficiente sotto il profilo prestazionale, viene completamente riqualificato attraverso l’impiego di tecnologie ad alta efficienza, sistemi passivi di controllo climatico e soluzioni costruttive orientate alla durabilità e alla sostenibilità. La tecnologia viene integrata in modo discreto nell’architettura, senza assumere un ruolo espressivo autonomo.
Particolare attenzione è stata dedicata al tema della socialità. Gli alloggi sono concepiti per permettere agli ospiti di mantenere autonomia e relazioni affettive, prevedendo la possibilità di accogliere temporaneamente amici o familiari. Gli spazi comuni, i giardini e le terrazze favoriscono occasioni di incontro spontaneo, contribuendo al benessere psicologico degli abitanti.
Il progetto interpreta così la riconversione dell’ex Tribunale come un processo di cura: cura dell’edificio esistente, del paesaggio e delle persone. Attraverso un linguaggio architettonico sobrio ed essenziale, l’intervento restituisce alla città un luogo aperto, inclusivo e profondamente legato al carattere mediterraneo di Sanremo.
Il progetto nasce dalla volontà di trasformare un edificio pubblico degli anni Sessanta, originariamente concepito per ospitare il Tribunale di Sanremo, in una struttura residenziale assistita. L’intervento non si limita alla rifunzionalizzazione di un organismo edilizio obsoleto, ma si è proposto di creare una vera operazione di rigenerazione urbana, sociale e ambientale, capace di instaurare un nuovo rapporto con la città, il paesaggio e le persone che la...
- Year 2021
- Work started in 2019
- Work finished in 2021
- Main structure Reinforced concrete
- Client Privato
- Cost € 9.400.000
- Status Completed works
- Type Nursing homes, rehabilitation centres / Building Recovery and Renewal / Health centres, medical facilities


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