VILLA MYLAE | Studio NextBuild
Progetto di casa mediterranea nell’area del Mito Milazzo / Italy / 2022
Villa Mylae nasce dalla ristrutturazione e rifusione di due preesistenze, una in muratura di fine ottocento, incautamente rimaneggiata nel tempo, e l’altra in cemento armato più recente, nata abusiva poi sanata, e senza alcuna connotazione architettonica.
Le particolari condizioni vincolistiche e paesaggistiche, unite alla lungimiranza di una committenza che possiamo definire illuminata, hanno permesso di estendere la sperimentazione progettuale anche agli spazi esterni ed interni, in una logica integrale e integrata, quasi memore della lezione tardo-modernista “dal cucchiaio alla città” di Ernesto Nathan Rogers.
Il contesto_L’area di intervento, prossima ad un’area SIC, si staglia sullo skyline delle Isole Eolie, al centro di un contesto mitologico-paesaggistico di notevole rilevanza culturale. Invece, i manufatti sui quali si interviene hanno perso completamente traccia e memoria della antica lezione insediativa locale rinvenibile sulla stessa via, definita dall’affaccio diretto delle residenze sulla strada e dal loro “attacco a terra” che misurava e ritmava l’antico paesaggio agrario circostante.
Concept: muratura VS cemento armato_Per tale ragione, in primo luogo l’intervento metodologicamente si preoccupa prima di “sottrarre” anziché “aggiungere”, integrando e risarcendo l’insieme, nella ricerca di un abitare contemporaneo relazionato alla natura dei luoghi e allo scenario paesaggistico di Capo Milazzo.
In secondo luogo, si preoccupa di riqualificare le due preesistenze rispettandone le “differenze” ma anche recuperando l’arcaica lezione dei “volumi sotto la luce del sole”, identificativa dell’abitare “mediterraneo”, attraverso una doppia strategia plastica e costruttiva.
L’azione compositiva si centra sulla contrapposizione fra il carattere “massivo” della costruzione in muratura portante rispetto alla plasticità intrinseca di quella in cemento armato, contaminando e ibridando entrambi:
- la demolizione/ricostruzione in cemento armato nel manufatto più a nord definisce un nuovo corpo di fabbrica “compatto” e “mediterraneo”, articolato attraverso azioni di scomposizione e tagli e liberato dai fronzoli nordico/pedemontani che lo assediavano. La sua natura introversa apre tuttavia alla fruizione dell’elemento paesaggistico attraverso l’introduzione di una copertura a terrazzo praticabile, protetta da un ombraio in lamelle di alluminio orientabili. Da questo terrazzo/belvedere è possibile riguadagnare uno straordinario affaccio verso il paesaggio, stemperando il carattere introverso di questo corpo. Il nuovo corpo demo-ricostruito, interamente completato con intonaco e mattoni di calce e canapa, ospita i servizi e la camera patronale.
- la ridefinizione del rapporto insediativo dell’edificio in muratura si struttura sull’estensione della facciata lapidea in direzione sud e nord, ritmata dai ricorsi costruttivi in pietra lavica esposti alla luce mattutina dell’est che ne esaltano l’autonomia plastica rispetto al retrostante volume in muratura. Tale operazione, permette di rafforzare il ruolo di landmark dell’edificio, rispetto alla sottostante Via Paradiso. Il distacco del nuovo fronte, ulteriormente caratterizzato dell’inserimento di una bucatura “vuota”, riprende lo stilema caratterizzante l’architettura povera del centro storico di Milazzo, spesso contraddistinto da un “ingigantimento” del fronte su strada, cioè del “prospetto”, allo scopo di nobilitare la rappresentatività dell’architettura. La finitura superficiale è in intonaco di calce e canapa, quale ulteriore contributo allo spirito di sostenibilità che caratterizza questo progetto.
I due corpi sono funzionalmente riconnessi attraverso un piccolo corridoio vetrato che, come un cordone ombelicale, consente il passaggio dal più antico manufatto in muratura al nuovo corpo in c.a.: tale passaggio è rimarcato dal riposizionamento dell’antico portale lapideo della casa in muratura, spostato qui a segnare la “soglia” del nuovo volume ricostruito.
Bibliografia
· Villa Mylae, Serena Delucca, “Volumi sotto la luce del Mediterraneo”, in IQD – Magazine For The Culture of Indoor Planning, Architecture. Innovation And Design, aprile/giugno 2022, pp. 148-155 - ISSN: 19709250
· Villa Mylae – Progetto di casa mediterranea nell’area del Mito, In Premio Maggio dell’Architettura Anno Quindici, Giovanni Trocchia (a cura di), Giannini Editore, Napoli 2022 - ISBN: 9788869062193
· Vincitore del Big See Architecture Award 2022 nella categoria “Residenze”
· Vincitore del 1° premio al Pida, Premio Internazionale Ischia D’Architettura nel 2022
· Progetto selezionato per il Premio Maggio dell’Architettura 2022
Villa Mylae nasce dalla ristrutturazione e rifusione di due preesistenze, una in muratura di fine ottocento, incautamente rimaneggiata nel tempo, e l’altra in cemento armato più recente, nata abusiva poi sanata, e senza alcuna connotazione architettonica. Le particolari condizioni vincolistiche e paesaggistiche, unite alla lungimiranza di una committenza che possiamo definire illuminata, hanno permesso di estendere la sperimentazione progettuale anche agli spazi esterni ed...
- Year 2022
- Work started in 2018
- Work finished in 2022
- Main structure Mixed structure
- Client Corrado Licciardello
- Contractor Opera Appalti Srl
- Cost 800,000.00 €
- Total area 161 m²
- Status Completed works
- Type Single-family residence / Interior design / Interior design / Structural Consolidation / Furniture design / Building Recovery and Renewal
- Websitehttps://www.facebook.com/media/set/?set=a.2621761254547469&type=3
- Websitehttps://www.theplan.it/award-2023-villa/villa-mylae-a-mediterranean-building-for-a-contemporary-living-studio-nextbuild




comment