Ampliamento del Pronto Soccorso dell'Arcispedale S.M.N. in Emergenza Covid | Alberto e Giovanni Manfredini
Reggio Emilia / Italy / 2021
Il complesso dell'Arcispedale S. Maria Nuova nelle diverse fasi del suo sviluppo si è sempre connotato per la presenza di una regola: la presenza di una simmetria assiale, come garanzia di chiarezza e riconoscibilità dei percorsi oltre che della loro minimizzazione; l'adozione di un modulo, innanzitutto di natura strutturale, ma di conseguenza di natura spaziale, come matrice compositiva tridimensionale lungo le diverse direttrici di sviluppo mantenute coerenti nel corso degli anni.
La modularità che deriva dalla regola è diventata nel tempo elemento figurativo caratterizzante del complesso ospedaliero: le aperture sono sempre state leggibili come enunciazione del modulo o del sottomodulo strutturale e spaziale.
Anche i due interventi di ampliamento del Pronto Soccorso possono e devono essere ricondotti a questa regola, per renderli organicamente parte del complesso originario.
La piccola scala dell'intervento (edificazione a un solo piano) e la sua percezione ravvicinata dal piazzale di arrivo del Pronto Soccorso, unitamente alla necessità di minimizzarne le altezze per non penalizzare eccessivamente l'illuminazione naturale del piano terra del Pronto Soccorso, hanno determinato l'adozione di una modularità più frazionata.
Lo schema distributivo determinato dallo Studio di fattibilità è stato integralmente rispettato, ma ricondotto al modulo di 1,90 m, pari alla metà del modulo strutturale dell'ampliamento 1992 al quale si va legando, pari come noto a 3,80 m. Per consentire una buona flessibilità dell'organizzazione interna le aperture di illuminazione vengono previste secondo una modularità ulteriormente frazionata, con un ritmo costante fra pieno e vuoto, prevedendo due finestre all'interno del modulo di 1,90 m, per lasciare maggiore libertà e plurime possibilità di posizionamento delle partizioni ortogonali ai fronti esterni. La micro scala dei due interventi di ampliamento (PS Covid adulti a nord, PS Covid pediatrico a sud) porta alla iterazione continua di un micro modulo di facciata pari a 47,5 cm. Si è individuata una tipologia di involucro edilizio in grado di soddisfare l'inserimento architettonico secondo la logica enunciata, ma che al contempo garantisse la facilità e rapidità esecutiva richieste dal carattere di urgenza dell'intervento e raggiungesse le prestazioni ottimali in termini energetici, acustici e di sicurezza antincendio, senza dimenticare l'economicità di realizzazione, gestione e manutenzione.
La realizzazione ha subito peraltro notevoli variazioni rispetto all'assetto originario.
Il complesso dell'Arcispedale S. Maria Nuova nelle diverse fasi del suo sviluppo si è sempre connotato per la presenza di una regola: la presenza di una simmetria assiale, come garanzia di chiarezza e riconoscibilità dei percorsi oltre che della loro minimizzazione; l'adozione di un modulo, innanzitutto di natura strutturale, ma di conseguenza di natura spaziale, come matrice compositiva tridimensionale lungo le diverse direttrici di sviluppo mantenute coerenti nel corso...
- Year 2021
- Work finished in 2021
- Client AUSL di Reggio Emilia
- Status Unrealised proposals
- Type Hospitals, private clinics
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