Recupero e ampliamento di un complesso rurale a Castellana Grotte | Luigi Dragone
Castellana Grotte / 2024
Il sito in cui ricadono i manufatti è inserito in un contesto rurale di interesse; la strada comunale Santo Stefano attraversa la zona est del territorio rurale, caratterizzato da andamento collinare e presenza di superstiti brani di trama agricola o di piccole estensioni di macchia mediterranea, distribuendo la moltitudine di manufatti, alcuni storicamente connotati e meglio conservati, con tipologie a trullo o a casolare in pietra, tutti di piccole e medie dimensioni, altri fortemente rimaneggiati o sorti ex-novo in epoche recenti, con caratteri e tipologie distinte da quelle consolidate dalla storia, ad uso degli abitanti come residenze estive. La presenza di numerosi ulivi plurisecolari denota la vocazione storica dell’area all’olivicoltura associata più recentemente ad alberi da frutta.
L’intervento edilizio ha previsto il recupero del manufatto esistente mediante il risanamento conservativo del nucleo originario in pietra, la ristrutturazione con variazione della sagoma e dell’area di sedime delle parti aggiunte di scarso valore, l’adeguamento dello stesso a fini abitativi e di piccolo turismo rurale attraverso un intervento di ampliamento volumetrico; entrambe le azioni sono volte anche all’eliminazione degli elementi di criticità reinserendosi nella logica insediativa propria degli insediamenti rurali.
In coerenza con gli elementi strutturanti e con gli obiettivi di qualità paesaggistica, si è determinato un progetto edilizio che per un verso elimina gli elementi di criticità e, per altro verso, ristabilisce opportuni equilibri al fine di instaurare dialoghi di continuità con le preesistenze.
Per la parte esistente si sono attuati interventi di “restauro e risanamento conservativo” e di “ristrutturazione edilizia” per i corpi più recenti.
Dal punto di vista funzionale, il corpo originario viene adibito a zona notte con servizi igienici; la ex stalla, utilizzata come deposito, viene adibita a soggiorno e la stessa viene funzionalmente collegata con uno dei due corpi in ampliamento, quello posto a est, destinato a cucina pranzo con veranda; le volumetrie oggetto di ristrutturazione sono utilizzate all’interno del nuovo corpo in ampliamento a servizio igienico e lavanderia. La restante parte dell’incremento volumetrico viene destinato ad una piccola dependance posta a ovest alle spalle del forno in pietra. I due corpi in ampliamento sono uniti tra loro mediante un recinto in muratura che definisce nella parte retrostante, unitamente al corpo di trulli, due piccoli giardini recintati dove è prevista la messa a dimora di arbusti della macchia mediterranea.
I corpi in ampliamento sono interamente costruiti secondo i dettami dell’edilizia sostenibile con particolare attenzione al recupero delle tecniche costruttive e dei materiali tipici della tradizione locale, essendo costruiti in muratura portante con facciata esterna intonacata e tinteggiata a latte di calce e hanno i caratteri precipui tipici delle architetture rurali minori tradizionali, mutuando quanto tipicamente avvenuto nei vani stalla aggregati a manufatti di maggior valore ed in vario modo trasformati nel tempo. In particolare per la dependance si è realizzata una copertura a volta a botte in modo da riattivare e valorizzare le tecniche costruttive tradizionali, riconoscendole come elementi caratterizzanti della storia, della tradizione e della cultura della popolazione pugliese.
Esternamente, i nuovi volumi sono percettivamente distinguibili dai manufatti preesistenti con una propria autonomia formale, pur conservandone la stessa identità materica per i materiali costitutivi (muratura portante) e di finitura (intonaco e tinteggiatura a calce).
I pieni, di cui l’ampliamento si compone, prevalgono nettamente sui vuoti delle bucature che sono prive di cornici e rifinite dal medesimo intonaco di finitura delle pareti entro cui sono “ritagliate”. L’intonaco è realizzato con malte in grassello di calce naturale con inerti calcarei, attintato a scialbo di calce bianca.
In definitiva, la modalità aggregativa e la composizione del volume in ampliamento, attraverso le giaciture, l’assetto formale e materico, mutuano l’accrescimento per successive stratificazioni con modalità tali, da un canto, di non inficiarne la lettura complessiva (di preesistenze e di ampliamenti) e, d’altro canto, per scongiurare il trauma prodotto agli insediamenti a trulli da interventi di accrescimento impropri ed avulsi dalle logiche caratteristiche degli insediamenti rurali.
Il sito in cui ricadono i manufatti è inserito in un contesto rurale di interesse; la strada comunale Santo Stefano attraversa la zona est del territorio rurale, caratterizzato da andamento collinare e presenza di superstiti brani di trama agricola o di piccole estensioni di macchia mediterranea, distribuendo la moltitudine di manufatti, alcuni storicamente connotati e meglio conservati, con tipologie a trullo o a casolare in pietra, tutti di piccole e medie dimensioni, altri fortemente...
- Year 2024
- Work started in 2021
- Work finished in 2024
- Main structure Masonry
- Client Famiglia M. T.
- Status Completed works
- Type Single-family residence / Tourist Facilities / Interior design / Recovery/Restoration of Historic Buildings


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