Filla, nuova linfa in Montagnola | MCA - Mario Cucinella Architects

Bologna / Italy / 2024

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Filla, renewed life in Montagnola


"Filla, the new Pavilion in the Montagnola Park, represents a tangible example of how architecture can place the community at its center, addressing contemporary needs for gathering, culture, and sustainability. With this project, we sought to create a space that not only integrates harmoniously into the historical and natural context of the park but also enriches it by offering areas for new forms of interaction and dialogue. By employing advanced technologies and sustainable materials, we have crafted an architecture that communicates with its surroundings, striking a balance between tradition and innovation."
Mario Cucinella, Architect & Founder of MCA – Mario Cucinella Architects


The context and design vision: a new life for Montagnola Park
Located in the northern part of Bologna's historic center, Montagnola Park is a vital green space and hub for social interaction. The new “Filla, renewed life in Montagnola” project by MCA – Mario Cucinella Architects reinforces the park’s cultural and recreational character, proposing an architecture that seamlessly blends function and form with its natural and historical surroundings. This intervention replaces a temporary tent-like structure with a permanent, energy-efficient building designed to host workshops, cultural events, and activities for children as part of the initiative “Bologna: The City of Children.”


Architecture and functions of the pavilion: three spaces for the community
The pavilion is composed of three distinct and flexible structures nestled among the centuries-old trees of the park. The main volume houses a multipurpose hall of approximately 300 square meters, accommodating over 100 people for events and activities. The second volume is dedicated to educational workshops, while the third serves as a café and social hub. These three structures are connected by a canopy inspired by Bologna’s iconic porticoes, providing shelter and continuity among the pavilion’s various functions. This covered space is both visually striking and designed for communal use, encouraging interaction and shared experiences.


Technology and sustainability: a reversible, dry-construction project
With an emphasis on environmental respect and circular economy principles, the pavilion employs a partially dry-construction method using a lightweight, reversible steel structure. The sinuous canopy, supported by slender circular columns, is clad in corrugated metal sheeting with integrated rainwater drains concealed within the columns. Expansive curved glass facades maintain a visual connection between indoor and outdoor spaces, allowing natural light to enter the interiors and emphasizing the lightness of the canopy. Roof gardens on the pavilion buildings enhance thermal insulation and manage rainwater, further reducing the project’s environmental impact.


Digital innovation in design
The fluid design of “Filla” was achieved using advanced digital tools, including BIM and parametric modeling. These technologies enabled the precise shaping and optimization of the complex canopy and curved glass geometries, ensuring seamless integration with the overall structure. Interdisciplinary coordination software facilitated project management, improving construction efficiency and cost optimization. The digital precision ensured a high-quality outcome in both aesthetic and functional terms.


Economic and environmental impact: a low-energy pavilion
The Pavilion is classified as an NZEB (Nearly Zero Energy Building), significantly reducing energy consumption and emissions compared to the previous temporary structure. The use of sustainable materials, dry-construction techniques, and advanced architectural solutions underscores MCA’s commitment to architecture that not only respects the environment but also enhances it, creating vibrant spaces for culture and community in the heart of the city.


A new space for the community: balancing past and future
“Filla” exemplifies how architecture can meet contemporary needs for sustainability, functionality, and beauty while preserving ties to history and nature. Thanks to the use of advanced technologies and sustainable materials, MCA has created a space that not only respects the context of Montagnola Park but also enriches it, offering Bologna a new venue for connection, culture, and a deeper relationship with its natural surroundings.


 


[IT]


"Filla, il nuovo Padiglione nel parco della Montagnola, rappresenta un esempio concreto di come l'architettura possa mettere al centro la comunità, rispondendo alle esigenze contemporanee di aggregazione, cultura e sostenibilità. Con questo progetto, abbiamo voluto creare un luogo che non solo si inserisce armoniosamente nel contesto storico e naturale del parco, ma che lo arricchisce, offrendo spazi per nuove forme di incontro e dialogo. Grazie all'uso di tecnologie avanzate e materiali sostenibili, abbiamo realizzato un’architettura capace di dialogare con l’ambiente, trovando un equilibrio tra tradizione e innovazione." Mario Cucinella, Architect & Founder di MCA – Mario Cucinella Architects 


Il contesto e l’idea progettuale, una nuova vita per il Parco Montagnola
Situato nel quadrante nord del centro storico di Bologna, il Parco della Montagnola rappresenta un'importante area verde e uno spazio di aggregazione sociale. Con il progetto di “Filla, nuova linfa in Montagnola”, MCA - Mario Cucinella Architects ha voluto rafforzare la vocazione culturale e ricreativa del luogo, proponendo un’architettura che unisce funzione e forma in piena sintonia con il contesto naturale e storico. L’intervento sostituisce una tensostruttura temporanea con un manufatto permanente ad alta efficienza energetica, destinato a ospitare laboratori, eventi culturali e attività per bambini, all'interno dell'iniziativa “Bologna la Città dei Bambini e delle Bambine”.


Architettura e funzioni del Padiglione, tre volumi per la comunità
Il progetto si articola in tre volumi distinti e flessibili, immersi tra le fronde degli alberi secolari del parco. Il volume principale ospita una sala polivalente di circa 300 mq, capace di accogliere oltre 100 persone per eventi e attività. Il secondo volume è dedicato ai laboratori didattici, mentre il terzo ospita uno spazio di ristoro e socializzazione, il bar. L’elemento che unisce questi tre padiglioni è una copertura che richiama i celebri portici di Bologna, fornendo riparo e continuità tra le diverse funzioni del padiglione. Questo spazio non è solo scenografico, ma è pensato per essere vissuto dalla comunità, favorendo incontri e condivisioni. 


Tecnologia e sostenibilità, un progetto a secco per la reversibilità
Nel rispetto dell'ambiente e in un’ottica di economia circolare, il progetto adotta una costruzione in parte a secco, con una struttura in acciaio leggera e reversibile. La copertura sinuosa, sostenuta da pilastrini circolari sottili, è rivestita in lamiera grecata e integra i pluviali all’interno delle colonne stesse. L’uso di ampie vetrate curve assicura una connessione visiva costante tra interno ed esterno, permettendo alla luce naturale di penetrare e sottolineando la leggerezza della copertura, andando a creare delle vere e proprie bolle in cui l’interno dei padiglioni è immerso esso stesso nel verde. Il tetto-giardino sui padiglioni contribuisce all'isolamento termico e alla gestione delle acque piovane, riducendo l’impatto ambientale.


Innovazione digitale per la progettazione
Il design fluido di “Filla” ha richiesto l’impiego di strumenti digitali avanzati, di una progettazione BIM e una modellazione parametrica. Questo processo ha permesso di modellare e ottimizzare le forme complesse della pensilina e delle vetrate curve, garantendo un controllo totale sulle geometrie e una perfetta integrazione con la struttura. Grazie, inoltre, a programmi di coordinamento interdisciplinare, è stato possibile controllare ogni fase del progetto, assicurando l’efficienza costruttiva e ottimizzando i costi di realizzazione. La precisione digitale ha reso possibile la creazione di un progetto di grande qualità estetica e funzionale.


Impatto economico e ambientale, un padiglione a basso impatto energetico
Il Padiglione si configura come un edificio NZEB (Nearly Zero Energy Building), riducendo drasticamente consumi energetici ed emissioni rispetto alla precedente struttura temporanea. L’uso di materiali sostenibili, tecnologie a secco e soluzioni architettoniche avanzate dimostra l’impegno di MCA verso un’architettura che non solo rispetta l’ambiente, ma lo valorizza, creando spazi di aggregazione e cultura nel cuore della città.


Un nuovo spazio per la comunità, in armonia con il passato e il futuro
“Filla” è un esempio di come l’architettura possa rispondere alle esigenze contemporanee di sostenibilità, funzionalità e bellezza, senza dimenticare il legame con la storia e la natura. Attraverso l’uso sapiente di tecnologie avanzate e materiali sostenibili, MCA ha realizzato un luogo che non solo rispetta il contesto del Parco della Montagnola, ma lo arricchisce, offrendo alla città di Bologna uno spazio di incontro, cultura e connessione diretta con l’ambiente naturale.


 


Crediti


Cliente: Comune di Bologna


Luogo: Bologna


Anno: 2024


Area: 520 mq


 


Team di progetto


Mario Cucinella Architects


Mario Cucinella


Project Director: Cecilia Patrizi


Design Leader: Tommaso Bettini


Project Leader, BIM Coordinator: Tommaso Boschi


Technical Leader: Simone Papucci


Architect: Benedetta Mingardi


Visual Unit Manager: Alessia Monacelli


Progetto Strutture: Maffeis Engineering S.p.A.


Progetto Impianti e Prevenzione Incendi: Technion S.R.L


Visual: MCA Visual


Foto: Walter Vecchio

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    Project details
    • Year 2024
    • Work finished in 2024
    • Client Comune di Bologna
    • Status Completed works
    • Type multi-purpose civic centres / Pavilions / Leisure Centres
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