Siracusa: concorso lungo mare ORTIGIA

Riqualificazione del lungomare di Levante di Ortigia Siracusa / Italy / 2009

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Riqualificazione del lungomare di Levante di Ortigia.


La città di Siracusa ha già intrapreso numerose azioni di riqualificazione per rilanciare l'area del lungomare di Levante, facendo leva tra l'altro sul recupero e rifunzionalizzazione del Palazzo delle Poste e delle Carceri Borboniche e sugli interventi previsti in tutta l'area intorno all'isola di Ortigia. Occorre ora ripensare quest'area in maniera organica per ricreare un nuovo e
rinvigorito rapporto tra città, la sua storia e il mare elevando a maggiore dignità le aree sottratte al traffico veicolare.
L'area di progetto per la sua specifica ubicazione si presta a divenire un importante elemento di
collegamento tra la terraferma, il Porto Piccolo e il Porto Grande, costituendo un punto nodale nell'intera perimetrazione costiera dell'Isola di Ortigia. 
La nostra attenzione si è concentrata particolarmente sulla necessità di connettere in maniera fluida e funzionale gli ambiti di progetto proposti che risultavano isolati e separati tra loro.
La soluzione proposta ha per scopo principale la riqualificazione ambientale nell'area, interpretando sia le esigenze attuali che quelle future attraverso un'integrazione più completa dei contesti e delle funzioni ad essi attribuite.
L'interpretazione di tali esigenze non può ridursi a interventi di mero abbellimento legati a pavimentazioni o arredi urbani.
Occorre bensì leggere nel passato e nel futuro di quest'area le sue potenzialità latenti, le suggestioni storiche e il bisogno di integrarsi all'attualità.
I caratteri topici di tale area e le sue risorse si possono così riassumere:
1. L'affaccio sul mare
2. La qualità e l'attrazione turistica del centro storico di Ortigia
3. I resti storico-archeologici delle mura della città antica
4. La necessità di nuovi poli funzionali e ricettivi legati alle esigenze turistiche e urbane attività turistico-alberghiere, attività mercantili, tessuto connettivo, parcheggi) Ad ognuna di queste potenzialità corrispondono strategie specifiche, fondamentali per il tema di concorso. Premessa indispensabile è la prosecuzione delle politiche di pedonalizzazione delle macro-aeree, già intraprese dall'Amministrazione, estendendole a tutta l'Isola di Ortigia.
Tale riassetto funzionale comporta: 


- l'analisi del sistema del traffico esistente e futuro
- la riorganizzazione della viabilità
- la valutazione dei sistemi della mobilità urbana
- la limitazione dell'accesso veicolare all'isola di
Ortigia in previsione di istituirvi una ZTL, attuabile attraverso il potenziamento dei parcheggi già
esistenti anche in funzione dei flussi turistici stagionali.
Tale politica di pedonalizzazione potrebbe essere intrapresa anche dalla previsione di uno o più parcheggi intermodali posti agli ingressi nord e sud della città di Siracusa da collegare  All'isola di Ortigia mediante un sistema di navette terrestri e marittime, essenziali soprattutto nei periodi di maggiore flusso turistico, per alleggerire il traffico veicolare all'interno dell'isola.
In tali periodi, l'isola potrebbe essere così liberata dal gran numero di veicoli che vi si  c concentrano, garantendo non solo una migliore fruibilità dei beni storici-artistici presenti, ma offrendo una qualità ambientale e paesaggistica decisamente più alta.


Le linee guida del progetto, che valorizzano le caratteristiche del luogo sono tutte guidate dalla una necessità sentita:
Rigenerazione di un rapporto tra città e mare Tale ricerca è alla base di tutti del progetto costituendo elemento centrale di riorganizzazione dell'intera area.
Il centro storico è il motore del rilancio per le aree limitrofe oggetto di riqualificazione e le stesse aree devono essere funzionali alla migliore fruizione e salvaguardia ditale patrimonio . Tal  rifunzionalizzazione tutta via non deve essere solo funzionale all'approccio turistico, ma deve essere rivolta e sviluppata anche in favore del tessuto sociale ivi residente, offrire nuove possibilità di sviluppo e di generazione di spazi utilizzabili da tutti quotidianamente. La  salvaguardia del tessuto sociale ed economico dei residenti dell'isola è fondamentale per il rilancio dell'area e di ogni sua futura ulteriore riqualificazione.
1)Il giardino delle Mura Spagnole e il Nuovo lungomare E. Vittorini
Il progetto per ricucire il rapporto tra l'abitato ed il mare sul fronte di levante propone di mitigare i dislivelli fisici e psicologici che dividono il mare alle spalle di tutta la piastra del Talete dalla città antica; si vuole mitigare l'impatto del grande parcheggio Talete sull'area ed allo stesso tempo di riuscire a renderlo partecipe alla nuova organizzazione degli spazi e non più “isola” nell'isola.
Viene ridisegnato tutto il sistema di viabilità che oggi rappresenta un vero e proprio “vallo”; grazie alla demolizione del viadotto a ridosso del bastione Giovanello sostituito da un più dolce raccordo ed all'eliminazione della corsia di accesso al parcheggio, si libera spazio, destinato al nuovo parco, nuova isola verde per i residenti. La viabilità è risolta con una carreggiata a doppia corsia a senso unico in uscita dall'isola di Ortigia che raccoglie anche le uscite dal parcheggio; per garantire un veloce e rapido accesso al parcheggio si crea una nuova entrata in prossimità
del Palazzo delle Posta.
La mitigazione della lunga facciata del parcheggio, che risulta particolarmente impattante sia per la sua matericità dura e grigia che per la sua notevole estensione, si opta sia per la messa in dimora di due filari di alberi che creando un filtro ne celano l'imponente prospetto sia la  realizzazione del parco archeologico, creando un nuovo centro d'attenzione dell'area. A compensazione degli stalli auto persi ed a loro integrazione degli esistenti nelle prossimità, lungo lo sviluppo della nuova via ai piedi del parcheggio Talete vengono realizzati numerosi parcheggi a pettine.


Il nuovo parco urbano ed i ponti Il nuovo parco archeologico posto a tutela e valorizzazione delle mura antiche contribuisce a recuperare alla fruizione un area oggi abbandonata. 
Una nuova trama di percorsi orizzontali e verticali realizzata grazie alla realizzazione di due ponti pedonali che collegano il quartiere Graziella con la piattaforma del Talete ed il parco, permettono il recupero e l'ottimale fruizione di tutti questi ambiti.
L'intervento quindi ricollega la città al mare attraverso la piattaforma superiore del Talete che è una perfetta tribuna sul mare per godere del panorama, di spettacoli o attività sportive che potranno essere organizzate e realizzate nelle acque del bacino antistante ed in futuro
anche nuova area attrezzata alla balnezione in città.
Il tracciato storico delle antiche mura Spagnole sull'area viene evidenziato dalla logica generale del disegno sull'intera area, affiancando sempre al di la delle mura una lingua di verde, in tal modo in ogni parte dell'area anche laddove le mura si sono perse nel tempo è possibile rileggere il loro andamento. Le mura prospicienti il nuovo Parco Archeologico sono valorizzate grazie al seppur minimo abbassamento del quota del piano del giardino recuperando maggior corpo e dignità; la loro presenza sarà ulteriormente valorizzata dalla vista dai nuovi ponti pedonali che ne consentiranno una percezione d'insieme dall'alto. La notte la loro presenza verrà enfatizzata da un illuminazione radente realizzata con corpi luce incassati nel pavimento del parco. 
2)Le piazze delle Poste e Riva Nazario Sauro Il piazzale antistante il palazzo delle Poste  rappresenta il primo approccio di chi attiva all'isola di Ortigia è oggetto di particolare attenzione progettuale per accogliere e convogliare i visitatori come i residenti ai nuovi spazi recuperati.
Tutta l'area intorno all'edificio delle Poste è caratterizzata da un sistema pavimentazioni il cui
disegno è motivo di collegamento di tutti gli ambiti d'intervento. Tutta l'area è resa solo  pedonale ed arricchita da un sistema di aree funzionali e semantiche contraddistinte da varie tipologie di panchine, giochi d'acqua, sistemazioni a verde per essere parte integrante del nuovo disegno urbano e anche collegata alla nuova funzione alberghiera del Palazzo delle Poste.
Sull'area trovano spazio isole verdi caratterizzate del disegno delle pavimentazioni e da dislivelli creati dalle aiuole tridimensionali che allo stesso tempo determinando il sistema di sedute integrate ed illuminate nelle ore notturne. Un sistema di fontane a raso presenti su entrambe le parti dell'area arrichisce il disegno contribuendo a rinfrescare le aree circostanti mitigando il micro clima e rappresentando un attrattiva ludica.
Tutto il bordo del canale è valorizzato dalla creazione di una nuova banchina in legno sull'acqua, che crea una nuova passeggiata sul perimetro della piazza.
Tale passeggiata è illuminata da luci incassate sul fianco della banchina e le acque del canale sono dotate di una nuova suggestiva illuminazione subaquea.
L'area antistante il palazzo delle Poste, a levante, diviene nuovo fronte creando una tensione tra costruito e mare, liberato dalle auto, vi si collocano attività sia di estensione all'aperto del hotel che della nuova possibile marina pubblica: sono predisposte aree per la collocazione di dehors e chioschi da destinare alla ristorazione, intrattenimento, orientamento del turismo, per creare un'area della piazza viva, che interagisce con le attività presenti e ne consente una destagionalizzazione favorendo l'uso dell'area per un arco di tempo molto esteso nell'anno.
La stessa piazza grazie al continum del disegno sull'intera area di concorso è collegata agli altri ambiti confinanti: sia alla piastra del Talete tramite una passeggiata delimitata da alberi e  panchine che insieme generano un cannocchiale visivo, sia alla piazza di entrata ad Ortigia che fiancheggia il canale. 
L'affaccio sul mare dell'area è interamente ridisegnato con un sistema a gradoni collegati tra loro ed alla piazza che ridisegnano il profilo della costa e creano ambiti di sosta ed intrattenimento piacevoli e pavimentati in legno. A queste gradonate saranno collegate le banchine galleggianti che un domani andrebbero a costituire la nuova marina pubblica. 3)La nuova marina pubblica e l'area marina protetta Il nuovo rapporto con mare a nostro giudizio deve è può essere ulteriormente rafforzato con la creazione di una nuova marina pubblica prospiciente la nuova piazza dell'hotel della Posta, unitamente alla creazione di una spiaggia urbana davanti al Talete.
La creazione di una marina pubblica ci pare logica evoluzione dell'area già interna al porto, la creazione di un affaccio al mare organizzato e la creazione di pontili in legno su cui passeggiare in prossimità delle barche darebbe ulteriore suggestione all'area invitando 
all'appropriazione pubblica degli spazi.
La proposta di realizzare un'area marina protetta persegue gli stessi obbiettivi di recupero degli spazi da parte degli abitanti. Tale spiaggia sarà resa accessibile dalla piattaforma del parcheggio Talete, attraverso delle rampe di raccordo dotate, servizi igienici e chioschi.
La realizzazione di una “spiaggia urbana” tramite il ripascimento in sabbia, prevede la creazione di una piccola estensione del pennello sud a maggiore protezione dalle mareggiate insieme alla creazione di una barriera sommersa distaccata dalla riva, ai fini del contenimento della sabbia e della protezione del lungomare in modo ecocompatibile. La barriera soffolta presenta due varchi per migliorare il ricambio idrico e per consentire il passaggio di piccole barche e 
derive.
L'estensione del molo di ponente è realizzata ricollocando il pietrame di grandi dimensioni già
presente nella scogliera a ridosso del “Talete” in modo da lasciare spazio alla sabbia per la creazione di una spiaggia con funzioni di difesa ma anche di fruizione balneare. La sabbia ricoprirebbe anche alcune emergenze archeologiche subacquee assicurandone la migliore conservazione.
Il molo di ponente è rifunzionalizzato, ripavimentato ed attrezzato per facilitare l'accesso all'acqua di attrezzature sportive favorendone la discese in acqua. 
La piastra superiore del Talete diventa la “spalto” urbano che sfrutta il rigenerato affaccio sul mare per la fruizione di spettacoli sulle acqua o per la semplice visione di attività come Kitesurf e Windsurf di per se scenografiche. L'area marina di balneazione è divisa dall'area marina destinata allo sport grazie alla distesa di una linea di boe che divide i due ambiti.
Gli intereventi della marina pubblica e della creazione della spiaggia non sono inclusi all'interno della previsione economica dell'intervento, sono attuabili in fasi successive in un ottica di  miglioramento ulteriore dell'area, sicuramente darebbero la possibilità di attivare attività commerciali e occupazione garantendo allo stesso tempo una costante presenza sull'area ed
un suo conseguente controllo. 

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    Project details
    • Year 2009
    • Main structure Reinforced concrete
    • Client Comune di Sirucusa
    • Cost 50131569
    • Status Competition works
    • Type Parks, Public Gardens / Public Squares, Streets / Waterfront / Urban Furniture / Urban and landscape plans / Lighting Design / Monuments / River and coastal redevelopment / Furniture design
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