Casa "EP" tra classico e contemporaneo | MAMESTUDIO | Maria Elena Amori + Matteo Bernardi

Rome / Italy / 2022

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Madre e figlio adulto, si approcciano a MAMESTUDIO ARCHITETTI per ristrutturare la loro casa di famiglia, carica quindi di tanti ricordi in essa vissuti. Una “casa-culla” di emozioni e anche di tanti mobili e oggetti da ricollocare, da importanti pezzi di antiquariato e modernariato a libri, vasi, quadri, sculture e modellini di navi. Ognuno di questi oggetti ha per loro un valore affettivo irrinunciabile. I committenti esprimono agli architetti il bisogno di ricomporre in chiave attuale, contemporanea, la loro casa di sempre attraverso la sua storia, dove ogni elemento da ricollocare deve essere adeguatamente valorizzato in un contesto nuovo. È evidente la loro spiccata sensibilità artistica e l’apprezzamento per la bellezza, la decorazione d’interni e il design d’autore.


La casa è di oltre 130 mq con doppio ingresso, uno principale e uno secondario di servizio, elementi che i committenti vogliono sfruttare per poterla ammodernare in due parti distinte ma non separate, una per la madre e l’altra per il figlio, entrambe da studiare sulle rispettive esigenze personali ed estetiche. Essendo parti della stessa casa il linguaggio e i materiali devono essere tra loro in sintonia e coerenti. La convivenza richiede ai committenti esigenze di autonomia, gusti, identità e privacy ma la casa è unica quanto il loro rapporto e tutti i loro ricordi.


La parte destinata alla madre viene richiesta più grande e in grado di ospitare gli arredi e gli oggetti esistenti da ricollocare, oltre che elegante, raffinata e estremamente funzionale anche per ricevere ospiti. La parte destinata al figlio è più piccola ma munita di tutto l’essenziale per garantirgli un abitare giovane, smart, comodo e sempre bello.


Gli architetti immaginano di dividere la casa in due “ali” funzionalmente indipendenti ma collegate da inevitabili zone di passaggio che vogliono trasformare da punti deboli in elementi di forza del progetto, belle, particolari e attrezzate, insomma da vivere. Zone di passaggio, comuni e non private, attraversano la casa e si allargano in alcuni punti per diventare spazi più ampi, abitabili e identitari per ingressi, angoli cucina, zone snack e spazi per libri e altri oggetti. Per gli architetti per queste zone serve utilizzare un unico linguaggio estetico come un fil rouge di connessione visiva, deve essere una superficie, la più estesa, la più avvolgente, la più visibile. Affidano questo ruolo caratterizzante al pavimento. Per dare ad esso questo ruolo protagonista, lo scelgono vivace e geometrico con una forma che richiami lo stile astratto degli anni ‘50 e ‘60, che riprende anche un po' gli anni dei mobili d’epoca, da alternare ad un sobrio originario parquet. Quattro triangoli colorati sui toni del grigio antracite, bianco e rosso terracotta, vengono composti dagli architetti in un modulo quadrato dall’estetica capace di mediare tra gli arredi d’epoca classica con quelli neri di modernariato a quelli nuovi grigi e bianco ottico. Il contrasto dei colori è esuberante, la forma pure. Essa ripetendosi molte volte tipo frattali, in uno schema di posa accuratamente studiato dagli architetti, va a definire gli spazi con moduli prevalentemente interi per far emergere a colpo d’occhio il potenziale della casa, la profondità degli spazi e le prospettive. Questa pavimentazione geometrica percettibile già dagli ingressi, si snoda velocemente in ogni zona per allinearsi con porte, armadi e vari elementi d’arredo, sparisce sotto piatti doccia per risalire a parete sopra di essi, fa da spunto ai colori di una resina voluta dagli architetti per bilanciare con la sua superficie continua il frastagliato gres. La pavimentazione ha così un effetto domino sul progetto della nuova casa. L’effetto ottico, il movimento, il colore creano relazioni con tutto ciò che c’è sia sopra che intorno.


L’utilizzo della geometria triangolare e del colore per gli architetti è la chiave di volta per riprodurre il fascino della percezione umana nella decorazione d’interni, tanto apprezzata dai committenti. Questa casa deve essere valorizzata con una ricercata decorazione. Per gli architetti i triangoli così accostati, rompono il carattere statico degli spazi, creano direzione e movimento. Gli spazi anche quelli più stretti vengono percepiti più larghi, il triangolo bianco attira la luce, quelli scuri si abbinano ai mobili, quello rosso dona un tono frizzante alla casa. Ne consegue che l’occhio di chi la vive viene incuriosito, attirato e guidato da un ambiente all’altro, come se fosse su un tappeto, in una successione di armonia e omogeneità, chi la abita può divertirsi.


Al carattere vivace della geometria colorata si contrappone la posatezza dei colori dei nuovi arredi. Per l’ala piccola viene scelto il bianco e grigio mentre per l’ala grande viene scelto un rovere marrone moka accostato ad un laccato grigio antracite per far sì che dialoghino con gli arredi neri di modernariato, interrotto solo dall’uso puntuale del colore kaki utilizzato per le nicchie espositive della libreria che accolgono gli oggetti più cari dei proprietari. Questa libreria si inserisce in una lunga parete di oltre 5 m, composta da vari elementi ognuno con una funzione diversa a mano a mano che si percorre il corridoio. Inseguendo lo stesso asse prospettico, questa parete attrezzata parte dall’ingresso con uno specchio e una cappottiera, per proseguire come libreria aperta sul soggiorno, dispensa davanti alla cucina e ripostiglio nella parte finale adiacente all’ingresso della zona notte. Per gli architetti è fondamentale ottimizzare tutto lo spazio disponibile, vanno quindi a disegnare per ogni angolo della casa arredi su misura fatti realizzare da abili falegnami. 


Tra gli arredi su disegno spiccano due elementi singolari. La prima è una parete a listelli voluta dagli architetti per nascondere ma non dividere la cucina dal soggiorno dell’ala grande. Quarantatré listelli soffitto-pavimento ruotati a 30° e in fila tra loro, nascondono completamente la vista della cucina dall’ingresso, regalando solo a chi entra nel soggiorno lo scorcio più chiaro, come un sipario che si apre grazie al cambiamento di angolazione del punto di vista. Un separé che assolve la sua funzione di filtro ma che ha anche un forte valore d’arredo, una strategia architettonica che invita a esplorare gli spazi e mette in comunicazione gli ambienti e la luce che in alcune ore del giorno, filtrando attraverso le lamelle, crea dei suggestivi disegni sia a soffitto che a pavimento.


Il secondo elemento singolare è la porta che separa le due ali, voluta mimetizzata tra due specchi per far sì che una volta chiusa sparisse nell’ambiente sia dal lato dell’ala piccola che da quello dell’ala grande. Su questo lato oltre a riflettere tutto il soggiorno riflette anche il panorama esterno così da ampliare la luminosità dell’ambiente.


Particolare cura è stata destinata all’illuminazione artificiale, studiata secondo scenari personalizzati a gestione domotica, per garantire sia una visibilità pratica e programmata nell’uso degli ambienti che per decorare con la luce le parti più significative della casa. Dal taglio led del corridoio che incornicia la libreria, alla luce integrata in essa tra zoccolo e nicchie espositive, ai faretti spot su binari sulla collezione privata di quadri alle varie luci d’arredo scelti tra noti pezzi storici di design, è stato scelto e inserito tutto ciò che è illuminotecnico dagli architetti affinché ogni effetto luminoso potesse creare delle suggestive atmosfere in coerenza con la nuova architettura della casa.


La nuova casa regala così ai committenti il piacere e la comodità di continuare a viversela, con una nuova veste contemporanea ma sempre in continuità con la sua storia, quella loro.

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    Madre e figlio adulto, si approcciano a MAMESTUDIO ARCHITETTI per ristrutturare la loro casa di famiglia, carica quindi di tanti ricordi in essa vissuti. Una “casa-culla” di emozioni e anche di tanti mobili e oggetti da ricollocare, da importanti pezzi di antiquariato e modernariato a libri, vasi, quadri, sculture e modellini di navi. Ognuno di questi oggetti ha per loro un valore affettivo irrinunciabile. I committenti esprimono agli architetti il bisogno di ricomporre in chiave...

    Project details
    • Year 2022
    • Status Completed works
    • Type Apartments / Interior design / Interior design
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