ACQUA PIETRIFICATA.

Riqualificazione dei Via Roma a Pella Pella / Italy / 2024

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Via Roma a Pella, piccolo, ma eccezionale borgo sulla sponda occidentale del lago d’Orta, sembra scavata nella roccia da un impetuoso torrente. In effetti la lunga via storica che scorre da monte a lago era accompagnata, nei suoi strati interrati, da un vecchio rio dei molini ora tombato. Era un corso d’acqua artificiale derivato dal vicino torrente Pellino e posto su un piano orografico molto inclinato verso valle che un tempo venne sfruttato per azionare le macchine degli opifici che sino ad oggi, con alterne vicende, hanno caratterizzato questi villaggi del Cusio noti per le loro industrie di rubinetteria e di design, come la pellese Fratelli Fantini Spa. Il lago e i suoi torrenti erano una risorsa ancor prima che una meta di visita. Porre mano oggi alla pavimentazione delle vie storiche di Pella significa averne cura custodendone le storie collettive e insieme accogliendo gli usi attuali donando un’accessibilità rispettosa di tutti. Il progetto enfatizza la sequenza storica di facciate ravvicinate che come quinte sceniche precedono la vista finale sul lago. Per far questo si serve di pochi e misurati gesti e, di fatto, di un unico materiale, il locale granito bianco di Montorfano declinato in cubetti e lastre disposti alla maniera classica con archi contrapposti. Del resto con questo materiale erano già stati realizzati gran parte delle cornici delle finestre e dei portali di accesso ai cortili storici e alcuni tratti pavimentati posti sul sedime del rio tombato. Quindi sul lato sud un tappeto di cubetti 6/8 cm si adatta ad ogni irregolarità accettando l’inserimento dei sottoservizi a rete e dei loro tombini, caditoie e pozzetti. Allo stesso modo il manto di cubetti entra nel piccolo vicolo innestato a sud della via. Sul lato nord scorre in continuità un lungo nastro lastricato con blocchi da 100x50x15 cm seguendo ogni variazione di giacitura degli edifici esistenti. Il nastro termina verso lago, presso un allargamento della via, con una seduta lineare realizzata in granito nero memore dell’antico Nero di Anzola (diorite nera), oggi esaurito, posato nel XIX secolo sotto il protiro della vicina chiesa di Sant’Albino. Si tratta chiaramente di un’eccezione cromatica e anche dell’unico oggetto in rilievo del progetto. Il manufatto richiama, astraendola, una struttura di un’imbarcazione di circa 6 metri con una sequenza fitta di costole (ordinate o montanti) spesse 8 cm sulle quali si appoggia una grande lastra (ponte) lavorata verso il centro dello spazio viario con una modanatura a toro, a richiamare la “falchetta” delle barche (bordo superiore dello scafo). L’andamento digradante della via dona una variazione costante di altezze della panca che passa dai 40 ai 90 cm di altezza, come spesso accade nelle vie di montagna. Una luce lineare posata sul lato verso terra della lastra di seduta rivela nelle ore serali la struttura del manufatto in qualità di luogo evocativo. Un luogo per altro già riconosciuto come peculiare in un dipinto di Antonio Calderara del 1934 (“Piazzetta di Pella”) in cui questo tratto di via ospitava una lunga panca di pietra e traguardava in centro proprio verso il campanile di San Giulio, chiesa dell’Isola da cui, sino al rinascimento, Pella dipendeva.L’attuale riqualificazione del centro storico pellese è rivelata anche dal fatto che lungo la via sta rinascendo lo storico e grande Circolo Pellese dei pescatori e, in anni recenti, si è innestato nel tratto prossimo a piazza Motta sul lungolago un edificio ricettivo, Casa Fantini Hotel, progettato dall’architetto Piero Lissoni mescolando preesistenze e nuovi ampliamenti. Gli spazi aperti permangono nel tempo come dei fondali o tappeti disposti per le attività pubbliche quotidiane, che con garbo e sobrietà predispongono alla fruizione di tutti gli spazi serviti. Gio Ponti scriveva che la miglior pavimentazione avrebbe dovuto sembrare un lago. A noi basta ringraziare la gente del lago che dall’acqua ha tratto letteralmente la vita con un semplice tributo alle loro tradizioni che non finiscono mai di meravigliare.


 

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    Via Roma a Pella, piccolo, ma eccezionale borgo sulla sponda occidentale del lago d’Orta, sembra scavata nella roccia da un impetuoso torrente. In effetti la lunga via storica che scorre da monte a lago era accompagnata, nei suoi strati interrati, da un vecchio rio dei molini ora tombato. Era un corso d’acqua artificiale derivato dal vicino torrente Pellino e posto su un piano orografico molto inclinato verso valle che un tempo venne sfruttato per azionare le macchine degli opifici...

    Project details
    • Year 2024
    • Work started in 2024
    • Work finished in 2024
    • Client Comune di Pella (No)
    • Contractor Prini s.r.l.; Varese Porfidi s.r.l. ; Ronzillo Selciatori S.r.l.s.
    • Cost €. 315.000
    • Status Completed works
    • Type Public Squares, Streets / Urban Furniture / Restoration of old town centres
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