Il Casale Celato | Westway Architects

Capalbio / Italy / 2025

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In a privileged corner of the Tuscan countryside, where the hills slope down toward the sea and the gaze stretches between Monte Argentario and the village of Capalbio, stands “Il Casale Celato” (The Hidden Farmhouse), a project by the Rome-based studio Westway Architects - Luca Aureggi, Maurizio Condoluci, and Laura Franceschini. A work that translates the dialogue between landscape, rural identity, and contemporary living into architecture.


With its 700 square meters, the farmhouse follows the path of tradition while reinventing its forms and perspectives. The client and the local government required a design that respected the identity of traditional rural farmhouses, and Westway Architects managed to harmonize this constraint with an architectural language characterized by lightness, transparency, and design rigor.


The project begins with a natural element: two large maritime pines that defined the main visual axes from the start, guiding the entrance and shaping a narrative framework around the landscape. The terrain’s configuration allowed the house to be developed on two levels, concealing much of the lower living spaces from view upon arrival. A true “game of subtraction,” where the house only reveals itself as you move through it.


Upon entering—on what corresponds to the first floor of what initially appears to be a traditional farmhouse—you are greeted by a hallway that welcomes guests and unveils a space and light unimaginable from the outside, opening toward the landscape and the sea beyond. Ahead lies a living area, half of which is a glass-and-steel structure, including the roof, extending into a terrace with a glass balustrade to allow an uninterrupted view of the horizon.


“Views and visual corridors are a fundamental element of the project,” explains architect Laura Franceschini. “We created ‘windows’ onto the landscape, privileged observation points that let one fully enjoy the surrounding scenery. Each window frames something. The house's orientation, the window placement, and the interior layout were all carefully studied to create true ‘visual channels’ that link the interior with the exterior, the built with the natural.”


From the hallway, a sculptural staircase begins - the central pivot of the home, a connective core for the spaces and levels. With its sinuous path and warm light, it invites exploration of the other rooms. The stone cladding is the same as the flooring, creating a sense of continuity throughout.


On the ground floor, the large kitchen is hidden behind a textured wall in bronze-effect wood, maximizing the space for the living area. The dining room is located in the greenhouse, which can fully open on one side to create a physical continuity between indoors and outdoors.


The ground-floor living area opens onto two symmetrical, mirror-like lounges framed by large arched openings that capture light at every time of day. Outside, a portico embraces two ambiences: one facing the sea with a pergola for summer days, the other a stone patio with a centuries-old olive tree, serving as an intimate retreat during colder seasons.


The five bedrooms, each with an en-suite bathroom, are distributed across the two levels. The garden includes a stone pool seamlessly integrated into the landscape and an open-air structure with a summer kitchen.


“Respect for the site, connection with the landscape, usability of the house, and the client’s needs guided us in this project,” concludes Luca Aureggi. “This allowed us to create a prestigious, tailor-made home for the family who lives in it.”


Photo credits: Serena Eller & Francesco Marano


[IT]


In un angolo privilegiato della campagna toscana, dove le colline degradano verso il mare e lo sguardo si perde tra Monte Argentario e il borgo di Capalbio, sorge “Il Casale Celato”, un intervento firmato dallo studio romano Westway Architects - Luca Aureggi, Maurizio Condoluci, Laura Franceschini. Un’opera che traduce in architettura il dialogo tra paesaggio, identità rurale e abitare contemporaneo.


Con i suoi 700 mq, il casale si inserisce nel solco della tradizione, ma ne reinventa le forme e le prospettive. La committenza e le indicazioni dell’amministrazione comunale hanno richiesto un progetto rispettoso dell'identità dei casali, tipici della tradizione rurale, e Westway Architects ha saputo coniugare questo vincolo con un linguaggio architettonico fatto di leggerezza, trasparenza e rigore progettuale.


L’intervento si sviluppa a partire da un elemento naturale: due grandi pini marittimi che hanno definito sin dall’inizio gli assi visivi principali, orientando l’ingresso e costruendo un impianto narrativo intorno al paesaggio. La conformazione del terreno ha permesso di sviluppare la casa su due livelli, mascherando gran parte degli spazi abitativi inferiori alla vista di chi arriva. Un vero e proprio “gioco di sottrazione”, in cui la casa si rivela solo attraversandola.


Varcato l’ingresso, che corrisponde al primo piano della casa, di ciò che all’apparenza sembra un casale tradizionale, Il primo ambiente che troviamo è un disimpegno che accoglie gli ospiti e svela uno spazio e una luce, inimmaginabili dall’esterno, che si apre al paesaggio, fino al mare. Davanti troviamo un living che per metà è una struttura in ferro e vetro anche nella copertura, che si prolunga in un terrazzo con una balaustra anch’essa in vetro affinché lo sguardo raggiunga senza ostacoli l’orizzonte.


«Le viste e i canali visivi sono un elemento fondamentale del progetto», spiega l’architetto Laura Franceschini. «Sono state create delle "finestre" sul paesaggio, dei punti di osservazione privilegiati che permettono di godere appieno della bellezza del panorama circostante. Ogni finestra inquadra qualcosa. L'orientamento della casa, la posizione delle finestre, la disposizione degli spazi interni sono stati oggetto di uno studio attento per creare dei veri e propri "canali visivi" che collegassero l'interno con l'esterno, il costruito con il naturale».


Dal disimpegno parte la scala scultorea, perno centrale della casa, fulcro connettivo degli spazi e dei livelli che con il suo andamento sinuoso e la sua luce calda, invita a scoprire gli altri ambienti della casa e a esplorarne gli spazi. Il rivestimento in pietra è lo stesso del pavimento, così da conferire continuità al percorso.


 


Al piano terra la grande cucina è nascosta dietro una parete lavorata, in legno effetto bronzo, per lasciare il massimo sviluppo e dimensione alla zona giorno. La sala da pranzo è collocata nella serra che aprendosi completamente da un lato permette una continuità fisica tra interno esterno.


Il living al piano terra si apre su due salotti speculari e simmetrici, incorniciati da grandi aperture ad arco che catturano la luce in ogni ora del giorno. All’esterno, un portico attraversa due anime: da un lato il mare e un pergolato per le giornate estive, dall’altro un patio in pietra con olivo secolare, intimo rifugio nelle stagioni più fredde.


Le cinque camere da letto, tutte con bagno privato, sono distribuite sui due livelli, mentre il giardino ospita una piscina in pietra perfettamente integrata nel paesaggio e una struttura open air attrezzata con cucina per la stagione estiva.


«Il rispetto del luogo, la connessione con il paesaggio, la fruibilità della casa e le esigenze del committente ci hanno guidato in questo intervento», conclude Luca Aureggi. «Questo ci ha permesso di realizzare un progetto di grande pregio, cucito su misura per la famiglia che la abita».

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    • Year 2025
    • Work finished in 2025
    • Status Completed works
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