Rifugio Petrarca | Area Architetti
Moos in Passeier / Italy / 2023
LOCATION AND PREMISES
The Hut is located at 2875 m above sea level. The refuge is the starting point for tours to some of the highest paeks of the region. The original hut was built between 1895 and 1897. The hut, which is now owned by the Autonomous Province of Bolzano in South Tyrol, was built in its penultimate form in 1992 and was badly damaged by an avalanche in February 2014. Following these events, an international planning competition was organised to draw up a preliminary project for the new hut. Due to the existing, still functional infrastructural development, the shelter was to be rebuilt on the site of the destroyed building.
INSPIRATIONS AND KEY CONCEPTS
The architectural concept is based on three objectives: - the shape of the building had to be clearly recognisable as an important landmark in the landscape, clearly recognisable as a man-made presence and as a protected and safe place. - the various functional blocks must form a single compact settlement of small dimensions that blends harmoniously into the landscape and dialogues with the context through form, material and colour. - a form should be defined that can withstand the stresses of an avalanche. The need to withstand the dynamic pressure of avalanches inspired the irregular and dynamic shape of the structures, which gives them a special, expressive character and creates a dialogue with the surrounding rock structures through the abstract analogy. The faceted, crystal-like surfaces of the volumes, made of reddish-coloured concrete, are based on the surrounding iron oxide-rich rocks and are reminiscent of the garnet crystals typical of the valley.
DIFFICULTIES
The shape of the building was designed to minimise the pressure of an avalanche on the structural elements: the acute angle in the direction of the avalanche head (like the bow of a ship minimises the resistance to avalanches. The building materials were transported by a specially constructed cable car. Some materials were transported by helicopter, which was also used to transport construction personnel.
CONSTRUCTION TECHNIQUES AND PRINCIPAL MATERIALS
The foundations of the entire building are made of reinforced concrete. In addition, tie rods with continuous threads were inserted in the rock to prevent the building from sliding down the valley in the event of an avalanche. The outer walls are constructed using double prefabricated tinted reinforced concrete slabs with an in-situ concrete core and an insulating layer. The windows and entrance openings are protected with precisely dimensioned COR-TEN steel shutters and heavy shutters, which are closed and locked before the onset of winter cold.
SPATIAL CONFIGURATION
Daytime functions such as the dining rooms (Stube), bar, storage rooms, workshops, and the kitchen with its service rooms are located on the ground floor. The upper floors house the rooms and sanitary facilities. Warehouses and technical rooms are located in the basement. The maximum calculated and permitted occupancy corresponds to a total of 98 persons present at the same time. There are 96 beds including those for staff.
Credits
Architecture Firm: AREA ARCHITETTI ASSOCIATI - R. PAURO - A. FREGONI
Lead Architects: Arch. Andrea Fregoni e Arch. Roberto Pauro
Collaborators : Arch. Paolo Proserpio, Arch. Fabrizia Cortellini
Impianti: Brescia 2 Progetti SRL
Statica: GAP Progetti
Project manager: Stefan Canale, Ispettore tecnico della Provincia Autonomo di Bolzano Ufficio Edilizia ovest
Photography:
Samuel Holzner - Paolo Tenaglia - Paolo Proserpio
https://samuel-holzner.com/it
[IT]
UBICAZIONE E DESCRIZIONE DEL PROGETTO EDILIZIO
Il Rifugio Francesco Petrarca (“Stettiner Hütte”) si trova a 2870 m sul livello del mare, al passaggio dalla valle di Plan (comune di Moso) alla val di Fosse (comune di Senales), con il vicino Passo Gelato che segna lo spartiacque naturale. Il rifugio è il punto di partenza per le escursioni alla cima Altissima (3480 m) e alla cima Bianca Grande (3279 m) ed è una tappa popolare per gli amanti della mountain bike e delle escursioni in alta quota.
Il rifugio Petrarca, gravemente danneggiato da una valanga nel febbraio 2014, di proprietà della Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige, è stato costruito nella sua penultima forma nel 1992. L'originale è stato costruito tra il 1895 e il 1897.
La valanga ha danneggiato irreparabilmente la parte dell'edificio adibita ad alloggio. Allo stesso modo, il deposito invernale era talmente danneggiato che non era possibile ricostruirlo. Per motivi di sicurezza, la demolizione delle strutture in questione è stata effettuata dall'Ufficio Conservazione Edifici della Provincia Autonoma di Bolzano nell'estate 2014.
Dopo questi eventi, è stato indetto un concorso di progettazione per elaborare un progetto preliminare per il nuovo rifugio. A causa dello sviluppo infrastrutturale esistente e ancora funzionante, la riedificazione del rifugio doveva avvenire sul sito della struttura distrutta.
ARCHITETTURA
Il progetto vincitore del concorso internazionale di progettazione indetto dalla Provincia Autonoma di Bolzano combina la migliore soluzione complessiva in termini di tecnologia costruttiva, architettura e funzionalità. Il concetto architettonico si basa su tre obiettivi: - In primo luogo, la forma dell'edificio deve essere chiaramente riconoscibile come un importante punto di riferimento nel paesaggio, chiaramente riconoscibile come presenza antropica e come luogo protetto e sicuro; - in secondo luogo, i vari blocchi funzionali che contengono le sale di rappresentanza principali e gli spazi secondari come la cucina e i ripostigli devono formare un unico insediamento compatto e di dimensioni ridotte, che si inserisca armoniosamente nel paesaggio e dialoghi con il contesto attraverso forme, materiali e colori; - in terzo luogo, è necessario definire una forma in grado di resistere alle sollecitazioni di una valanga. La necessità di resistere alla pressione dinamica delle valanghe senza subire danni ha ispirato la forma irregolare e dinamica delle strutture edilizie, che conferisce loro un carattere speciale ed espressivo e instaura un dialogo con le strutture rocciose circostanti. Le superfici sfaccettate e cristalline dei volumi sono realizzate in calcestruzzo di colore rossastro. I colori sono quelli delle rocce circostanti, ricche di ossidi di ferro, e ricordano i cristalli di granato tipici della valle.
DIFFICOLTÀ
La forma dell'edificio è stata progettata per ridurre al minimo la pressione di una valanga sui singoli elementi strutturali. Il piano terra è allineato lungo la direzione di scorrimento della valanga ed è protetto a monte dello sperone di roccia a cui è attaccato. I piani rimanenti sono disposti in modo da avere un angolo acuto verso la testa della valanga (come la prua di una nave), riducendo così al minimo la resistenza alle valanghe. Questa disposizione fa sì che nessuna parete sia perpendicolare alla direzione di scorrimento, in modo che la struttura portante sia soggetta solo a basse forze normali e che il carico di attrito sia parallelo alle robuste pareti in cemento armato.
I materiali da costruzione sono stati trasportati da una teleferica appositamente allestita. La stazione di fondo è stata allestita vicino al cantiere base, circa 1000 m più in basso. Parte del materiale è stato trasportato anche dall'elicottero utilizzato per il trasporto del personale di cantiere.
STRUTTURA E MATERIALI DA COSTRUZIONE
Le fondamenta dell'intero edificio sono in cemento armato e poggiano direttamente sulla roccia. È stato inoltre previsto l'inserimento di tiranti per evitare che l'edificio scivoli a valle in caso di valanga. Le pareti esterne sono realizzate con doppie lastre prefabbricate in cemento armato con nucleo in calcestruzzo gettato in opera e strato isolante incorporato. Questa decisione ha permesso di abbreviare i tempi di costruzione della parete e di eliminare le casseforme, riducendo così i costi di trasporto e le difficoltà di installazione in alta montagna. Le finestre e le aperture d'ingresso sono protette da persiane in acciaio COR-TEN di dimensioni precise e da pesanti persiane a libro, che vengono chiuse e bloccate prima dell'arrivo del freddo invernale.
CONFIGURAZIONE SPAZIALE
Le funzioni diurne, come la sala da pranzo (Stube), il bar, i magazzini, le officine e la cucina con i suoi locali di servizio, si trovano al piano terra. I piani superiori ospitano le camere e i servizi igienici. I magazzini e i locali tecnici si trovano nel seminterrato. L'occupazione massima calcolata e consentita corrisponde a un totale di 98 persone presenti contemporaneamente. I posti letto sono 96, compresi quelli per il personale.
LOCATION AND PREMISES The Hut is located at 2875 m above sea level. The refuge is the starting point for tours to some of the highest paeks of the region. The original hut was built between 1895 and 1897. The hut, which is now owned by the Autonomous Province of Bolzano in South Tyrol, was built in its penultimate form in 1992 and was badly damaged by an avalanche in February 2014. Following these events, an international planning competition was organised to draw up a preliminary project for...
- Year 2023
- Work finished in 2023
- Client Provincia Autonoma di Bolzano
- Status Completed works
- Type Refuges
- Websitehttps://www.areaarchitetti.com/rifugio-petrarca/


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