Bilo Blu | Lesìsse Design

Un mini appartamento con l’ingresso blu intenso alle porte di Firenze Florence / Italy / 2025

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Ci troviamo a Sesto Fiorentino, alle porte di Firenze, in una località attraversata da tracce silenziose ma persistenti: i cosiddetti relitti centuriati, segni sopravvissuti dell'antica organizzazione agraria romana.
Un reticolo invisibile, ma ancora influente, che ha modellato l’assetto della piana nel tempo: l’orientamento delle strade, il tracciato degli argini, dei canali, l’allineamento dei campi coltivati e persino la forma degli insediamenti.


 Oggi però, di tutto questo, rimane una traccia silenziosa.
È una storia che ha lasciato impronte tecniche più che visive, che si legge nelle mappe e nei disegni catastali più che nell’impatto immediato del paesaggio.


Il risultato è un contesto abitativo tranquillo, ordinato, ma visivamente neutro. Un luogo senza connotazioni evidenti, senza identità marcate.


È in questo scenario – quieto, ordinato, ma privo di caratteri forti – che si inserisce il progetto.
Un contesto senza tensioni apparenti, neutro, che ha rappresentato fin da subito la vera sfida: come lasciare un segno laddove tutto sembra sospeso?


La sfida è nata proprio da questa assenza: trasformare l’anonimato in atmosfera, il silenzio del territorio in un’esperienza sensoriale.


L’intervento nasce dal frazionamento di un appartamento di circa 100 mq, acquistato dal mio committente come investimento immobiliare.
Il progetto ha dato vita a due unità distinte: una destinata alla madre, per la quale mi sono occupata solo di una consulenza spaziale, e il Bilo Blu – il cuore progettuale dell’intervento.


La richiesta era chiara: creare qualcosa che emozionasse.
Non un semplice bilocale da mettere a reddito, ma un piccolo rifugio urbano, capace di sorprendere e accogliere. Un luogo che offrisse una pausa dal ritmo frenetico della città, pur rimanendo perfettamente connesso a essa.
Una parentesi di calma, una bolla gentile dove rallentare.


Accanto a questa visione più emotiva, si affiancavano esigenze molto pratiche, altrettanto vincolanti.
La superficie contenuta imponeva una gestione dello spazio estremamente precisa: il cliente desiderava una camera matrimoniale dotata di un piccolo angolo per lo smartworking, un ampio armadio contenitivo per rendere l’abitazione realmente funzionale, una zona giorno con cucina a vista che potesse adattarsi facilmente a momenti diversi della giornata, e infine un bagno completo di tutte le dotazioni, adatto anche all’accoglienza di eventuali ospiti.
Un programma ambizioso, ma perfettamente coerente con l’idea di creare un luogo piccolo, ma completo.


La seconda richiesta – più concreta – era il budget.
Tutto doveva essere intelligente, “furbo”: esteticamente curato, riconoscibile, ma sostenibile nei costi. L’obiettivo era garantire un buon ritorno sull’investimento, senza rinunciare a un’identità forte.


Il progetto si sviluppa al primo piano, e da lì ha preso forma un linguaggio calibrato, fatto di pochi elementi ma scelti con cura.
Colori intensi ma non invadenti, geometrie semplici ma accoglienti, materiali che dialogano con la luce naturale.
Il blu – scelto come cifra cromatica – percorre lo spazio come un filo narrativo, dando coerenza e profondità agli ambienti.
Non è solo una scelta decorativa, ma un gesto emotivo: evoca l’acqua, il silenzio, la distanza, ma anche l’intimità.


Tutto è pensato per generare un’esperienza, un “viaggio domestico” a step progressivi.
Dal layout funzionale ma non banale, alla selezione degli arredi, fino ai dettagli tattili: ogni elemento è chiamato a contribuire a quel senso di “respiro” che il committente cercava.
Un piccolo appartamento, sì. Ma capace di farsi ricordare.


 

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    Ci troviamo a Sesto Fiorentino, alle porte di Firenze, in una località attraversata da tracce silenziose ma persistenti: i cosiddetti relitti centuriati, segni sopravvissuti dell'antica organizzazione agraria romana. Un reticolo invisibile, ma ancora influente, che ha modellato l’assetto della piana nel tempo: l’orientamento delle strade, il tracciato degli argini, dei canali, l’allineamento dei campi coltivati e persino la forma degli insediamenti.  Oggi...

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