Porta urbana di Siddi | Martino Picchedda

Riqualificazione della via Napoli Siddi / 2025

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Nel cuore della Marmilla, dove le dolci colline sarde si aprono a panorami di campi dorati e uliveti secolari che si estendono fino alla Giara di Gesturi, il comune di Siddi (Sud Sardegna) si dota di una nuova soglia urbana. La riqualificazione di Via Napoli, principale arteria di accesso al borgo, trascende la mera funzione infrastrutturale per elevarsi a un atto di raffinata sensibilità architettonica e culturale.


Dal marciapiede alla piazzola di sosta/ingresso cittadino, il progetto invita a una passeggiata con vista sulle bellezze paesaggistiche della Marmilla, trasformando un tracciato periferico in un vero e proprio racconto di accoglienza. Acciaio corten, pietra locale e luce diventano i tre elementi chiave che intrecciano memoria, identità e paesaggio, accogliendo chi arriva e offrendo al tempo stesso un segno di riconoscibilità.


L’intervento, firmato dall’architetto Martino Picchedda e finanziato dalla Regione Sardegna con il Comune di Siddi, affronta le criticità storiche – fondo stradale deteriorato, assenza di marciapiedi e un fossato pericoloso all’incrocio con Via Circonvallazione – trasformandole in opportunità. La nuova bitumatura e i marciapiedi, tra cui un muretto a secco ricostruito con pietre locali di basalto e marna, rispondono alla dimensione funzionale e restituiscono sicurezza e dignità alla strada in un intreccio indissolubile con la valorizzazione del patrimonio e l'integrazione ambientale.


Ma è nella reinterpretazione del fossato che il progetto rivela la sua profondità: ciò che era un vuoto critico diventa luogo di sosta e contemplazione, fulcro narrativo e simbolico.


Un foglio di acciaio corten, sagomato con precisione, abbraccia il fossato e rievoca la sezione delle tombe dei giganti, straordinari monumenti megalitici che costellano la Sardegna e di cui Siddi conserva un prezioso esempio, "Sa Domu e S'orcu". Questo gesto formale non è citazione letterale, ma un’operazione di decostruzione e rilettura archetipica: la curva avvolgente di una tomba nuragica diventa protezione, barriera, ma anche scultura.


Il corten – materiale vivo, come ricordava Richard Serra, che muta nel tempo e dialoga con i colori della terra, dei campi e degli ulivi – conferisce al luogo una dimensione poetica. La sua ossidazione non è degrado ma maturazione, un processo che lega indissolubilmente l’opera al paesaggio, con variazioni cromatiche che richiamano il rosso dei fiori primaverili, l’ocra del grano, il verde delle chiome e il marrone della terra nuda.


L'enfasi sulla potenza evocativa dei materiali e sulla capacità dell’architettura di generare un senso di appartenenza, sono un chiaro rimando alla lezione di Peter Zumthor. Pietra, corten e luce non sono impiegati come semplici finiture, ma come strumenti per radicare l’opera alla psiche del luogo, affinché risuoni con le memorie collettive di chi abita e attraversa Siddi.


Fondamentale è anche il ruolo della luce: di giorno, modula la superficie del corten e amplifica le sue variazioni cromatiche; di notte, l’illuminazione integrata trasforma l’area in un landmark accogliente e sicuro. Il totem in corten con l’incisione luminosa “SIDDI” diventa faro urbano e segno identitario, unendo memoria nuragica e contemporaneità in un gesto di benvenuto.


L’uso di pietre locali e di materiali durevoli a bassa manutenzione come il corten riduce l’impatto ambientale, ma la vera sostenibilità del progetto risiede nella sua capacità di creare senso di appartenenza. Non solo infrastruttura, ma patrimonio culturale condiviso, radicato nella storia e proiettato nel futuro.


La riqualificazione di Via Napoli a Siddi è più di un progetto stradale: è un’operazione di placemaking, che trasforma un’area di passaggio in luogo di incontro, sosta e riflessione. È un modello virtuoso di rigenerazione urbana che celebra le radici, rinnova l’identità comunitaria e valorizza il paesaggio della Marmilla.


A Siddi Martino Picchedda non ha semplicemente “sistemato” una strada: ha creato una soglia viva, capace di raccontare la propria storia, accogliere chi arriva e dialogare, nel tempo, con la terra che l’ha generata.

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    Project details
    • Year 2025
    • Work started in 2024
    • Work finished in 2025
    • Main structure Masonry
    • Client Comune di Siddi
    • Contractor I.C.A. di Attardo Carmelo, FF SERCI s.r.l., Giovanni Pinna, TECNO SIGNAL S.R.L.
    • Cost 330000
    • Status Completed works
    • Type Public Squares, Streets / Urban Furniture / Leisure Centres / Urban area recovery, squares and streets / Bridges and Walkways / Green routes, scenic routes
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