Dynafit Headquarters | Barozzi Veiga
Kiefersfelden / Germany / 2025
The proposal for the main Headquarters of Dynafit in Kiefersfelden adopts the essence of the landscape as the main design reference.
In its natural frame, the Inn Valley, the new Centre shows up as an eye-catching landmark, two outright pyramidal shapes visible from the highway which connects Germany and Austria.
The building consists of a volumetric composition that aims to increase the feeling of verticality, playing with the nearby elements, hills and valleys. With an intimate and monumental verticality at once, the building enhances the maximum height in its vertical surfaces, while seeking for a more human scale in the inclined sides.
From the exterior, the headquarters becomes part of a natural and firm landscape, while the interior is conceived as a bright and efficient system of slabs and columns, supported by two service cores, one in each side of the plan. Despite the presumed volumetric simplicity of the project, the section expresses the rich spatiality in which visitors and staff can experience the multifunctional building.
Inspired by the light and technological products by Dynafit, the façade system protects the building from the solar radiation and, simultaneously, it regularly opens towards the outside. The diagonal guidelines of the facade system enhance the geometry of the volume and allow to perceive the building in very different ways depending on the light’s reflections.
The simple but specific shape of this architecture allows the new headquarters of Dynafit both to be part of the all-around natural landscape and to assume a meaning by itself, seeking a balance between the specificity of the place and autonomy of form.
[IT]
Firmato dallo studio Barozzi Veiga e realizzato nelle strutture metalliche e facciate da PICHLER projects, l’edificio riflette l’identità del brand sportivo attraverso un’architettura essenziale e tecnicamente sofisticata.
Con alle spalle circa due anni e mezzo di lavori, svetta in tutta la sua plasticità formale la nuova sede di Dynafit, marchio di riferimento a livello internazionale per l’abbigliamento e le attrezzature dedicate agli sport di montagna.
Il progetto, firmato dallo studio Barozzi Veiga, si distingue per la sua complessa geometria architettonica, una vera e propria sfida tecnica, affrontata in particolar modo in fase esecutiva. La realizzazione delle strutture e delle facciate è stata affidata a PICHLER projects, che ha contribuito a tradurre l’idea architettonica in una forma costruita coerente e performante.
Definita come Speed Factory, la nuova struttura si distingue per la chiarezza formale e l’essenzialità delle linee. Sintesi equilibrata tra radicamento al contesto e autonomia espressiva, l’edificio incarna i valori fondanti del brand, facendosi espressione tangibile di leggerezza, velocità, essenzialità attraverso un linguaggio architettonico sobrio ma fortemente identitario.
La Speed Factory non si configura soltanto come uno spazio commerciale, ma come un vero e proprio hub esperienziale pensato per la community degli sportivi appassionati di montagna. Al suo interno, i visitatori possono accedere a numerosi servizi, che spaziano dalla manutenzione e personalizzazione dell’attrezzatura tecnica a percorsi di analisi avanzata del proprio stile di corsa o sciata, con l’obiettivo di ottimizzare le prestazioni individuali.
Dandone una iniziale descrizione generica possiamo parlare di due volumi triangolari che emergono come fulcro compositivo dell’edificio, evocando l’immagine di due vette alpine che si compenetrano, in un esplicito richiamo al paesaggio circostante. Il riferimento morfologico alla vicina catena del Kaisergebirge si traduce in un gesto architettonico emblematico, capace di instaurare un dialogo visivo e simbolico con il contesto naturale.
Situata in prossimità dell’autostrada dell’Inntal, la struttura si sviluppa verticalmente su sei livelli, raggiungendo un’altezza complessiva di 32 metri e configurandosi come un landmark riconoscibile nel territorio.
“La complessa geometria dell’edificio ha richiesto uno sforzo particolare dal punto di vista costruttivo.” - Spiega Hannes Market di PICHLER projects – che prosegue: “Nel caso di un progetto ambizioso come questo, in cui elevati standard geometrici si combinano ad un grado estremamente complesso di gestione, avere un unico fornitore con cui interfacciarsi può essere un grande vantaggio al fine di assicurarsi un risultato ottimale con la massima efficacia nella gestione dei costi”.
Facciate in equilibrio: complessità strutturale e identità architettonica
Entrando nel dettaglio, il nuovo quartier generale Dynafit si distingue per un involucro architettonico dalla forte identità formale e tecnica. Progettate per rispondere simultaneamente a esigenze strutturali, ambientali ed estetiche, le facciate si articolano in due elementi principali: le superfici inclinate delle torri piramidali contrapposte e i rivestimenti verticali delle pareti esterne. In totale, oltre 6.000 mq di pelle edilizia trasformano l’edificio in un organismo dinamico, in costante dialogo con la luce e il paesaggio alpino.
Le superfici inclinate (1.650 mq), composte da una struttura sfaccettata in acciaio e vetro, sono completate da lamelle frangisole in alluminio microforato, montate su un sistema retroventilato. Queste “shaders”, integrate in un sistema modulare, permettono di controllare l’irraggiamento solare, con il duplice effetto di migliorare il comfort interno e arricchire l’estetica dell’involucro. L’intera struttura in acciaio è stata prefabbricata con approccio modulare presso lo stabilimento produttivo dell’azienda PICHLER projects a Bolzano, per poi essere assemblata in cantiere con grande precisione esecutiva.
Dal punto di vista strutturale, la facciata impiega 230 tonnellate di profili cavi rettangolari in acciaio, generando una superficie ripiegata su sé stessa. La struttura portante delle facciate si estende per tutta l’altezza dell’edificio, con i montanti fissati alla base e giuntati in modo libero sui solai dei piani. La campata massima raggiunge i 9 m.
I montanti in acciaio fungono da travi continue, trasferendo i carichi verticali alla struttura primaria ed evitando dilatazioni termiche, a tutto vantaggio di un’aumentata stabilità. Gli attacchi sono progettati per permettere uno spostamento verticale, compensando i carichi. Alla sommità dell’edificio, l’involucro vetrato si innesta nelle porzioni opache del piano attico, in un raccordo strutturale studiato per compensare le dilatazioni e le deformazioni verticali tra la facciata e la soletta. Nell’area dedicata al boulder, l’impalcato si sviluppa da una mensola in acciaio fino al punto più elevato della costruzione: in questa zona, l’introduzione di travi orizzontali in acciaio permette di ridurre l’interasse delle campate e consente una posa libera, in grado di assorbire efficacemente le deformazioni. A terminare l’involucro nel suo complesso, oltre 4.350 mq di facciate ventilate in lamiera metallica che rivestono le superfici verticali con un linguaggio materico coerente e tecnologicamente raffinato.
Il risultato è un’architettura dove il disegno dell’involucro si fa parte integrante del progetto strutturale, energetico e paesaggistico. Un sistema complesso e raffinato, che riflette l’identità tecnica e sportiva del brand Dynafit.
“Le linee diagonali della facciata enfatizzano le geometrie complesse dell’edificio,” commenta Hannes Market. “Proprio come le montagne mutano aspetto in base all’incidenza della luce, anche l’involucro riflette e trasforma la percezione dell’architettura nell’arco della giornata. Questo effetto dinamico restituisce una lettura coerente del paesaggio alpino all’interno del progetto.”
Un’architettura a impatto zero: sostenibilità integrata e CO2 neutral
La nuova sede Dynafit si afferma non solo come esempio di architettura distintiva, ma anche come modello di sostenibilità ambientale. Fin dalle prime fasi progettuali, l’efficienza energetica e la riduzione dell’impatto ambientale sono stati principi guida, tradotti in scelte tecnologiche avanzate e soluzioni integrate per una gestione intelligente delle risorse energetiche e il raggiungimento della completa neutralità carbonica dell’edificio. Nello specifico un sofisticato sistema di ombreggiamento dinamico è stato perfettamente integrato nell’involucro architettonico: le lamelle frangisole regolano in modo attivo l’ingresso della luce solare, proteggendo gli ambienti interni dal surriscaldamento estivo senza rinunciare alla luminosità naturale. Il risultato è un comfort climatico ottimale con un basso fabbisogno energetico.
È così che l’involucro esterno, oltre a conferire un’identità visiva forte e coerente al progetto, contribuisce al bilancio termico dell’edificio.
Sviluppata su una superficie utile di circa 10.000 mq, la sede ospita ambienti di lavoro pensati per il benessere e la creatività di circa 100 collaboratori, insieme a funzioni aperte al pubblico.
The proposal for the main Headquarters of Dynafit in Kiefersfelden adopts the essence of the landscape as the main design reference.In its natural frame, the Inn Valley, the new Centre shows up as an eye-catching landmark, two outright pyramidal shapes visible from the highway which connects Germany and Austria.The building consists of a volumetric composition that aims to increase the feeling of verticality, playing with the nearby elements, hills and valleys. With an intimate and monumental...
- Year 2025
- Work finished in 2025
- Client Dynafit, Mountain Experience Beteiligungs-Holding GmbH
- Status Completed works
- Type Corporate Headquarters
- Websitehttps://barozziveiga.com/projects/headquarter-dynafit



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