Progetto di un elemento di arredo urbano per il centro storico di Palermo: Cipsedlum | Domenico Affatigato
Palermo / 1998
Prefazione
Dopo lunghi anni di dibattito culturale intorno ai temi di Architettura in rapporto all'abitare, allo spazio, al territorio, solo da qualche tempo emerge l'attenzione nei confronti del complesso insieme di edifici (storici e non) costituenti la Città esistente. Ciò detto, non solamente legato al Recupero/Restauro, quanto al "Ri"- Disegno/Riuso dei siti storici. La sempre più emergente attenzione all'esistente, merita un'altrettanta coerente riflessione su "l'obbligo di intervenire propriamente" in quei luoghi lontani dall'oblio del calcestruzzo armato.
L'Architetura con l'Industrial Design dovranno confrontarsi, quindi, con Trends sempre crescenti, protesi verso luoghi del "già esistente": luoghi densi, ricchi di limiti e vincoli, nei quali risulta difficile essere propositivi progettualmente.
È in questo solco che si intende procedere in un attento screening del manufatto architettonico, attraverso una critica lettura dei suoi componenti: elementi industriali archetipi e non.
L'analisi di questi elementi da riscontrare all'interno di un centro storico, consentirà di definire modelli tipologici che nella forma e nella metrica compositiva schematizzino le categorie di appartenenza ad ogni tipologia industriale. Ciò detto, sarà condotto al fine di rendere una completa conoscenza dell'"oggetto" su cui intervenire, si potrà così verificare il progetto e le sue linee teoriche nel minuto, nella piccola scala, nel dettaglio, nello studio del particolare.
Una analisi interpretativa delle caratteristiche tipologiche nelle preesistenze, potrà assumere un ruolo predominante nella "continuità" (non sopravvivenza) del centro storico, dove il manufatto e il dettaglio che lo compone, si è confrontato con il luogo, con la cultura che li ha prodotti, con le risorse in campo, con ciò che può essere riproposto e mantenuto, con quanto deve essere modificato e non più riproposto. Quindi Progetto.
Ripercorrere, pertanto, itinerari che altri in altri tempi hanno seguito per soddisfare i bisogni dell'abitare, può offrire non solo nuovi elementi alla conoscenza del lessico costruttivo, ma anche il recupero/riuso di un patrimonio già verificato dal tempo.
Iter progettuale
L'analisi della forma di base, iniziata con il rilievo del cippo poggiavaso mi ha indotto, in primis, allo studio e alla conoscenza delle tecniche e dei materiali con cui era stato realizzato il manufatto, in secundis, dovendo pensare alla sua riproposizione in chiave progettuale moderna, sono andato alla ricerca di altri materiali e nuove tecniche di lavorazione dei manufatti, compresi quelli previsti (panchina in acciaio sagomato e satinato, globo in policarbonato infrangibile opalino, guscio in lamiera mandorlata, e palo rigato in alluminio per il passaggio interno dell'impianto di alimentazione elettrica per il globo e l'irrigidimeto della struttura stessa) in aggiunta all'elemento di partenza (cippo poggiavaso in pietra arenaria intonacata).
L'evoluzione della forma degli altri componenti e il modo con cui dovevano essere assemblati sono stati oggetto di studio, durante il quale ho prodotto una serie di schizzi grafici che si sono concretizzati nel progetto definitivo del "Cipsedlum".
Arch. Domenico Affatigato
Progetto
L'idea consiste nella scomposizione in due elementi del cippo, superiore e inferiore, in mezzo ai due componenti (con incastro maschio-femmina), viene inserito un elemento di seduta realizzato in lastra d'acciaio spessa mm. 10 curvata, rinforzata alle estremità e satinata. Nella parte superiore viene posto un globo ovoidale in policarbonato infrangibile e autoestinguibile opalino bianco con all'interno un ulteriore globo sferico dello stesso materiale, insieme costituiscono un unico pezzo, lo scopo di questa operazione è di dare la sensazione che la fonte luminosa interna sia la grande sfera interna e non la lampadina così come è in realtà. Questo globo a sua volta è contenuto all'interno di un guscio realizzato in lamiera mandorlata per rendere meno intensa la diffusione della luce per chi stà seduto sulla panchina.
Prefazione Dopo lunghi anni di dibattito culturale intorno ai temi di Architettura in rapporto all'abitare, allo spazio, al territorio, solo da qualche tempo emerge l'attenzione nei confronti del complesso insieme di edifici (storici e non) costituenti la Città esistente. Ciò detto, non solamente legato al Recupero/Restauro, quanto al "Ri"- Disegno/Riuso dei siti storici. La sempre più emergente attenzione all'esistente, merita un'altrettanta coerente riflessione su...
- Year 1998
- Main structure Mixed structure
- Client pubblico e privato, aree verdi di pertinenza comunale
- Status Unrealised proposals
- Type Parks, Public Gardens / Public Squares, Streets / Waterfront / Urban Furniture / Restoration of old town centres / Urban and landscape plans / Theme Parks, Zoos, Aquariums / Pavilions / Exhibition Design / Lighting Design / Leisure Centres / Urban area recovery, squares and streets / Monuments / Recovery/Restoration of Historic Buildings / Restoration of Works of Art / Furniture design / Product design / Building Recovery and Renewal / Gardens, private greenery / Green routes, scenic routes / Belvederes, panoramic terraces / Set-ups / Public Art, Sculptures / Adaptive reuse / Archaeological parks

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