iaa_E15 | Icona Architetti Associati

Milan / Italy / 2023

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A Milano in via Eustachi, nei pressi di Corso Buenos Aires, al terzo piano di un bâtiment degli anni Trenta di impronta razionalista, Icona ha rivoluzionato un appartamento inizialmente acquistato come pied-à-terre occasionale, trasformatosi poi strada facendo in una residenza destinata a essere vissuta abitualmente.


L’evoluzione della destinazione abitativa (da un uso sporadico a uno intensivo) ha reso progressivo l’approccio architettonico, con i dettagli che si sono definiti mano a mano, insieme al mutare dello scenario e delle esigenze.


Il revamping si è concentrato principalmente sulla decostruzione della pianta originaria, condizionata dalla presenza di un ingombrante corridoio lineare. A fare da guida all’intervento sono stati due principi stilistici molto chiari: la scelta di avvalersi di un numero ristretto di riferimenti materici (il legno, il marmo) e l’uso creativo della linea curva come firma formale. Si tratta in questo caso anche di un omaggio all’estetica del neoclassico e all’uso razionale dell’arco, un riferimento peraltro visibile in alcuni elementi dell’androne dell’edificio.


Per prima cosa è stata data una interpretazione molto creativa del lungo corridoio, ricodificato completamente. Il tratto iniziale è interrotto all’altezza dell’ingresso con la creazione di un nuovo vano con doppio accesso, fruibile da cappottiera dal lato dell’entrata e da armadiatura- sul lato opposto. Ma sarebbe davvero riduttivo identificare il corridoio come un puro luogo di collegamento e di passaggio: attraverso l’intervento di rimodulazione che lo ha spezzato in due segmenti indipendenti collegati con l’open space, esso è diventato uno spazio davvero insolito e interessante, capace di ospitare come una sorta di galleria lineare sia opere d’arte - le due statue di antiquariato, scenograficamente incorniciate come in una nicchia dagli archi del salotto- sia eleganti pezzi di design come l’iconica Hill House 1 di Charlees Rennie Mackintosh, affiancata da uno specchio stondato che duplica la profonditàriflettendoil profilodella statua.


Dall’ingresso, di dimensioni contenute e decorato con una carta da parati Dedar con pattern geometrico, si è quasi risucchiati nell’ambito luminoso dell’open space. La grande zona giorno è nata dall’unione del vecchio salotto con la cucina e ha creato un ambiente arioso, dominato da due iconiche aperture ad arco con gli imbotti in legno leggermente eccedenti rispetto allo spessore dei muri. Gli archi, naturalmente, sono il frutto del riadattamento di aperture esistenti e fanno parte dell’imprinting stilistico introdotto dalla ristrutturazione: annullano il concetto di porta promuovendo quello di varco. La funzione degli archi, inoltre, è fondamentale nel dare continuità alla circolazione, bypassando l’interruzione del corridoio all’entrata e connettendo l’open space alla camera e al resto della casa.


Nel living emergono l’esile e raffinata libreria metallica Rimadesio e il divano Minotti dalla spalliera a mezzaluna, con il pendant del pouf a semicerchio. Si incaricano di conferire ulteriore coerenza al tema della linea curva anche il tappeto Moon a forma di pianeta, la sinuosa poltrona e i tavolini Cassina. Alla parete domina invece un’importante tela dark dell’artista Lorenzo Puglisi.


La sala da pranzo e la cucina fanno parte di un unico impianto prospettico preciso e rigoroso: il tavolo da pranzo edgeless in marmo Covelano Fantastico è stato disegnato su misura e si sostiene su due gambe arcuate a forma di C. Il piano è un pezzo unico, analogo sia per vena che per dimensioni alla lastra installata sul fondale della cucina: il punto di vista centrale genera delle linee di fuga prospettiche che costruiscono una simmetria teatralizzata, mentre al di sopra del tavolo volteggia, imponente, lo storico chandelier di Sarfatti.


La dimora è completata da una camera matrimoniale molto asciutta, con il bagno en suite decorato utilizzando le stesse finiture morbide della cucina, legno e marmo, impreziosite dai bagliori dorati della rubinetteria in ottone. Il bagno ospiti, per contro, è molto più contrastato: il bianco dei marmi dialoga con il disegno custom dei verdi decori ceramici a parete, che riproducono una sequenza di archi. Il tema della curva è riproposto anche nel mobile su misura, nel lavabo curvilineo, nello specchio e nella vasca da bagno. Nell’angolo, un altro busto marmoreo dona un tocco aristocratico al contesto.


L’atmosfera generale dell’appartamento è di una raffinatezza molto controllata, armoniosa, con i ritmi scanditi dalla presenza di archi, nicchie e stondature pensate per smorzare le asperità della linea retta, insinuando la sottile allusione a quella grazia neoclassica di cui già si era accennato all’inizio.


 


Photography: Monica Spezia

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    A Milano in via Eustachi, nei pressi di Corso Buenos Aires, al terzo piano di un bâtiment degli anni Trenta di impronta razionalista, Icona ha rivoluzionato un appartamento inizialmente acquistato come pied-à-terre occasionale, trasformatosi poi strada facendo in una residenza destinata a essere vissuta abitualmente. L’evoluzione della destinazione abitativa (da un uso sporadico a uno intensivo) ha reso progressivo l’approccio architettonico, con i dettagli che si sono...

    Project details
    • Year 2023
    • Work finished in 2023
    • Status Completed works
    • Type Apartments / Interior design / Residential renovation
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