Annesso Rosso | Mecozzi Verdini Architettura e Paesaggio

Ancona / Italy / 2025

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La ristrutturazione di un tradizionale villino degli anni ’60, incastonato nel cuore della campagna marchigiana, si è trasformata in un’opportunità per realizzare un progetto di riconversione che fonde in modo armonioso e indissolubile la semplicità autentica della vita rurale con una visione contemporanea dell’abitare. L’intervento racconta una storia di continuità e innovazione, dove passato e presente dialogano con il paesaggio circostante, restituendo nuova vita a un luogo carico di memorie e tradizioni.
Il fulcro di questo progetto si concentra sugli spazi esterni retrostanti l’edificio principale, un tempo occupati da annessi agricoli ormai dismessi, destinati al ricovero degli attrezzi e al lavoro manuale.


La demolizione di questi volumi ha permesso di liberare lo sguardo, che ora si apre in tutta la sua ampiezza verso il suggestivo panorama delle colline marchigiane, estendendosi fino alla maestosa presenza del Monte Catria. Questo respiro visivo diventa elemento chiave del progetto, fondendo l’architettura e il paesaggio in un unico organismo vivo, capace di dialogare con l’esterno ma allo stesso tempo di abbracciare la genuinità e l’autenticità del lavoro agricolo.
Il paesaggio si articola in tre ambiti distinti, ciascuno con un proprio ruolo e un carattere ben definito:


- da un lato, le colline naturali, selvagge e incontaminate, che rappresentano la dimensione più ancestrale e spontanea del luogo;


- dall’altro, il giardino domestico, studiato e disegnato con essenze rustiche ma dall’estetica contemporanea, che introduce una nuova sensibilità nell’uso del verde, giocando con forme e materiali che rispettano e valorizzano la tradizione;


- Infine, il paesaggio agricolo, con i suoi campi coltivati e gli orti, svolge una funzione protettiva e di filtro verso la nuova architettura, trovando con essa un equilibrio di convivenza armoniosa, in cui l’uomo e la natura si incontrano. 


Una trasparenza guidata dal rosso


Il nuovo annesso, progettato con una struttura in cemento armato a vista e ferro verniciato di rosso, diventa il cuore pulsante della quotidianità rinnovata. La sua copertura si estende fino a connettersi direttamente all’edificio principale, ristrutturato con grande attenzione al rispetto e alla conservazione dei suoi caratteri originari, trasformandosi in un terrazzo sospeso, un luogo di relazione e contemplazione affacciato sul paesaggio.

Non si tratta semplicemente di un collegamento fisico, ma di un vero e proprio ponte simbolico che unisce due generazioni e due modi diversi di vivere e interpretare la campagna: la tradizione della terra coltivata e il desiderio di un’abitabilità moderna e aperta.


Questo intervento si pone così come un esempio di integrazione e dialogo tra architettura, natura e memoria, una testimonianza del valore di un progetto che sa accogliere il passato e guardare al futuro con uno sguardo contemporaneo e rispettoso. 


Loretello -- Un incontro tra storia, creatività e territorio


Loretello è un suggestivo borgo storico immerso nella fascia collinare delle Marche, a circa 30 km nell’entroterra di Senigallia.

Oggi questo piccolo centro accoglie una vivace comunità fatta di realtà artistiche, imprenditoriali e culturali che condividono un approccio orientato alla ricerca, alla qualità e alla cura del dettaglio, elementi distintivi che le rendono uniche nel loro ambito.
All’interno delle antiche mura medievali – e nel loro immediato intorno – convivono armoniosamente un raffinato ristorante, un piccolo albergo diffuso, una cantina vinicola, e la residenza di un artista che ha scelto Loretello come casa da diversi anni. Queste realtà si integrano con la comunità locale, profondamente legata al territorio e custode di una memoria collettiva ancora viva e partecipata.

In questo contesto si inserisce l’Annesso Rosso, un intervento architettonico che dialoga con l’identità del luogo, reinterpretando con equilibrio il confine tra tradizione e contemporaneità. Il progetto guarda con discrezione a un’estetica quasi brutalista, mantenendo però un forte legame con il paesaggio rurale che lo circonda.


 


Progetto architettonico e sistemazioni esterne: Mecozzi Verdini Architettura e Paesaggio


Team di lavoro: Giovanni Mecozzi, Cecilia Verdini, Filippo Minghetti


Progetto strutturale: Angelo Sermonesi


Progetto impianti: Andrea Sabbatini


Fotrografie: Simone Bossi and Andy Massaccesi

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