Mosca.Bianca | AACM | Atelier Architettura Chinello Morandi

Padova / Italy / 2025

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Mosca.Bianca è un laboratorio pensato come spazio espositivo. Un workshop di ceramica dove un unico gesto compositivo racconta l’intero processo di lavorazione della terracotta.



La forma è plasmata come argilla sul tornio, modellata in torsione dal soffitto. Lo spazio è teso dalla forza centripeta del gesto progettuale, concentrando l’atmosfera attorno ad una sola luce zenitale.
Come un elemento sacrale, in perfetta coincidenza con la lampada che perfora la sagoma stereotomica soprastante, un altare espositivo, apparentemente monolitico, si staglia in diagonale nello spazio.


Ad una più attenta osservazione, il monolite si dichiara autonomo, in antitesi allo spazio stereotomico circostante, come arredo tettonico e leggero. Non appena i fianchi si aprono, svelando una serie di sedute di lavoro, si esibisce una natura di incastri e sovrapposizioni.


Spogliato delle sedute, il tavolo si presenta come un’architettura nell’architettura, un piano slanciato di lamine di okumè quasi sospese nell’aria, sorrette da una serie di telai a T, come travi a sbalzo che sfidano la forza di gravità.


Se la materia del piano di lavoro risponde ad esigenze pratiche di lavorabilità dell’impasto, la matericità di pareti e soffitto è simbolica. L’intonaco di terra cruda, composto di argilla e scarti di produzione del laterizio, rappresenta la ciclicità della vita della terracotta, in un’ottica di continuo riutilizzo e recupero.


Non ogni funzione viene però dichiarata. Per mantenere una coerenza narrativa, gli utensili di modellazione sono celati su lame metalliche, nascoste da tendaggi come in una quinta scenica, svelati solo all’occorrenza durante le attività laboratoriali.


Lo spazio Mosca.Bianca racconta così il processo artigianale di lavorazione dell’argilla. Originariamente cruda come l’intonaco, poi plasmata e lavorata come la forma centripeta a soffitto ed infine esposta a parete o sull’altare espositivo, illuminata dall’imponente luce zenitale.
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ESPOSIZIONE “ULTIMA CENA”
Ultima Cena è l’esposizione prima in Mosca.Bianca.
Richiamando l’opera di Leonardo, la sacralità del tavolo come altare espositivo diventa occasione per presentare gli utensili di lavoro, attori tendenzialmente esclusi dalle mostre di prodotto finito, disposti come “mise en place” di un banchetto ceramico in procinto di cominciare.
La prima esposizione in Mosca.Bianca invita così ad accomodarsi, come in un ricevimento, in attesa che si dia inizio alla celebrazione.

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