Casa Ruffino | b-arch

Tenuta vinicola di Poggio Casciano Bagno a Ripoli / Italy / 2023

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Immersa nel paesaggio ordinato e luminoso delle colline del Chianti, a pochi chilometri da Firenze, Casa Ruffino si inserisce all’interno della Tenuta Poggio Casciano come un progetto di ospitalità che interpreta la memoria storica del luogo attraverso un linguaggio contemporaneo, misurato e consapevole, nascendo dalla volontà di costruire un’esperienza coerente e duratura, capace di accompagnare nel tempo l’evoluzione del brand Ruffino.


Il progetto prende avvio da una fase di studio preliminare estesa, volta ad analizzare l’intervento nella sua integrità per programmare un processo destinato a svilupparsi negli anni secondo un modus operandi chiaro e condiviso. La tenuta viene così suddivisa in settori e sezioni di lavorazione, permettendo di organizzare il cantiere in modo puntuale e rispettoso delle attività esistenti. La parte produttiva non viene mai interrotta; i lavori si concentrano nei periodi di chiusura stagionale delle funzioni ricettive e ristorative, dando vita a un cantiere “stagionale”, calibrato e silenzioso.


Ogni scelta compositiva è pensata per contribuire a un processo di rinnovo unitario e identitario. Allo stesso tempo, il valore storico del manufatto architettonico viene preservato attraverso interventi misurati capaci di dialogare con l’esistente senza danneggiarne la struttura né introdurre elementi estranei. L’armonia estetica e semantica diventa così un obiettivo costante del progetto, perseguito attraverso equilibrio, sottrazione e continuità.


Gli interni di Casa Ruffino mantengono la struttura originaria degli ambienti, valorizzando pavimenti in cotto d’epoca, travi a vista e superfici storiche, che convivono con materiali e arredi contemporanei. Tra questi, il ferro grezzo assume un ruolo centrale: materiale ricorrente nella ricerca di B-ARCH, viene scelto per la sua capacità di unire una cifra chiaramente contemporanea alla tangibilità e alla sincerità della materia.


Un gesto significativo è rappresentato dal parquet ridipinto, scelta che consente di conservare il legno esistente conferendogli una nuova personalità. Un intervento in linea con un approccio che privilegia la continuità rispetto alla sostituzione. Allo stesso modo, il colore riprende la tonalità del mosto d’uva, radicando lo spazio nel contesto produttivo e simbolico della tenuta e rafforzando il legame con il territorio.


Una delle principali sfide progettuali è stata lavorare su un luogo fortemente connotato dal punto di vista storico, restituendo ambienti accoglienti e armoniosi, capaci di valorizzare la tenuta senza ancorarla a uno storicismo rigido. L’identità del brand Ruffino doveva emergere in modo riconoscibile, evitando qualsiasi effetto didascalico o museale. In questo equilibrio delicato, l’inserimento di pezzi di design e di modernariato svolge un ruolo fondamentale: elementi che agiscono come giunti, creando continuità tra heritage e contemporaneità e restituendo agli spazi una dimensione abitata e viva.


Il progetto costruisce un percorso in cui il colore assume una funzione narrativa e spaziale. Le tonalità accompagnano il visitatore, orientandolo tra le principali funzioni della tenuta e guidandone l’esperienza. L’accoglienza avviene attraverso una sequenza di saloni arredati come luoghi di sosta e defaticamento, spazi pensati per rallentare e introdurre gradualmente l’ospite all’universo Ruffino. È qui che il colore principale inizia a manifestarsi, dialogando con le prime presenze del mondo vinicolo: bottiglie, oggetti, tracce di memoria.


Le camere e gli spazi comuni sono concepiti come ambienti raccolti, in cui la qualità dei materiali, la luce e le proporzioni costruiscono un senso di calma e continuità. L’approccio ricorrente di ricerca e mediazione, tipico dello studio, si ritrova nella capacità di unire accoglienza e relax, nell’uso coraggioso ma controllato del colore, e nella fusione tra antico, moderno e contemporaneo.


Un elemento memorabile del progetto è senza dubbio la palette cromatica, studiata per entrare in risonanza con il panorama bucolico e rurale toscano che si apre dalle finestre. I colori interni non competono con il paesaggio, ma lo esaltano, creando una continuità visiva e sensoriale tra interno ed esterno.


Casa Ruffino diventa così un progetto che va oltre la dimensione dell’hospitality tradizionale: un luogo in cui architettura, interior design e identità di brand si intrecciano in modo naturale, restituendo un’esperienza autentica e misurata. Un intervento che non cerca l’effetto immediato, ma costruisce valore nel tempo, attraverso la qualità delle scelte e la coerenza di una visione progettuale capace di evolvere senza perdere il proprio radicamento.

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    Immersa nel paesaggio ordinato e luminoso delle colline del Chianti, a pochi chilometri da Firenze, Casa Ruffino si inserisce all’interno della Tenuta Poggio Casciano come un progetto di ospitalità che interpreta la memoria storica del luogo attraverso un linguaggio contemporaneo, misurato e consapevole, nascendo dalla volontà di costruire un’esperienza coerente e duratura, capace di accompagnare nel tempo l’evoluzione del brand Ruffino. Il progetto prende avvio...

    Project details
    • Year 2023
    • Work started in 2023
    • Client Ruffino 1877
    • Status Current works
    • Type Establishments, Production, production plants / Hotel/Resorts / Restaurants / Interior design / Interior design / Wineries and distilleries / Gardens, private greenery / Farm, farmstead, agritourism
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