Casa Errante | Raffaella Falbo
Rome / Italy / 2025
L’abitazione, di 120 metri quadri, in origine in buono stato ma datata nella distribuzione e nelle finiture, è stata oggetto di un intervento mirato a restituire funzionalità e leggerezza agli spazi. La nuova configurazione ha previsto la realizzazione di una camera padronale con cabina armadio e bagno en suite, una seconda camera, un bagno con area lavanderia integrata e nuovi spazi contenitivi distribuiti fra ingresso e corridoio. Il progetto si fonda su un’idea di equilibrio funzionale e di continuità visiva, dove gli arredi su misura e le soluzioni di falegnameria disegnano le funzioni domestiche con sobrietà e precisione.
L’ingresso, completamente ridisegnato, è caratterizzato da una parete listellare in rovere e da un grande specchio da pavimento a soffitto, dietro il quale è stato integrato un guardaroba. È il primo gesto architettonico che introduce il linguaggio materico e cromatico dell’intero progetto.
La zona giorno ruota attorno alla grande cucina Stosa, vero fulcro della casa, che si sviluppa in tre sistemi distinti ma complementari: la parte operativa, volutamente priva di pensili e rivestimenti per mantenere un aspetto essenziale; la zona contenitiva, con colonne a tutta altezza che ampliano lo spazio; e l’isola di oltre tre metri, concepita come volume conviviale ma anche contenitivo, capace di dialogare con la sala e di unire idealmente cucina e living in un’unica area fluida.
Il progetto si distingue per l’uso equilibrato di materiali e tonalità: i colori tenui e sofisticati — terracotta, rosa antico, verde salvia e celadon — si alternano alle superfici corpose del laminato metallico color caffè della cucina e al rovere naturale del parquet e della parete listellare. L’atmosfera è calda, contemporanea, attraversata da tocchi di luce e materia che conferiscono agli ambienti un carattere autentico e personale.
Il racconto cromatico trova espressione anche nei dettagli d’arredo, che mixano suggestioni orientali e massimalismo statunitense, bilanciati dai complementi progettati da designer romani: i pannelli dipinti chinoiserie di Officine Adda, l’arazzo Zolfo Borromini prodotto da Torrilana e disegnato da Effimero Barocco, le ceramiche colorate di Ari De Luca, lo specchio Murales e le vetrinette di Giovanni Botticelli, fino alle luci poetiche di Barbara Andreotti. Ogni elemento contribuisce a comporre un insieme coerente, dove la funzionalità dell’interior design si unisce alla leggerezza di un vivere quotidiano intimo e luminoso.
Casa Errante è un esempio di come l’interior design possa costruire un linguaggio familiare e raffinato, in cui il progetto architettonico non si impone, ma accompagna con misura la vita quotidiana.
Fotografie: Edi Solari e Guido Caltabiano
L’abitazione, di 120 metri quadri, in origine in buono stato ma datata nella distribuzione e nelle finiture, è stata oggetto di un intervento mirato a restituire funzionalità e leggerezza agli spazi. La nuova configurazione ha previsto la realizzazione di una camera padronale con cabina armadio e bagno en suite, una seconda camera, un bagno con area lavanderia integrata e nuovi spazi contenitivi distribuiti fra ingresso e corridoio. Il progetto si fonda su un’idea di...
- Year 2025
- Work started in 2024
- Work finished in 2025
- Status Completed works
- Type Apartments / Interior design

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