Concorso di progettazione in due fasi per la rifunzionalizzazione di due edifici da destinare a residenze universitarie | Gianluca Aresta
Bari / Italy / 2026
1. DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO DI RIFUNZIONALIZZAZIONE DEL MANUFATTO
La strategia di progetto prevede di conservare solo lo scheletro e i solai dei due edifici, demolendo del tutto le partizioni verticali, scale e ascensori e gli impianti, nonché qualche eccessivo frastagliamento dei solai dell’hotel Campus.
Una struttura metallica in tubolari di acciaio zincato, si sovrappone all’intero perimetro dell’hotel
Campus e a due lati degli ex uffici regionali, determinando, in entrambi gli edifici, un circuito di
percorrenza esterno che funge anche da spazio di socialità per gli studenti e, allo stesso tempo,
permette una grande versatilità di connessioni. La struttura metallica caratterizza così il nuovo
aspetto esteriore dei due edifici adottando un linguaggio piano e neutro che ritroviamo in alcune
prime realizzazioni in ossatura di acciaio, all’interno del Campus.
2. INTEGRAZIONE SPAZIALE DELL’EDIFICIO CON IL CONTESTO URBANO
2.1 STUDIO DI INSERIMENTO URBANISTICO
Al fine di migliorare l’integrazione urbana dell’edificio degli uffici regionali, ne viene rimossa la
recinzione e lasciato in gran parte libero il piano terra, ottenendo una grande loggia coperta che
viene raccordata con riporti di terra alla quota del marciapiede. La caffetteria-bar che vi trova luogo, se aperta anche ad utenti esterni, aumenterà il grado di integrazione dell’edificio nel tessuto sociale del quartiere. Un uso attento della vegetazione di nuovo impianto, servirà a schermare opportunamente le aree per uffici rispetto alla strada.
Per quel che riguarda l’edificio alto, la sua collocazione nel perimetro del Campus limita
evidentemente l’efficacia di qualsiasi azione possa adottarsi sull’edificio stesso e sul suo immediato intorno, demandando ad eventuali provvedimenti da prendersi sul perimetro e sulla rete di circolazione dell’intero comparto, il raggiungimento di obiettivi di maggiore fluidità e integrazione dell’intero Campis con la città.
3. QUALITÀ DELLE SOLUZIONI ARCHITETTONICHE
3.1 INNOVATIVITÀ DELLA PROPOSTA
La struttura metallica appare come una leggera impalcatura che ingabbia gli edifici, operando da filtro visivo, astrattamente geometrizzato, per una relazione mediata tra gli spazi abitativi e lo spazio pubblico urbano. La presenza pressoché costante di superfici esterne percorribili che ad ogni piano avvolgono l’involucro, facilita anche l’accessibilità alle superfici verticali dello stesso involucro migliorandone le possibilità di interventi di manutenzione.
La distribuzione orizzontale e periferica che la struttura metallica contribuisce a generare, funziona come un tradizionale ballatoio esterno, potendo la città di Bari contare su di un clima che permette l’accesso diretto tra l’alloggio e lo spazio esterno, la qual cosa determina una riduzione sensibile delle aree interne climatizzate.
3.2 ARTICOLAZIONE DELLO SPAZIO COLLETTIVO E PRIVATO
Il rapporto diretto tra le stanze e le superfici esterne, migliora la vivibilità delle stanze stesse e
laddove la struttura metallica si distanzia dall’involucro degli edifici, si vengono a creare interessanti vuoti interni verdi che mitigano il clima caldo e rendono più gradevoli le viste interne. A questo stesso scopo contribuisce anche il vuoto centrale dell’hotel campus che, dal primo piano in su costituisce un ulteriore vuoto verde e un utile canale di ventilazione naturale, in combinazione con il lungo corridoio orientato nord-sud.
3.3 FLESSIBILITÀ DELLE SOLUZIONI ABITATIVE
Nell’edificio degli ex uffici regionali, le camere garantiscono quasi tutte l’accesso individuale di ciascuno studente allo spazio distributivo esterno, senza interferire con la privacy del compagno di stanza. La stanza si può infatti articolare al proprio interno in sottounità singole per mezzo si tende o di pannelli scorrevoli. Nell’hotel Campus la conformazione della maglia strutturale e la
conseguente posizione dei muri divisori, consentono una dotazione di superficie pro-capite un po’ più alta e, in molti casi, di combinare i due letti singoli in un letto a due piazze.
Ciascun bagno privato è condiviso da due o tre utenti. Separando l’ambiente wc da quello della
doccia - cosa possibile soltanto in alcune configurazioni – se ne garantisce una migliore flessibilità d’uso da parte degli utenti. Nelle piante si illustrano diverse possibilità alternative di articolazione del bagno di alcune camere.
3.4 SOLUZIONI IN RISPETTO DEGLI STANDARD E DELLA NORMATIVA
Tutte le soluzioni progettuali degli spazi privati come di quelli comuni, sono improntate al rispetto
degli standard previsti dalla normativa vigente in termini di dotazioni minime e di sicurezza.
3.5 INVOLUCRO EDILIZIO E CONFORT ABITATIVO
L’involucro edilizio sarà costituito di pannelli coibenti stratificati messi in opera a secco, per una
maggiore velocità di esecuzione dell’opera e per alleggerire il carico sui solai esistenti. La
composizione e lo spessore dei pannelli saranno determinati in modo da ottenere il miglior confort abitativo interno. L’arretramento rispetto al filo esterno della gabbia metallica, permette di beneficiare dell’ombra proiettata dai piani orizzontali nonché del distanziamento dall’azione
aggressiva della pioggia.
3.6 SOLUZIONI TECNOLOGICHE E SISTEMI INNOVATIVI PER LA GESTIONE DELL’ENERGIA
E DELLE RISORSE
Le superfici di copertura saranno il luogo ideale per la realizzazione di pergole verdi a foglia caduca che attenueranno l’incidenza estiva dei raggi solari e miglioreranno la vivibilità delle terrazze. Il posizionamento ben dosato di pannelli fotovoltaici e solari termici che, in combinazione con le attenzioni in termini di efficienza energetica e ventilazione naturale descritte nei precedenti paragrafi, costituiranno una risorsa energetica attiva per la gestione dell’energia dei due edifici.
L’intero secondo piano interrato dell’hotel Campus e l’interrato degli ex uffici regionali, sono stati
lasciati inalterati, immaginando che possano semplicemente essere adeguati al fine di accogliere le apparecchiature impiantistiche per il funzionamento degli edifici.
3.5 SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE DELL’INTERVENTO
La scelta fondamentale della proposta progettuale – conservare la struttura degli edifici esistenti e demolire tutte le parti che sono andate incontro ad una naturale obsolescenza (tecnologica, funzionale, estetica) – risponde all’imperativo etico che riteniamo si debba generalmente perseguire in ambito di riuso del patrimonio edilizio che non sia di pregio architettonico: salvare il salvabile. È evidente che la sostenibilità di questa procedura, dovrà sottostare alle opportune verifiche che in sede progettuale più avanzata, dovranno essere messe in pratica per valutare il grado di sismicità della struttura stessa e le eventuali necessarie azioni di adeguamento o miglioramento percorribili.
Per la sostenibilità energetica dell’intervento, riteniamo che si debba ricorrere quanto più possibile al contenimento delle esigenze di climatizzazione degli spazi interni (es. riduzione delle aree climatizzate descritte nel paragrafo 3.1) e al massimo sfruttamento possibile delle dinamiche di ventilazione naturale.
1. DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO DI RIFUNZIONALIZZAZIONE DEL MANUFATTOLa strategia di progetto prevede di conservare solo lo scheletro e i solai dei due edifici, demolendo del tutto le partizioni verticali, scale e ascensori e gli impianti, nonché qualche eccessivo frastagliamento dei solai dell’hotel Campus.Una struttura metallica in tubolari di acciaio zincato, si sovrappone all’intero perimetro dell’hotel Campus e a due lati degli ex uffici regionali, determinando, in entrambi gli edifici, un...
- Year 2026
- Main structure Mixed structure
- Client ADISU Puglia
- Cost €.9.000.000
- Status Competition works
- Type Colleges & Universities / Student Halls of residence


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