Riqualificazione della scalinata a mare del Passetto di Ancona

Ancona / Italy / 2025

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La scalinata a mare del Passetto è senza dubbio uno dei luoghi più rappresentativi della città di Ancona, luogo molto amato e frequentato dagli anconetani durante tutto l’arco dell’anno.
Per dimensioni e destinazione d’uso, la scalinata a mare, più che un monumento, si configura come una vera opera monumentale, un imponente lavoro di ingegneria, insieme celebrativo e funzionale, che porta la firma dello stesso arch. Guido Cirilli, progettista del vicino Monumento ai Caduti, che segna il punto di partenza della discesa a mare per chi viene dalla città.


Grazie alla notorietà raggiunta negli anni Venti e Trenta, l’arch. Guido Cirilli assume ruoli ed incarichi strategici nella città di Ancona e nell’intera regione, tra cui, nel 1926, quello di progettare il Monumento ai caduti di Ancona. Nelle sue intenzioni, il progetto del monumento doveva proseguire in una trionfale e scenografica discesa al mare, di cui si conservano progetti e varianti e dilatarsi fino a coinvolgere e modellare l’intero margine orientale della città.


Nella realtà, la scalinata sarà realizzata senza gli apparati decorativi inizialmente ipotizzati, ma manterrà l’impostazione e la conformazione planimetrica complessiva progettata dall’arch. Cirilli e giunta fino a noi sostanzialmente invariata.


Di fronte ad un tema così peculiare, il progetto di riqualificazione non poteva che partire da una approfondita conoscenza del sito, dell’opera in sé stessa e dei suoi rapporti con il contesto. Questa fase ha compreso da un lato il reperimento e l’analisi di materiale storico – documentale, utile per comprendere le intenzioni del progettista e le fasi di realizzazione dell’opera, dall’altro un rilievo dimensionale e fotografico ottenuto con le più moderne strumentazioni e metodologie di rilevamento. L’acquisizione di informazioni sulla caratterizzazione materica di alcuni campioni di materiale prelevati dalla struttura ha consentito di completare il quadro conoscitivo dell’opera.


L’analisi dei dati raccolti a partire dal quadro conoscitivo fin qui esposto, ha mostrato che la scalinata a mare non presenta significative problematiche di natura statica, in quanto le strutture murarie risultano solide e ben costruite ed i terrazzamenti, dove sono state realizzate le pavimentazioni, presentano solamente in qualche punto dissesti localizzati e visibili a livello della pavimentazione stessa. Le manifestazioni di degrado più rilevanti riguardano invece il deterioramento dei materiali lapidei che, costantemente esposti all’azione di agenti atmosferici anche di notevole intensità, hanno perso in molti casi la loro consistenza, presentandosi erosi, al punto tale da determinare a volte delle vere e proprie lacune all’interno del tessuto murario.


L’intervento è stato impostato secondo criteri coerenti con i principi del restauro conservativo e filologico, in particolare: 


  - individuazione dell’intervento minimo indispensabile; 


  - impiego di materiali e tecniche tradizionali, compatibili con quelli esistenti e ampiamente sperimentati nell’ambito del restauro architettonico e storico-artistico.


Le operazioni previste sono state articolate in tre fasi principali, corrispondenti alle diverse tipologie di intervento conservativo:


-Pulitura: ha compreso operazioni di tipo sottrattivo, finalizzate alla rimozione di depositi e sostanze estranee presenti sulle superfici, dannose per la conservazione e la leggibilità del manufatto.Comprendono tutte le operazioni di rimozione della vegetazione superiore, della microflora patogena, delle patine, delle vernici dovute ad atti vandalici, nonché la rimozione di eventuali superfetazioni, costituite, in questo caso, soprattutto di elementi di parapetto in legno posti a protezione delle balaustre in pietra maggiormente ammalorate. 
-Consolidamento: è consistito in interventi di natura additiva, volti a migliorare la coesione e la resistenza dei materiali costitutivi. Comprendono, a titolo esemplificativo, il consolidamento di strutture erose o dissestate, l’integrazione di parti mancanti, il risarcimento e la stilatura dei giunti.
-Protezione: ha rappresentato la fase conclusiva dell’intervento, mirata a preservare nel tempo i risultati ottenuti e a limitare l’insorgenza di nuovi fenomeni di degrado.


Parallelamente agli interventi di pulizia e recupero della scalinata a mare, il progetto ha previsto la realizzazione di un sistema di illuminazione architettonica e funzionale a servizio del monumento e dell’intero percorso di discesa, precedentemente caratterizzato da un’illuminazione insufficiente e disomogenea.

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    Project details
    • Year 2025
    • Work started in 2022
    • Work finished in 2025
    • Status Completed works
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