Complesso parrocchiale e Chiesa della Beata Vergine Assunta
Villa Verde / Italy / 2023
Complesso parrocchiale e chiesa della Beata Vergine Assunta di Bannari, Villa Verde – Italia
Il progetto del complesso parrocchiale e della chiesa della Beata Vergine Assunta di Bannari prende avvio nel 2009 quando si rende necessaria la demolizione del precedente edificio, costruito negli anni Sessanta del Novecento e dichiarato inaccessibile per gravi problemi statici e geotecnici.
La proposta si fonda su un impianto planimetrico e su un progetto di suolo molto chiari e semplici: un grande muro lapideo cavo, orientato secondo l’asse est-ovest, divide in due porzioni l’area e risolve tutte le complessità topografiche del sito; da un lato (a nord del muro) trova collocazione lo spazio dell’aula liturgica e dei locali annessi, mentre dalla parte opposta si organizza uno spazio pubblico che, dilatando il percorso della strada principale del centro abitato, introduce un luogo di stasi e di contemplazione del paesaggio storico della Marmilla. La relazione fra lo spazio pubblico (quasi un luogo di raduno a lato dell’aula) e il volume della chiesa è risolta nel muro attraverso una contrapposizione netta fra orizzontale e verticale.
Il complesso liturgico ospita circa 150 fedeli e si compone di tre elementi volumetrici principali:
- Il muro cavo che ospita i luoghi liturgici principali (il battistero con il fonte battesimale in prossimità dell’ingresso, la penitenzieria con il confessionale, la cappella dell’adorazione con il tabernacolo accanto al presbiterio);
- Il volume laterale che, sostenendo la copertura inclinata appoggiata al muro, raccorda l’edificio al suolo in pendenza e ospita la bussola di ingresso, un piccolo patio, il coro e la sacrestia;
- L’aula liturgica protetta dalla copertura inclinata, tesa fra il muro e il volume laterale, che genera un riparo essenziale per i fedeli e la loro cura spirituale.
Ortogonalmente al muro, infine, sulla parte bassa del lotto verso est, si trova una porzione del corpo di fabbrica originale destinato ai locali ministeriali (aule per il catechismo e le attività della parrocchia, il salone parrocchiale), oggetto di riqualificazione e integrazione.
Il muro, coerentemente con la cultura architettonica locale, condensa una molteplicità di significati: il muro infatti ospita i luoghi liturgici del complesso, definendo le relazioni gerarchiche fra le varie fasi del rito sia in termini spaziali che temporali; il muro è attraversato nel suo spessore dalle cavità che convogliano la luce all’interno dell’aula creando effetti di illuminazione naturale di forte suggestione, sempre variabili e in accordo con le funzioni liturgiche; il muro risolve le relazioni fra dentro e fuori e fra sotto e sopra; il muro organizza la circolazione del complesso e del rito accompagnando il percorso processionale e sottendendo l’ingresso monumentale all’aula; il muro realizza l’unico elemento di sostegno strutturale esplicito, configurandosi come un monolite stereotomico di basalto; il muro contiene la torre campanaria senza che questa svetti più in alto del suo profilo. In sintesi, il muro costituisce l’elemento polarizzante dell’intero complesso, la regola del progetto.
L’accesso allo spazio liturgico dell’assemblea costituisce una prima esperienza spirituale, un percorso di preparazione dei fedeli attraverso una sequenza di spazi a compressione variabile, prima esterni e poi interni, illuminati perlopiù per mezzo di una “tenda” in acciaio corten permeabile che, disposta in facciata, ne connota il linguaggio.
La luce governa il carattere dell’aula e dei luoghi liturgici e penetra all’interno secondo tre modalità differenti:
- dal muro, attraverso le cavità che lo attraversano dall’esterno all’interno;
- dalle testate triangolari, attraverso l’azione filtrante e distorcente operata dalle “tende” tridimensionali di acciaio corten;
- dal basso, attraverso il patio interno collocato nel basamento laterale.
L’aula liturgica ha un carattere ombroso, illuminato da fasci di luce variabili, polarizzati da dispositivi volumetrici di controllo e filtraggio (le tende di corten, le cavità del muro appunto).
L’edificio è realizzato con lastre di pietra basaltica locale che rivestono il nucleo di cemento armato del muro regolatore, dentro come fuori; da superfici intonacate bianco calce che conferiscono un forte carattere astratto al basamento dei locali ministeriali e al volume perfettamente cubico del battistero; dall’acciaio corten per i dispositivi permeabili di facciata e gli elementi di arredo più significativi come la cassa campanaria, incastonata nella sommità del muro e la cappella dell’adorazione; infine, il legno per i pavimenti e gli arredi interni come il confessionale e le panche a cui spetta il compito di rendere accogliente e domestico lo spazio.
Gli elementi di arredo sacro come l’altare, l’ambone, il fonte battesimale e le acquasantiere sono concepiti come monoliti puri di marmo bianco di Orosei. Il crocefisso, nero e metallico, è un’opera contemporanea commissionata all’artista Ermenegildo Atzori specificamente per la nuova chiesa ed è rivestito di piombo fuso colato su base scolpita di larice.
Parish complex and the church of Beata Vergine Assunta of Bannari, Villa Verde – Italia
The project of the parish complex and the church of Beata Vergine Assunta of Bannari began in 2009, when it became necessary to demolish the existing 1960s building which was declared unfit for use due to static and geotechnical issues. Our proposal is based on a clear design principle and a ground project, that is, a large hollowed-wall made out of stone oriented along the East-West axis that divides the plot into two portions and absorbs all the topographical complexities of the site. The volume containing the liturgical hall and the annex buildings is located on the North-side of the wall, while on the opposite side a public space is arranged by expanding the path of the village’s main road, and thus, by introducing a place of stasis and contemplation of the historical landscape of Marmilla region. The relationship between the volume of the church and the public space – almost a gathering place at the side of the hall – is resolved through the presence of the wall and the stark contrast between horizontal and vertical. The liturgical complex hosts around 150 faithful at a time and is made up of three main volumetric elements:
- The hollowed wall which contains the main liturgical places such as the baptistery with the baptismal font near the entrance, the confessional, and the adoration chapel with the tabernacle next to the presbytery);
- The lateral volume which supports the one-pitched roof with a large slope leaning against the wall, connects the building to the sloping ground and contains the entrance, a small patio, the choir and the sacristy;
- The liturgical hall protected by the one-pitched roof, stretched between the wall and the lateral volume, which creates an essential shelter for the faithful and their spiritual care.
Finally, orthogonal to the wall on the lower part of the plot, a portion of the existing building intended for ministerial rooms (classrooms for catechism and parish activities) will be refurbished.
The wall, consistently with the local architectural culture, embodies multiple meanings. In fact, the wall incorporates the liturgical places of the parish complex by establishing hierarchical relationships between the different phases of the rite both in spatial and temporal terms; the wall is crossed in its thickness by cavities which convey natural light inside the hall by creating a symphony of atmospheric effects in accordance with the liturgical functions; the wall is a mediator between inside and outside, below and above; the wall distributes the circulation within the complex and the rituals by accompanying the processional path and by framing the monumental entrance to the hall; the wall is the only structural element that is made explicit by materializing itself as a stereotomic basalt monolith; the wall contains the bell tower without it rising above its profile. In summary, the wall coincides with the polarizing element of the whole complex, the main rule of the project.
The first spiritual experience is the entrance to the liturgical space of the assembly, that is, an inner journey for the faithful passing through a sequence of variously compressed and dilated spaces, first external and then internal, illuminated by means of a permeable “curtain” made out of corten steel arranged on the façade which characterize its language. This liturgical space, formerly blackened and dark, is flooded by beams of natural light modulated through shape control and filtering devices. Therefore, light is the primary element that shapes the character of the hall and its liturgical space by penetrating the interior in three different ways:
- from the wall, through the cavities that erode its surface from inside-out;
- from the triangular elevations, through the filtering and distorting action carried out by the three-dimensional corten steel “curtains”;
- from below, through the internal patio located in the side basement.
Speaking of materials, the building is made out of slabs of local basalt stone which cover the reinforced concrete structural core of the ordering wall, both inside and outside. In contrast, the lime-white plastered surfaces provides the rest of the volumes with a strong abstract character, such as the basement of the ministerial rooms and the cubic volume of the baptistery. Corten steel is used for the devices of the permeable facade and the most significant furnishing elements such as the bell tower, placed at the top of the wall, and the adoration chapel. Every wooden elements such as pavements and the interior furnishings like the confessional and the benches provides the space with warm and domestic atmosphere, while sacred furnishing elements such as the altar, the ambo, the baptismal font, and the stoups are conceived as pure monoliths made out of white marble from Orosei. The crucifix, black and metallic, is a contemporary work of art commissioned from Ermenegildo Atzori for the new church and is covered in molten lead poured onto a carved-larch mould.
Crediti/credits
COMMITTENTI
Parrocchia della Beata Vergine Assunta di Bannari di Villa Verde
Diocesi di Ales-Terralba
Comune di Villa Verde
PROGETTO
2009-2023
Architettura
Progetto preliminare
Carlo Atzeni, Adriano Dessì, Maurizio Manias, Silvia Mocci
Progetto definitivo e esecutivo
Carlo Atzeni, Maurizio Manias, Silvia Mocci
Strutture e impianti
Franceschino Serra
Luoghi liturgici e arredi sacri
Carlo Atzeni, Silvia Mocci
Crocifisso
Ermenegildo Atzori
Collaboratori
Michele Marrocu, Giorgio Muscas, Aldo Scintu
Plastico
Roberta Di Simone, Barbara Pau
Direzione lavori
Maurizio Manias, Franceschino Serra
Fotografie architettura
Studio Vetrublu
Fotografie Crocifisso
Barbara Pau
REALIZZAZIONE
2014-2023
Demolizioni e Opere Edili
MO.TE.CO. di Maurizio Pusceddu, Gonnosnò
Demelas edilservice di Francesco Demelas, Pau
Melis Pierdiego, Villa Verde
Carpenterie di copertura
Teknolegno Monastir
Manto di copertura e lattonerie
Edil Gronde di Giulio Piras, Cardedu
Intonaci cartongessi e pitture
Orazio Ortu, Villamar
Parquet
Alessandro Scano, San Gavino Monreale
Impianti elettrici
Cauli Carlo eredi di Pierfrancesco Cauli, Ales
Opere in legno
Giuseppe Ardu, Baradili
Infissi in alluminio
Silverio Floris, Pau
Opere in marmo
Fabrizio Mascia, Pau
Opere in corten
DAM Lavorazione Alluminio e Ferro di Massimo Onnis, Villacidro
Opere in argento e ottone
Ignazio Scema, Tuili
Complesso parrocchiale e chiesa della Beata Vergine Assunta di Bannari, Villa Verde – Italia Il progetto del complesso parrocchiale e della chiesa della Beata Vergine Assunta di Bannari prende avvio nel 2009 quando si rende necessaria la demolizione del precedente edificio, costruito negli anni Sessanta del Novecento e dichiarato inaccessibile per gravi problemi statici e geotecnici. La proposta si fonda su un impianto planimetrico e su un progetto di suolo molto chiari e semplici: un...
- Year 2023
- Work started in 2014
- Work finished in 2023
- Main structure Reinforced concrete
- Status Completed works
- Type Churches, chapels of worship




comment