Creature del bosco | mcm architettura

Valorizzazione del sito archeologico “Su forru de is Sinzurreddus” Pau / Italy / 2025

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Il sito di progetto è immerso in un ecosistema boschivo di straordinaria integrità, dove le fitte leccete e le sugherete del Monte Arci si mantengono in uno stato di equilibrio millenario insieme agli affioramenti di ossidiana e ai siti archeologici preistorici. Qui, il paesaggio non è uno sfondo, ma un organismo fatto di suoni, profumi e stratificazioni antropiche che il progetto mira a svelare con delicatezza. Le architetture, immerse nel Bosco da Fiaba, a Pau, sono dei dispositivi pensati come micro-innesti nel paesaggio, rimandano a un immaginario arcaico e fantastico costruendo connessioni tra il passato e il presente. Zampe, orecchie e occhi di animali, come objets trouvés, emergono lungo il percorso, tra gli arbusti e gli alberi del bosco, accompagnano il fruitore lungo un percorso fatto di soglie, attraversamenti, luci e ombre. 


Il progetto nasce da uno studio del luogo e da un'analisi storica profonda e ha come obiettivo la costruzione delle condizioni per la fruizione esperienziale del sito. Il progetto identifica e "risignifica" il percorso esistente attraverso una serie di dispositivi architettonici modulari che agiscono come filtri tra il visitatore e il bosco. Il linguaggio scelto è minimalista. I materiali sono due: la pietra basaltica locale e l'acciaio Cor-ten.
 
Come sentinelle lungo il percorso, i dispositivi architettonici identificano diverse tappe reali e simboliche: la sorgente, il santuario, la falesia, il rocciaio, la soglia nel muro a secco. Le forme richiamano l'immaginario dei rapaci notturni che popolano il Bosco da Fiaba:
- in prossimità della strada provinciale, l’accesso al sentiero è definito da una pavimentazione in tozzetti di basalto posati a secco e da una famiglia di sei totem, quasi sospesi e staccati dal suolo. Questi elementi, variamente aggregati, creano una geometria articolata che accompagna l'inizio del cammino. I fori sulla lamiera, gli occhi e le orecchie sommitali trasformano i dispositivi informativi in presenze silenziose e vigili;
- le soglie segnano i varchi nei muri a secco e individuano le aree di sosta, adattandosi di volta in volta per diventare sedute o elementi che incorniciano lo sfondo;
- il sentiero è stato riassestato utilizzando un misto di cava di granito derivante dagli sfridi delle cave regionali dismesse, garantendo un drenaggio naturale e una perfetta integrazione cromatica con il suolo boschivo.
 
L'intervento è governato dal principio della reversibilità totale. Ogni totem e ogni soglia sono fissati al terreno tramite sistemi di ancoraggio a vite, piastre e zavorre in pietra alloggiate nel terreno, rendendo ogni elemento amovibile a fine vita senza lasciare tracce permanenti.
L'acciaio Cor-ten, trattato per stabilizzare l'ossidazione, e il basalto a spacco, o a filo sega per le sedute monolitiche, assicurano una manutenibilità pressoché nulla e una resistenza duratura agli agenti atmosferici. Il progetto interroga delicatamente il luogo agendo come strumento di disvelamento di conoscenza, connette il tempo profondo della storia e dell’archeologia con il presente.


 


English version


The project site is immersed in a forest ecosystem of extraordinary integrity, where the dense holm oak and cork oak woods of Monte Arci maintain a millennial balance alongside obsidian outcrops and prehistoric archaeological sites. The landscape is not mere backdrop but a living organism of sounds, scents, and anthropic stratifications that the project aims to reveal with delicacy. The architectures, embedded in the Bosco da Fiaba at Pau, act as micro-grafts into the landscape, evoking an archaic and fantastical imagery while forging connections between past and present. Animal paws, ears, and eyes—as objets trouvés—emerge along the path amid shrubs and trees, guiding visitors through thresholds, passages, lights, and shadows.
The project stems from a thorough site study and deep historical analysis, with the goal of creating conditions for experiential enjoyment of the site. It identifies and "re-signifies" the existing path through a series of modular architectural devices that serve as filters between visitor and forest. The chosen language is minimalist. Materials are limited to two: local basalt stone and Corten steel.
As sentinels along the path, the architectural devices mark distinct real and symbolic stages: the spring, the sanctuary, the cliff, the rockfall, the threshold in the dry-stone wall. Forms evoke the imagery of nocturnal raptors inhabiting the Bosco da Fiaba:
·       Near the provincial road, the trail entrance is defined by a dry-laid basalt cobble pavement and a family of six totems, nearly suspended and detached from the ground. Variously aggregated, these elements create an articulated geometry that eases into the journey. Holes in the sheet metal, summit eyes, and ears transform informative devices into silent, vigilant presences.
·       Thresholds mark gaps in dry-stone walls and define rest areas, adapting as seats or frames for the backdrop.
·       The trail has been refurbished using a granite quarry mix from regional decommissioned quarries' waste, ensuring natural drainage and perfect chromatic integration with the forest soil.
The intervention follows the principle of total reversibilità. Every totem and threshold is fixed to the ground via screw anchors, plates, and stone ballast housed in the soil, making each element fully removable at end-of-life without permanent traces.
Corten steel, treated to stabilize oxidation, and split basalt—or wire-sawn for monolithic seats—ensure near-zero maintenance and enduring resistance to weathering. The project gently interrogates the site as a tool for unveiling knowledge, connecting the deep time of history and archaeology with the present.
 

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    Project details
    • Year 2025
    • Work started in 2025
    • Work finished in 2025
    • Client Comune di Pau
    • Status Completed works
    • Type Parks, Public Gardens / Green routes, scenic routes
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