Dentro Palazzo Mancini - Casa Centonze | luigi valente
Il legno come misura dell’abitare tra tradizione e contemporaneità Venafro / Italy / 2025
All’interno del tessuto compatto del centro storico di Venafro, nel secondo piano di Palazzo Mancini, un edificio ottocentesco sottoposto a tutela diretta, l’intervento si configura come un’operazione di equilibrio tra conservazione e contemporaneità. Il progetto non ricerca una semplice ristrutturazione funzionale, ma una vera e propria riattivazione dello spazio abitativo attraverso la rilettura delle sue stratificazioni materiche e decorative.
Un intervento di restauro attivo, capace di trasformare un organismo storico in uno spazio abitativo attuale senza comprometterne l’identità. La casa diventa così un luogo in cui le tracce del tempo non vengono cancellate, ma reinterpretate e rese parte integrante dell’esperienza quotidiana.
La materia che unifica l’intero progetto è il legno, utilizzato come elemento di continuità tra passato e presente. Il pavimento in rovere Listone Giordano diventa il piano di appoggio e di connessione di tutti gli spazi, con una superficie continua che assorbe le differenze tra gli ambienti e amplifica la percezione della luce naturale. La scelta di un listone di grande formato, con finitura materica e tonalità calda, dialoga con le cromie degli apparati decorativi recuperati e con le tonalità neutre delle pareti, contribuendo a costruire un’atmosfera domestica calibrata e contemporanea.
Il legno non è solo un materiale di finitura, ma un dispositivo progettuale che costruisce la percezione dello spazio e accompagna i percorsi, riflette la luce proveniente dalle aperture e stabilisce un rapporto tattile con l’abitante. In questo senso, il progetto si fonda su una dialettica tra superfici storiche e interventi contemporanei, in cui ogni elemento è pensato per rafforzare la leggibilità dell’insieme.
L’impianto originario dell’unità, caratterizzato da murature portanti in pietrame e da ambienti voltati, è stato mantenuto e reinterpretato mediante una nuova distribuzione interna, pensata per valorizzare la continuità spaziale e la percezione unitaria delle stanze. La scelta progettuale più significativa consiste nella riduzione degli elementi divisori e nella costruzione di un sistema fluido di ambienti, in cui le funzioni si articolano senza soluzione di continuità.
Elemento centrale dell’intervento è il recupero degli apparati decorativi storici, riportati alla luce attraverso operazioni di descialbo e restauro specialistico. Le decorazioni a tempera, eseguite con tecniche di imitazione marmorea e lignea, sono state consolidate e reintegrate secondo principi di minima invasività, compatibilità e reversibilità, restituendo una nuova leggibilità alle superfici originarie . L’intervento ha permesso di recuperare una fascia decorativa continua lungo le pareti, trasformandola in un dispositivo architettonico che ridefinisce la percezione degli ambienti.
Dal punto di vista impiantistico, il progetto segna un passaggio netto rispetto alla configurazione preesistente, caratterizzata da sistemi tradizionali con radiatori in alluminio . L’introduzione di un impianto di riscaldamento a pavimento a basso spessore rappresenta una scelta tecnica e culturale insieme e consente di eliminare elementi incongrui rispetto al contesto storico, garantendo al contempo un comfort termico uniforme e una maggiore efficienza energetica. Il sistema radiante, integrato nel nuovo pacchetto di pavimentazione, lavora a basse temperature e si adatta alle esigenze di un edificio vincolato, riducendo l’impatto visivo e migliorando la qualità abitativa .
Gli interventi strutturali, puntuali e calibrati, si inseriscono nella logica del minimo intervento. Le operazioni principali hanno riguardato l’apertura di nuovi varchi e il riassetto distributivo, realizzati mediante cerchiature metalliche e rinforzi locali in acciaio e calcestruzzo, in grado di garantire la sicurezza senza alterare il comportamento globale della muratura esistente . L’utilizzo di acciaio strutturale S235 e calcestruzzo C25/30, insieme a tecniche di consolidamento mediante iniezioni e perforazioni, ha consentito di intervenire con precisione chirurgica, rispettando la natura dell’organismo edilizio.
Progetto e Direzione Lavori: Arch. Luigi Valente
Coordinamento tecnico e contabilità lavori: Geom. Mauro Di Bona
Collaborazione alla progettazione e sviluppo esecutivo: Arch. Elisabetta Carugno
Restauro delle superfici pittoriche: Raffaella Sartorio, Urania Sartorio
Impresa esecutrice: COGECAR S.R.L.
All’interno del tessuto compatto del centro storico di Venafro, nel secondo piano di Palazzo Mancini, un edificio ottocentesco sottoposto a tutela diretta, l’intervento si configura come un’operazione di equilibrio tra conservazione e contemporaneità. Il progetto non ricerca una semplice ristrutturazione funzionale, ma una vera e propria riattivazione dello spazio abitativo attraverso la rilettura delle sue stratificazioni materiche e decorative. Un intervento di...
- Year 2025
- Work started in 2024
- Work finished in 2025
- Client Famiglia Centonze
- Contractor COGECAR S.R.L.
- Status Completed works
- Type Apartments / Recovery/Restoration of Historic Buildings



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