PUNTO LUCE GALLARATESE SAVE THE CHILDREN | AOUMM | Argot ou La Maison Mobile
CENTRO CONTRO LA POVERTA' EDUCATIVA NEL QUARTIERE GALLARATESE A MILANO Milan / Italy / 2025
UN PROCESSO INTEGRALE: COMMITTENTE, PROGETTISTA, COMUNITÀ
Il Punto Luce di Save the Children al Gallaratese è il primo centro socio-educativo contro la povertà educativa, realizzato ex novo dall'organizzazione in Italia. Nasce da un processo edilizio che ha coinvolto tutti i soggetti della filiera: il committente Save the Children, lo studio AOUMM come progettista e le imprese esecutrici, con un cantiere concluso in circa dodici mesi grazie alla prefabbricazione aperta in legno. La qualità dell'opera è il frutto diretto di questa integrazione: un dialogo continuo tra domanda sociale, competenza tecnica e capacità realizzativa.
RIGENERAZIONE URBANA E IDENTITÀ DI QUARTIERE
L'intervento trasforma un lotto occupato da un edificio prefabbricato in disuso dal 2008 in un hub di creatività e inclusione per ragazze e ragazzi dai 6 ai 17 anni. In un'area di 3.027 mq — di cui 910 coperti — sorgono laboratori educativi, spazi per musica, teatro, lettura e attività digitali, una cucina didattica, orti e aree ludiche esterne, oltre a un ambiente indipendente di 70 mq per le associazioni del quartiere. Il progetto restituisce qualità urbana a un contesto segnato dal degrado, diventando riferimento civico per l'intero Gallaratese. Il tetto verde a sedum — visibile dai palazzi circostanti — è pensato come dono al quartiere: un giardino segreto che cambia colore con le stagioni, laddove per decenni c'era solo abbandono.
CO-PROGETTAZIONE E PEDAGOGIA DELLO SPAZIO
La forma circolare del Punto Luce non è una scelta estetica, ma pedagogica. Nasce dal confronto tra AOUMM e il team educativo di Save the Children, ispirandosi ai principi di Loris Malaguzzi — per cui lo spazio è il terzo educatore — e di Maria Montessori, che sottolineava la necessità di ambienti capaci di rispondere ai bisogni di sviluppo. La pianta libera, ottenuta con portali radiali in legno lamellare, genera un ambiente fluido e senza gerarchie rigide: i ragazzi passano spontaneamente da un laboratorio di musica a uno di teatro, da uno spazio di lettura a un fablab, incontrando coetanei di età e interessi diversi. Il processo ha incluso un tavolo di co-progettazione con insegnanti, ONG e organizzazioni del territorio e — soprattutto — con la comunità giovanile del quartiere, i cui bisogni hanno direttamente modellato il progetto.
IL LEGNO COME ELEMENTO QUALIFICANTE: STRUTTURA, PELLE, TEMPO
Il legno non è materiale di finitura ma ossatura e identità del Punto Luce. La struttura portante è composta da portali in legno lamellare disposti radialmente; le pareti sono pannelli sandwich prefabbricati in legno certificato PEFC. Il rivestimento esterno è in larice non trattato — con sfumature calde e rosate — scelto per il suo comportamento nel tempo: esposto al sole, muterà colore e aspetto, suggerendo un'architettura che invecchia con grazia. L'abete è impiegato per pilastri e struttura, l'okoumé per i rivestimenti verticali. L'approccio è circolare: tra quindici o venti anni sarà possibile rinnovare la facciata invertendo le lamelle, senza demolire né disperdere materiale. La prefabbricazione in legno ha inoltre permesso di riutilizzare le fondazioni preesistenti, evitando scavi e riducendo l'impatto di cantiere. Il legno è, al Punto Luce, struttura, pelle che dialoga con il tempo e strumento di sostenibilità costruttiva.
SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE E COMFORT
La geometria della copertura ombreggia la facciata sud in estate. I lucernari zenitali con sensori di CO₂ e umidità regolano la ventilazione naturale automaticamente. Il sistema include recupero delle acque piovane, impianti HVAC ad alta efficienza, illuminazione DALI2 e fotovoltaico. Spazi interni ed esterni sono un continuum: il cortile centrale, le aree ludiche, l'orto didattico e il giardino con essenze autoctone compongono un paesaggio educativo integrato.
UN PROCESSO INTEGRALE: COMMITTENTE, PROGETTISTA, COMUNITÀIl Punto Luce di Save the Children al Gallaratese è il primo centro socio-educativo contro la povertà educativa, realizzato ex novo dall'organizzazione in Italia. Nasce da un processo edilizio che ha coinvolto tutti i soggetti della filiera: il committente Save the Children, lo studio AOUMM come progettista e le imprese esecutrici, con un cantiere concluso in circa dodici mesi grazie alla prefabbricazione aperta in legno. La qualità...
- Year 2025
- Work started in 2024
- Work finished in 2025
- Main structure Wood
- Client Save the Children Italia ETS
- Contractor Gruppo IMM - Investment Management Milano + Legnolandia Group
- Cost 2.708.840 €
- Status Completed works
- Type Clubs, recreation centers, youth centers / Community Centres


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