The Nest

Un cilindro di legno e un cubo "vegetale" accolgono residenze dove prima c'era un parcheggio multipiano, in centro a Milano. Milano / Italy / 2025

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“The Nest – Abitare inaspettato” è un intervento di rigenerazione urbana che investe l’interno di un isolato in una zona centrale di Milano.


 


L’immobile oggetto di intervento è un parcheggio multipiano realizzato negli anni Sessanta, composto da due corpi distinti, uno cilindrico che contiene l’elicoidale di risalita e uno cubico costituito da quattro piani fuori terra, un rialzato, un seminterrato e un piano sotterraneo. L’immobile occupa la parte centrale di un isolato tradizionale, per lo più costruito sul bordo, e composto da edifici pluripiano occupati da residenze e uffici.


Il progetto architettonico di Barreca & La Varra e Studio Grazzi + Marciello si configura come demolizione e ricostruzione: il nuovo volume architettonico è un unico edificio integrato composto da un “cubo” (edificio A) e un “cilindro” (edificio B), che hanno accessi separati e contengono rispettivamente 27 e 12 appartamenti. Al piano seminterrato dell’edificio A e al piano terra di entrambi gli edifici, sono collocati degli spazi destinati ad uso ufficio. Nell’opera di demolizione e ricostruzione, il volume esistente viene solo in parte riproposto e l’impronta a terra dell’edificio esistente non viene totalmente sfruttata: il nuovo volume è infatti inscritto in quello esistente.


I pedoni accedono dalla nuova portineria ricavata con la manutenzione straordinaria del vano a piano terra dell’edificio su strada. Il cortile è organizzato tramite vasche trattate a verde in percorsi e aree di sosta con sedute. Il percorso diretto che dalla portineria porta agli ingressi delle due palazzine è coperto da una pensilina.


Se pur integrati, cubo e cilindro hanno accessi e corpi scale separati. Questa scelta è dettata dalla diversa collocazione altimetrica dei piani: nella porzione d’edificio A viene utilizzato il piano seminterrato come S.L. ad uso ufficio, mentre nella porzione cilindrica le superfici utili comprendono unicamente i piani fuori terra, destinando ai piani interrati unicamente gli spazi serventi. L’edificio B organizza gli appartamenti attorno a uno spazio centrale che, dal piano primo fino al piano quarto, è uno spazio condominiale di sbarco scale e ascensori, mentre al piano quinto è uno spazio di accesso all’appartamento più grande (attico). Le stanze sono trapezoidali, sfruttando la geometria del cerchio a “fetta di torta”. Il parcheggio sotterraneo distribuisce 23 box auto.


Le scelte effettuate dal punto di vista dei rivestimenti di facciata hanno un duplice obiettivo: garantire efficienza e sostenibilità degli elementi di rivestimento al fine di potenziare il carattere di contenimento energetico dell’edificio, e differenziare il carattere dei due edifici che, condividendo alcuni materiali di rivestimento, sono anche, per altri aspetti, differenziati.


L’edificio B è interamente rivestito di doghe in legno di profilo 3 x 10 cm in larice siberiano. Questi profili sono collocati a 3 cm circa dal cappotto esterno finito con rasatura di colore grigio. Le doghe in legno sono collocate con due diversi passi orizzontali: 9 e 18 cm. Il primo, che costituisce la porzione minore in percentuale di rivestimento, configura tratti di facciata più fitti ed è collocato in genere prossimo alle aperture finestrate; inoltre viene utilizzato, rinforzato opportunamente, come parapetto delle logge e delle porte finestre. Il secondo passo (18 cm), configura il trattamento tipo della facciata e ha la funzione – oltre che di ombreggiare – di rendere il fronte vibrante e disomogeneo a uno sguardo in movimento. Il trattamento a doghe prosegue a rivestire e nascondere i parapetti dei balconi e delle porte finestre, dando così alla facciata dell’edificio B una forte unitarietà con elementi cangianti e modulari al suo interno. Quest’ultimo rivestimento viene utilizzato anche per la parete esistente a confine, a partire dall’ingresso alla corte fino all’edificio.


L’edificio A ha un rivestimento più articolato suddiviso nei diversi fronti, quasi mai percepibili da un unico spazio. Anche in questo volume si ritrova il rivestimento in doghe di legno già descritto per l’edificio B e, in particolare, nella facciata contigua sul fronte nord. La restante parte della facciata nord è rivestita in materiali vegetali collocati in tasche di feltro multistrato e fissati davanti al cappotto rasato. Il disegno dei parapetti di questa parte centrale di facciata richiama – nel colore verde e nella forma – la varietà del sistema vegetale, e funge da legante tra le ali della facciata verde. Su questa facciata sono presenti dei serramenti bovindi che, aggettando, si pongono al livello del rivestimento verde.


COLOPHON


cliente: Fontana srl
programma: residenziale, uffici
incarico BLV: progetto architettonico (preliminare, definitivo, esecutivo), pratiche edilizie, direzione lavori, direzione artistica – tutto in collaborazione con Studio Grazzi+Marciello
slp: 3550 mq
team BLV: Gianluca Amitrano, Salvatore La Pietra, Elisa Giannini, Diletta Rumi, Chiara Capponi, Luigi Tambuscio, Andi Driza
impresa: Cospe Costruzioni srl
progetto impianti e VVFF: Coprat
progetto strutture: TTE
crediti fotografici: Carola Merello

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    “The Nest – Abitare inaspettato” è un intervento di rigenerazione urbana che investe l’interno di un isolato in una zona centrale di Milano.   L’immobile oggetto di intervento è un parcheggio multipiano realizzato negli anni Sessanta, composto da due corpi distinti, uno cilindrico che contiene l’elicoidale di risalita e uno cubico costituito da quattro piani fuori terra, un rialzato, un seminterrato e un piano sotterraneo....

    Project details
    • Year 2025
    • Work started in 2020
    • Work finished in 2025
    • Client Fontana srl
    • Contractor Cospe Costruzioni srl
    • Status Completed works
    • Type Apartments / Multi-family residence
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