Vis-à-vis | RigonSimonetti

restauro di una villa veneta Vicenza / Italy / 2025

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Il progetto consiste nel restauro e nella reinterpretazione di una villa veneta del ‘700, gravemente compromessa da decenni di abbandono.


La villa e i suoi spazi esterni sono stati trasformati per ospitare una molteplicità di nuove destinazioni: spazi per uffici, sale meeting, un ristorante, un laboratorio di sartoria e delle residenze.


Una straordinaria occasione per riflettere su un tema di grande attualità per il territorio veneto, costellato di numerose ville, nate in funzione di attività e modi di vivere oggi desueti e che per questo motivo si trovano spesso in stato di abbandono e in attesa di progetti in grado di attualizzare gli spazi che offrono portando queste architetture nella contemporaneità.


Il progetto ha origine dalla consapevolezza che questo tipo di edifici, pervasi dal tempo e dal vissuto, si offrono alla nostra interpretazione come dei palinsesti che richiedono di essere decifrati, attraverso il nostro lavoro e la nostra


cura. Il progetto vuole diventare uno strumento attraverso cui viene data la possibilità alle cose di resistere al tempo, garantendo la permanenza e la leggibilità di tutte le trasformazioni che si sono susseguite nel corso della sua storia, compresa l’ultima, la più drammatica, legata all’abbandono, mettendo in scena, criticamente, la coesistenza di tutte le stratificazioni che caratterizzano l’edificio trovato.


Gli elementi di nuova costruzione si sovrappongono a questo palinsesto, vengono inseriti all’interno dell’involucro antico dichiarando attraverso la loro indipendenza materica, strutturale e formale la loro appartenenza alla contemporaneità. L’esempio più emblematico di tale approccio è riscontrabile nella nuova struttura in ferro e nella facciata in legno e vetro realizzati all’interno del porticato, ad una distanza di soli 80 cm dalle colonne e dalle arcate settecentesche.


Qui troviamo il cuore del progetto, nella tensione che si rivela nel dialogo vis-à-vis tra nuovo e antico. E’ esattamente questa tensione che veicola il senso del progetto: la necessità di un dialogo sincero, e quindi a volte antitetico, tra ciò che ereditiamo dal passato e ciò che, sulla base di questo, possiamo fare oggi. Un dialogo che può avvenire solo nella realtà di un incontro tra due entità che si ritrovano una di fronte all’altra.


Il nuovo volume vetrato ospita al piano terra uno spazio polifunzionale per conferenze ed eventi, mentre al piano primo è organizzato in ampi spazi di coworking, separati tra loro da armadiature sormontate da divisori in vetro e legno che consentono di leggere gli spazi originari nella loro interezza.


L’edificio esistente è, come anticipato, il risultato di diverse fasi costruttive che si sono susseguite nel tempo. Ad


esempio un secolo fa è stata aggiunta, sul lato occidentale della barchessa, una maschera che poco o nulla ha a che fare


con l’edificio su cui è applicata, costruita con l’intenzione di dichiarare la presenza della villa nei confronti della prospiciente strada.


Il progetto introduce, un secolo dopo, un grande occhio inserito all’interno dell’arcata centrale che vuole vedere e farsi vedere. Questa volta l’intervento non ha lo scopo di ostentare la ricchezza di chi possiede questa villa, ma di segnalare ai passanti la sua rinascita, veicolata anche dalla presenza di un piccolo caffè-ristorante nello spazio che si sviluppa dietro l’arcata centrale, per il quale questa grande vetrata funge anche da seduta.


Il caffè-ristorante è il cuore dell’edificio rigenerato, essendo lo spazio rivolto verso l’ambito più urbano e pubblico, dove la villa si confronta con il piccolo centro abitato in cui è collocata. E’ contraddistinto da uno spazio di ingresso a doppia altezza che libera il grande arco un tempo interessato dal solaio interno che si dichiarava in facciata.


La straordinaria estensione verticale dello spazio che accoglie oggi chi entra nel locale, è la stessa che l’edificio in rovina offriva a chi, nonostante le condizioni pericolanti, si azzardava a visitarlo.

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    Project details
    • Year 2025
    • Work started in 2020
    • Work finished in 2025
    • Main structure Mixed structure
    • Client officina27 s.r.l.
    • Contractor general contract costruzioni s.r.l.
    • Cost 3,4 milioni di euro
    • Status Completed works
    • Type Parks, Public Gardens / Associations/Foundations / Conference Centres / Showrooms/Shops / Bars, Cafes, tea houses / Restaurants / Interior design / Interior design / Lighting Design / Leisure Centres / Recovery/Restoration of Historic Buildings / Restoration of façades / Structural Consolidation / Furniture design / Product design / Building Recovery and Renewal / Gardens, private greenery / Coworking spaces / Smartworking spaces / Extensions / Facade renovation / Adaptive reuse
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