Isituto Diagnostico Athena | Gianluigi Santoro

Centro di diagnostica per immagini Cuneo / Italy / 2024

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Il progetto di ristrutturazione del fabbricato, occupato precedentemente da una tipografia storica di Cuneo, ha trasformato gli spazi di un edificio inglobato in una parte del tessuto costruito della città che, da qualche anno, è oggetto di una progressiva trasformazione urbana: la creazione del Centro Diagnostico (dotato di attrezzature e strumenti all’avanguardia nel settore) nasce dalla visione di una committenza che ha voluto puntare proprio sulle opportunità che questa posizione offre dal nuovo punto di vista strategico per la città.
Il primo obiettivo del progetto è stato quello di intervenire sul fabbricato esistente preservando il valore legato alla memoria storica della tipografia ed il carattere architettonico industriale dell’edificio dando risalto ad aspetti ritenuti fondamentali quali i grandi spazi a doppia altezza e la luce zenitale naturale proveniente dal grande lucernario centrale.
La proprietà, che ha una superficie complessiva di circa 600mq, è composta tra tre distinti corpi di fabbrica accorpati in tempi diversi articolati attorno ad un grande spazio centrale che era originariamente un cortile aperto a servizio dell’attività stessa e che solo successivamente è stato chiuso e coperto da una struttura metallica.
Si é immediatamente riconosciuto il ruolo fondamentale della progettazione di spazi che garantissero l’innalzamento della qualità ambientale percepita dagli utenti nell’ottica di ridurre le condizioni e le situazioni di stress.


La scelta progettuale è stata quindi quella di mettere al centro del progetto il paziente adottando un linguaggio architettonico che si distaccasse dall’immagine stereotipata di un luogo freddo e claustrofobico in favore di un ambiente che si rifacesse ai principi dell’umanizzazione degli spazi di cura mediante la valorizzazione della luce (soprattutto naturale), degli spazi ampi e ariosi a doppia altezza ed all’uso di materiali e forme in grado di aumentare le condizioni di comfort.
La filosofia di progetto è stata quella di recuperare il fabbricato esistente rispettandone i caratteri architettonici originali e mantenendo viva la memoria della tipografia preesistente: con questo intento i muri interni sono stati concepiti e trattati come grandi fogli di carta che disegnano spazi fluidi ed organici e che, oltre a donare un senso di continuità, creano percorsi interni che facilitano il movimento degli utenti e lo spostamento di attrezzature.
Lo spazio che meglio rappresenta il concetto di umanizzazione è la zona centrale a tutt’altezza che concentra tutti gli aspetti fondamentali quali la presenza di elementi naturali (luce naturale zenitale e la seduta intorno all’albero), superfici murarie morbide e continue ed elementi di distrazione tra cui la musica di sottofondo e le opere d’arte. È dimostrato infatti che tali elementi, in particolare quelli che richiamano la natura, contribuiscono al benessere psico-emotivo riducendo i livelli di stress.
Un aspetto molto importante dell’intervento è stata la collaborazione dei progettisti con due aziende, Listone Giordano e App.Tec, per definire la pavimentazione degli spazi comuni che si è concretizzata nella creazione di un nuovo prodotto composto da liste di legno in rovere naturale assemblate direttamente ad un sistema di pavimento sopraelevato modulare che favorisce la distribuzione l’ispezionabilità degli impianti e, allo stesso tempo, crea una superficie calda e familiare al passaggio. La scelta del parquet si è orientata sul modello Désir che, con le sue liste più strette e allungate, riporta alla memoria ancora una volta gli ambienti post-industriali.
Ultimo aspetto che ha avuto un ruolo fondamentale nel progetto è stato il design dell’illuminazione che doveva rispettare allo stesso tempo Norme e standard per questo tipo di attività ed aspetti pratici (ad esempio un’impronta ridotta ai fini della formazione di polvere) oltre che funzionali.


La scelta è quindi ricaduta su un’illuminazione di tipo lineare e minimale con sistemi monocavo a LED a luce diretta ed indiretta che ha permesso di ottenere una fonte luminosa molto discreta che, con la sua luce calda, concorre a creare un ambiente pulito e rilassante senza affaticare la vista dell’utente.

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    Project details
    • Year 2024
    • Work started in 2023
    • Work finished in 2024
    • Main structure Mixed structure
    • Client Istituto Diagnostico Athena S.r.l.
    • Contractor Bertone Costruzioni S.r.l.
    • Cost 1500000
    • Total area 600 m²
    • Status Completed works
    • Type Adaptive reuse of industrial sites / Professional studios, medical studios, veterinary studios / Interior design / Recovery of industrial buildings / Health centres, medical facilities
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