Istituto Archeologico Germanico (D.A.I.)

Ristrutturazione edilizia e adeguamento funzionale, strutturale ed impiantistico della sede romana del Deutsches Archäologisches Institut Rome / Italy / 2023

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Premessa:


Il progetto di restauro e adeguamento dell’Istituto Archeologico Germanico di Roma offre l’occasione per una riflessione più ampia sul modo in cui oggi possiamo intervenire sulle architetture del XX secolo.


Non tutti gli edifici moderni che possiedono un riconosciuto valore architettonico possono o devono essere considerati monumenti da conservare in maniera rigidamente filologica. Esiste un vasto patrimonio di opere che, pur non appartenendo al ristretto novero dei capolavori universalmente riconosciuti, rappresentano testimonianze significative della cultura architettonica del loro tempo e contribuiscono in modo determinante alla qualità dei luoghi che abitano.


In questi casi il progetto contemporaneo può assumere un ruolo attivo. Conservare non significa necessariamente riprodurre o ricostruire ogni elemento nella sua forma originaria, ma comprendere i caratteri essenziali dell'opera — la sua spazialità, le relazioni tra le parti, i materiali, la luce, il rapporto con il contesto e il significato culturale che esprime — per consentirne l'evoluzione nel tempo.


L'intervento sull'Istituto Archeologico Germanico si colloca all'interno di questa prospettiva: un approccio che ricerca un equilibrio tra tutela e trasformazione, tra continuità e innovazione, nella convinzione che il modo migliore per preservare un'architettura sia permetterle di continuare a vivere e a svolgere la propria funzione senza perdere la propria identità.


Progettisti: insula architettura e ingegneria srl, Wenzel+Wenzel FA, Bollinger+Grohmann
GmBH, IGP GmBH, Climater srl.


Descrizione: La sede dell’Istituto Archeologico Germanico (DAI) a Roma, situata in via Sardegna, è stata realizzata nel 1962 dall’impresa Pasqualucci su progetto dell’architetto Karl Georg Siegler, con la parte strutturale curata dall’ingegnere Enzo Giannini e la consulenza di Annibale Vitellozzi. Concepito come un'architettura di rappresentanza sobria e razionale, l'edificio rappresenta la prima opera costruita dalla Repubblica Federale di Germania al di fuori dei propri confini nel secondo dopoguerra. L'impianto originario affiancava due corpi rettangolari caratterizzati da sistemi strutturali differenti: una tradizionale gabbia in cemento armato da un lato e un'innovativa struttura a pilastri centrali dall'altro. Sebbene il prospetto posteriore evidenziasse lo scarto tra questi due volumi, il fronte principale su via Sardegna si presentava unitario, scandito dal ritmo regolare di 23 campate di sottili pilastri marmorei a ordine gigante. Rivestita in travertino romano e marmo di Carrara su un basamento arretrato in marmo serizzo grigio, la facciata accoglieva ampie finestre a doppia altezza in corrispondenza della sala conferenze. Con dimensioni di 52 per 18 metri e una superficie complessiva di circa 7.000 metri quadrati, la struttura si sviluppava su cinque piani fuori terra, un attico e due livelli interrati, ospitando una biblioteca, una fototeca, una sala conferenze, gli uffici dei ricercatori oltre a spazi espositivi, una foresteria e un piccolo giardino.


Nonostante l'efficienza funzionale dimostrata per decenni, l'edificio ha successivamente rivelato gravi criticità strutturali dovute all’assenza di armature a taglio nel cemento armato originario. L'adeguamento alle nuove e rigide normative tedesche sulla sicurezza sismica ha quindi imposto un radicale intervento di riqualificazione. La sfida principale del progetto è stata quella di cadeguare sismicamente il complesso senza compromettere la facciata su via Sardegna, già oggetto di restauro nel 2006.


Per raggiungere questo obiettivo si è proceduto alla demolizione e alla ricostruzione di intere porzioni interne in calcestruzzo armato, eliminando il giunto di separazione tra i due vecchi sistemi costruttivi e inserendo nuove strutture verticali di irrigidimento nei punti critici.


Parallelamente, l'edificio è stato adeguato alla normativa per la prevenzione incendi e dotato di moderni impianti tecnologici, introducendo sistemi radianti, di condizionamento, impianti di trattamento dell'aria e avanzati meccanismi di rilevazione e spegnimento incendi a water-mist e a gas inerti per la salvaguardia dei depositi librari, tutti integrati architettonicamente.


Pur a fronte di uno svuotamento totale degli interni, l'intervento ha saputo preservare e reinterpretare l'identità e gli spazi più significativi, recuperandone non solo la spazialità ma riutilizzando i materiali originali come marmi, mosaici, lampade e boiserie.


Il foyer, centro nevralgico della distribuzione interna, è stato ridefinito da una nuova scala elicoidale affacciata su una grande vetrata e da un nastro ligneo continuo che integra le funzioni tecnologiche. La sala conferenze è stata rinnovata con rivestimenti in marmo e boiserie in rovere arricchite dagli originari inserti in pietra e oro, mentre la storica biblioteca è stata riorganizzata su quattro livelli con ampie sale a doppia altezza e ballatoi integrati a soluzioni acustiche d'avanguardia.


Il risultato finale testimonia un notevole equilibrio tra il rispetto della memoria storica e le necessità della trasformazione contemporanea.

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    Premessa: Il progetto di restauro e adeguamento dell’Istituto Archeologico Germanico di Roma offre l’occasione per una riflessione più ampia sul modo in cui oggi possiamo intervenire sulle architetture del XX secolo. Non tutti gli edifici moderni che possiedono un riconosciuto valore architettonico possono o devono essere considerati monumenti da conservare in maniera rigidamente filologica. Esiste un vasto patrimonio di opere che, pur non appartenendo al ristretto novero...

    Project details
    • Year 2023
    • Work started in 2020
    • Work finished in 2023
    • Main structure Reinforced concrete
    • Client Repubblica Federale di Germania - Ufficio federale per l'edilizia e l'assetto territoriale
    • Contractor IMPRESA COSTRUZIONI ING. ENRICO PASQUALUCCI SRL
    • Cost 18.973.987,82 €
    • Status Completed works
    • Type Government and institutional buildings / multi-purpose civic centres / Office buildings, skyscrapers / Corporate Headquarters / Research Centres/Labs / Multi-purpose Cultural Centres / Libraries / Interior design / Media Libraries, Archives / Restoration of façades / Structural Consolidation / Furniture design / Building Recovery and Renewal / Facade renovation
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