Torre di Maggio | Esther Tattoli

Una torre tra i vigneti, nel cuore della Murgia Andria / Italy / 2024

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La Torre di Maggio sorge come un antico guardiano di pietra tra le colline del Nord Barese,dove ogni concio di tufo racconta un legame millenario tra l'uomo e la terra.Il territorio,che si sviluppa intorno alla maestosa mole del Castel del Monte,è un'area di straordinaria importanza storica, culturale e agricola. Le torri di avvistamento, disseminate nel territorio, rappresentano un importante patrimonio storico, testimoniando le antiche pratiche di difesa e controllo del territorio.
Il progetto di recupero dell'immobile in oggetto, è finalizzato alla realizzazione di sala degustazione e show room dell'azienda,dove condurre visitatori e acquirenti nel cuore della coltura viticola, a diretto contatto con la terra. L'obiettivo del progetto è dare nuova vita ad un immobile di valore storico, che versava in stato di totale abbandono, attraverso un intervento di risanamento conservativo coerente con le sue caratteristiche tipologiche, che adeguasse l’immobile alle nuove esigenze dell’azienda, pur nel rispetto delle le sue caratteristiche tipologiche, della sua vocazione agricola:la riconversione in sala degustazione diventa dunque rito contemporaneo di comunione e di scoperta del territorio, attraverso un percorso sensoriale di profumi, di colori, di materiali tradizionali, di silenzi, immersi nella tipica luce mediterranea.
Tutto il complesso architettonico risultava in stato di abbandono, con evidenti tracce di un forte degrado sia sui fronti esterni che interni. Dopo una attenta analisi delle condizioni del manufatto e dalla lettura degli apparati delle fabbriche architettoniche, è stato delineato il programma delle opere a realizzarsi, seguendo il principio del minimo intervento e della compatibilità con l’organismo architettonico.
Si è proceduto infatti con il ripristino delle coperture in legno crollate, nel rispetto della tipologia e della pendenza di quello preesistente, mentre sulle murature, ove necessario, si è proceduto con interventi di cuci e scuci, e con la risarcitura mediante iniezione di malta a base di calce idraulica e rincocciatura delle fessure di maggiore entità. Per la ricostruzione delle parti crollate o ammalorate, è stata eseguita una ricerca accurata delle cave di provenienza del tufo, in modo da ricomporre attraverso la continuità materica e storica l’unitarietà dello spazio interno. È stato ripristinato il sistema di raccolta delle acque piovane, ricostruendo le gronde in cotto, e riaprendo il percorso dell’acqua che dalle coperture era convogliata nell’antica cisterna collegata al pozzo, sito sul lato della torre, al fine di utilizzarla ad usi irrigui e sanitari.
Nel vano grande al piano terra che risultava crollato e che ora è destinato alla più ampia sala degustazione, la chiusura posteriore del muro posticcio di tompagno è stata sostituita da una grande vetrata in ferro che permette di creare un collegamento visivo diretto tra l'interno della sala e la vigna che si estende tutto intorno: la degustazione del vino viene dunque accompagnata dalla vista dei filari, incorniciati dalla sagoma in tufo della volta, anche durante le ore serali, quando la vigna risulta illuminata dalle luci proiettate dai muri in pietra della recinzione interna.
È stato creato un sistema di accessi alla torre sulla base dei tracciati preesistenti: in particolare, è stato realizzato nella corte centrale un percorso per ipovedenti e non vedenti, realizzato utilizzando basole in pietra, sagomate e lavorate nel rispetto delle geometrie dei segnali del sistema “LOGES”, utilizzando macchine a controllo numerico.
L’obiettivo del progetto è creare una sorta di rituale dell’accoglienza, centrata sul benessere del visitatore condotto in una esperienza sensoriale molteplice, in cui assaporare e percepire il valore della storia della cultura e della natura del luogo.


L’intervento sulla "Torre di Maggio" è stato scelto come modello d'eccellenza in Puglia (tra oltre 100 candidature già oggetto di una prima selezione nazionale) per la sua capacità di far dialogare architettura e paesaggio, restauro conservativo e nuove tecnologie, ed è stato insignito del premio Templum 2026 per la regione Puglia, conferito nella splendida cornice della Sala della Protomoteca in Campidoglio a Roma.


 


Credits:


PROGETTISTA CAPOGRUPPO: Arch. TATTOLI Esther - Progettista e DL opere architettoniche
MEMBRI DEL GRUPPO DI LAVORO: Ing. IANNONE Gaetano - Progettista e DL opere strutturali e impianti
Arch. BUCCI Valentina – Analisi e Restituzione grafica – Rapporti con gli Enti

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    La Torre di Maggio sorge come un antico guardiano di pietra tra le colline del Nord Barese,dove ogni concio di tufo racconta un legame millenario tra l'uomo e la terra.Il territorio,che si sviluppa intorno alla maestosa mole del Castel del Monte,è un'area di straordinaria importanza storica, culturale e agricola. Le torri di avvistamento, disseminate nel territorio, rappresentano un importante patrimonio storico, testimoniando le antiche pratiche di difesa e controllo del territorio.Il...

    Project details
    • Year 2024
    • Work started in 2021
    • Work finished in 2024
    • Client Azienda Agricola Bruno
    • Contractor Vincenzo Bruno
    • Cost 1.592.672,97
    • Status Completed works
    • Type Interior design / Recovery/Restoration of Historic Buildings / Structural Consolidation / Building Recovery and Renewal / Farm, Homestead / Farm, farmstead, agritourism
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