Santa Maria in Vanzo - Biblioteca Capitolare e Archivio Storico Diocesano | AMDL CIRCLE | Michele De Lucchi
Padua / Italy / 2027
La Chiesa di Santa Maria in Vanzo, all’interno del complesso del Seminario Vescovile di Padova, diventa la nuova sede della Biblioteca Capitolare e dell’Archivio Storico Diocesano. La navata cinquecentesca è concepita come un sistema unitario per la conservazione e la consultazione del patrimonio documentario della diocesi, ridefinendo il ruolo dell’edificio nel circuito culturale della città.
Il progetto di AMDL CIRCLE e Michele De Lucchi trasforma la chiesa in un luogo della conoscenza, dove spazio storico e nuova architettura coesistono in equilibrio. La navata non viene alterata, ma reinterpretata come struttura spaziale entro cui si articola un organismo autonomo, organizzato su più livelli. Antico e nuovo non si sovrappongono, ma instaurano una relazione di continuità.
Architettura dentro l’architettura. Il progetto definisce una “architettura dentro l’architettura”. All’interno dell’involucro storico si inserisce un sistema indipendente che abita la navata, attivando nuove relazioni spaziali e visive. La chiesa resta percepibile nella sua unità, mentre il dispositivo bibliotecario ne diventa contenuto e struttura: un palcoscenico che mette in scena la nuova funzione dell’edificio.
Questo approccio, seppur con dimensioni e volumetrie differenti, ha radici profonde nella storia dell'architettura sacra. L’altare centralizza la navata e ne orienta la prospettiva, organizzando il campo percettivo. Il ciborio, struttura su quattro colonne che sovrasta l'altare nelle chiese cristiane fin dal IV secolo, traduce questa centralità in forma costruita: un piccolo organismo autonomo all'interno di un edificio più grande, che non modifica l’involucro che lo accoglie ma vi si innesta in continuità. In modo analogo, l’iconostasi introduce una soglia interna, una cesura che separa e al tempo stesso articola la continuità tra ambiti differenti dell’edificio sacro. Questa logica raggiunge una delle sue espressioni più alte nel Baldacchino di San Pietro di Bernini, le cui colonne tortili con il loro slancio verticale dialogano con la solennità dello spazio circostante.
In età rinascimentale questa condizione assume ulteriori declinazioni: per esempio nella Porziuncola di Assisi, piccola cappella medievale inglobata nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, o nello Studiolo di Federico da Montefeltro a Urbino, uno scrigno del sapere, che introduce una dimensione più intima, un luogo raccolto in cui ogni superficie celebra la conoscenza e l'architettura diventa rappresentazione di ciò che contiene.
Nel caso di Santa Maria in Vanzo questo principio è reinterpretato in chiave contemporanea, trasponendo scala e funzione: non un elemento puntuale ma una struttura a più piani, che si misura sulle dimensioni della navata cinquecentesca, dotata di una propria copertura e pensata per la conservazione e la consultazione di libri particolarmente preziosi e rari. I libri diventano parte attiva dell'architettura, visibili lungo tutto il percorso.
Lo scalone. Il fulcro del progetto e l’elemento architettonico di primo impatto è lo scalone monumentale, visibile dall’ingresso della chiesa, che mette in relazione i tre livelli della nuova biblioteca: le sale di consultazione, le librerie e gli spazi di archivio.
La salita costruisce una sequenza di spazi e relazioni. Il percorso diventa un progressivo accesso al sapere, evocando la tradizione delle grandi scale cerimoniali, dalla Biblioteca Medicea Laurenziana di Michelangelo alla Scala Regia di Bernini in Vaticano. Qui la scala non collega semplicemente i livelli, ma definisce un campo continuo di osservazione e attraversamento. Ogni piano è anche punto di vista: affacci e ballatoi aprono cannocchiali visivi tra i livelli, tra la navata storica e il nuovo organismo.
Materiali. La struttura, sviluppata su tre livelli, è realizzata interamente a secco con telaio in acciaio e solai in legno, assemblata senza l’uso di cemento o collanti fluidi, direttamente in appoggio sul pavimento cinquecentesco della chiesa. Questa soluzione garantisce la completa reversibilità dell'intervento, senza alterare la fabbrica storica.
Il sistema è organizzato secondo una maglia modulare ripetuta, che ordina lo spazio e ne definisce il ritmo. Colonne, tamponamenti e solai reinterpretano il vocabolario classico come misura e guida del percorso, in dialogo con l’architettura rinascimentale.
Ogni elemento è prodotto in officina e assemblato in opera da artigiani, secondo un processo interamente manuale, senza l’impiego di mezzi pesanti, nel rispetto degli apparati decorativi esistenti. Gli interventi non originali della chiesa, come il sopralzo dell’abside, vengono rimossi, restituendo leggibilità alla fabbrica storica.
Il legno di rovere delle pareti, dei controsoffitti e degli arredi introduce calore e tattilità, evocando il mondo del libro e della memoria; il metallo definisce le strutture portanti; la luce naturale, filtrata dall’alto, costruisce un'atmosfera di raccoglimento. I libri sono parte dell'architettura: librerie a vista e armadi compattabili si integrano in un sistema in cui contenuto e contenitore si rispecchiano e si rafforzano.
Il podio. L'intera struttura poggia su un basamento rivestito in legno che accoglie le funzioni tecniche e preserva l’integrità della chiesa originale. Il podio si estende nell'abside principale, riconfigurata come sala per conferenze, dove l'altare esistente è ricollocato come memoria del luogo. Il collegamento con il Seminario garantisce continuità funzionale tra gli edifici e flessibilità d’uso degli spazi.
La biblioteca di Santa Maria in Vanzo è una macchina architettonica per la conservazione e la fruizione del sapere. È un nuovo organismo indipendente, installato dentro un involucro storico, secondo una logica di stratificazione di funzioni, che si sono modificate nel tempo.
Project
AMDL CIRCLE e Michele De Lucchi
Team di progetto
Angelo Micheli
Denny Candotto
Simona Agabi
Marta Provenzano
La Chiesa di Santa Maria in Vanzo, all’interno del complesso del Seminario Vescovile di Padova, diventa la nuova sede della Biblioteca Capitolare e dell’Archivio Storico Diocesano. La navata cinquecentesca è concepita come un sistema unitario per la conservazione e la consultazione del patrimonio documentario della diocesi, ridefinendo il ruolo dell’edificio nel circuito culturale della città. Il progetto di AMDL CIRCLE e Michele De Lucchi trasforma la chiesa in...
- Year 2027
- Work started in 2027
- Work finished in 2027
- Status Current works
- Type Libraries / Media Libraries, Archives / Recovery/Restoration of Historic Buildings


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