Grattacielo a Porta San Pietro | Zamboni Associati Architettura
ZAA Zamboni Associati Architettura, 2023 Reggio Emilia / Italy / 2023
Molti dei manufatti novecenteschi, divenuti obsoleti prima che storicizzati, risultano oggi più costosi da mantenere che non da sostituire, rendendo più urgente la tutela e complessa la conservazione. Nell'ambito del restauro del Moderno la preesistenza è portatrice di una propria autorialità e completezza formale delle quali il progetto ricostruisce innanzitutto le condizioni.
È il caso del Grattacielo a Porta San Pietro, un edificio alto realizzato nei primi anni Cinquanta su progetto della Cooperativa Architetti e Ingegneri di Reggio Emilia e oggetto di un recupero integrale, condotto trasformando l'occasione di un retrofit in un'operazione di restauro del Moderno difficilmente attuabile sotto altri presupposti.
L'edificio si trova sul sedime di una delle gabelle daziarie dell'antica Porta di San Pietro, un punto nevralgico dove confluiscono i viali di circonvallazione e la via Emilia in ingresso al centro storico. Tipica torre modernista, tripartita per adattarsi alle direttrici stradali e per una massimizzazione degli affacci, viene realizzata come molti interventi coevi in prossimità della stazione ferroviaria, simbolico ingresso della città novecentesca.
Completato nel 1953, il Grattacielo è il simbolo della ricostruzione postbellica e un segno di separazione del vivere al passo con i tempi sul limite della città storica, l'edificio più alto e innovativo della città ed il primo ad avere un sistema centralizzato di riscaldamento a pavimento oltre ad un sistema di smaltimento dei rifiuti interno ad ogni appartamento. La struttura è a telaio in opera in cemento armato, con tamponamenti interamente rivestiti in mosaico a tesserine in vetro.
Il progetto di restauro ha riguardato la riqualificazione architettonica, l'efficientamento energetico e l'adeguamento sismico, coinvolgendo l'intero fabbricato nelle parti sia comuni che private.
Sono stati realizzati adeguamenti con intonaco strutturale e fibra di carbonio ai fini dell'antiribaltamento dei muri di tamponamento e rinforzo delle travi in facciata e delle solette dei balconi, interventi di efficienza energetica con la realizzazione di cappotto in lana di roccia e rivestimento in tesserine di mosaico in pasta vitrea come quelle originarie, l'isolamento del piano di copertura, la sostituzione di serramenti e schermature solari, quali le persiane scorrevoli in sostituzione di quelle originali fortemente caratterizzanti.
Nell'ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia, oltre alla sostituzione dei serramenti di tutte le parti private, sono stati installazioni nuovi ascensori, nuove colonne montanti per l'efficientamento e la gestione dell'impianto di riscaldamento centralizzato, oltre ad adeguamenti del vano scala condominiale ai fini antincendio e la realizzazione di un impianto fotovoltaico in copertura al servizio delle parti comuni.
Congiuntamente a questi interventi sono entrate in gioco anche e soprattutto questioni architettoniche improntate al ristabilire aspetti formali tali per cui non venisse pregiudicata l'integrità dell'opera originaria, riscoprendo e valorizzando lo spirito originario del fabbricato. Tra queste, prioritario è stato il fatto di non alterare la percezione dello spessore degli spalloni murari che caratterizzano l'edificio in relazione alle logge, al seguito dell'ispessimento degli stessi in funzione dell'intervento di isolamento. Attraverso diversi accorgimenti tecnici, tra i quali l'utilizzo di isolanti a basso spessore ed alte prestazioni, ed altri architettonici, come il ridisegno dei parapetti delle logge che celano il frontalino ispessito delle stesse, l'integrità del volto del Grattacielo si è pienamente mantenuta nonostante l'intervento abbia coinvolto per intero il fabbricato, sia nelle parti esterne dell'involucro che in quelle interne sia comuni che private.
La riqualificazione dell'edificio, completata a 70 anni dall'inaugurazione, ha consentito di rievocare lo spirito di rottura che il Modernismo ha infuso in certi interventi che si impongono sulla città storica per la loro dirompente e tuttora viva carica innovativa.
Bibliografia:
“Built With/In. Complessità e contraddizioni nel riuso”, Manuel Orazi e Andrea Zamboni” (a cura di), Quodlibet Macerata (2026).Con saggi di Juhani Pallasmaa, Christian Sumi, Massimo Carmassi, Andrea Zamboni;
"La costruzione della città moderna. Gli archivi degli architetti del Novecento a Reggio Emilia", Giordano Gasparini e Andrea Zamboni (a cura di), The Dot Company, Reggio Emilia (2025). Con saggi e contributi di Margherita Guccione, Franco Borsi, Giovanni Leoni, Valeriano Pastor, Andrea Zamboni;
"Coscienza Visione Progetto. La Cooperativa Architetti e Ingegneri di Reggio Emilia", Paolo Genta e Andrea Zamboni (a cura di), Quodlibet Macerata (2017);
“L'architettura del Novecento a Reggio Emilia”, Andrea Zamboni e Chiara Gandolfi (a cura di), Bruno Mondadori Milano (2011). Saggi di Piero Orlandi, Carla Di Francesco, Marco Mulazzani, Federico Bucci, Giovanni Leoni, Andrea Zamboni.
Crediti di progetto:
Committente: Condominio Grattacielo
Impresa edile generale: Iren Smart Solutions
Progetto architettonico, coordinamento e direzione lavori: ZAA Zamboni Associati Architettura
Progettisti: arch. Andrea Zamboni, ing. Maurizio Zamboni
Team di progetto: Andrea Zamboni, Chiara Gandolfi, Alessandro Molesini, Omar Ben Hamed
Direzione lavori: arch. Andrea Zamboni
Progetto e direzione lavori strutturali: Ing. Lorenzo Giordani
Progetto termotecnico: Ing. Angelo Monzani Vecchi
Coordinatore sicurezza: arch. Andrea Bonori (Ingegneria SIL)
Molti dei manufatti novecenteschi, divenuti obsoleti prima che storicizzati, risultano oggi più costosi da mantenere che non da sostituire, rendendo più urgente la tutela e complessa la conservazione. Nell'ambito del restauro del Moderno la preesistenza è portatrice di una propria autorialità e completezza formale delle quali il progetto ricostruisce innanzitutto le condizioni. È il caso del Grattacielo a Porta San Pietro, un edificio alto realizzato...
- Year 2023
- Work started in 2022
- Work finished in 2023
- Main structure Reinforced concrete
- Client Condominio Grattacielo con Iren Smart Solution
- Contractor Gigli Costruzioni
- Cost 6.135.084 €
- Total area 1100 m²
- Status Completed works
- Type Tower blocks/Skyscrapers / Restoration of façades / Structural Consolidation / Building Recovery and Renewal / Facade renovation


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