Casa C | Corsaro Architetti
Una casa a corte nella Valle d'Itria Ostuni / Italy / 2025
IT
Immersa nel paesaggio rurale delle campagne di Ostuni, Casa C nasce come una riflessione contemporanea sul tema della casa a corte mediterranea, reinterpretata attraverso un linguaggio architettonico essenziale, materico e profondamente radicato nel territorio pugliese.
Il progetto si inserisce con discrezione nel contesto della Valle d’Itria, un paesaggio segnato dalla presenza di muretti a secco, masserie, lamie e architetture vernacolari che da secoli instaurano un rapporto equilibrato tra costruito e natura. Più che occupare il luogo, l’abitazione sceglie di dialogare con esso, assorbendone la memoria costruttiva e trasformandola in un’architettura contemporanea capace di evocare intimità, contemplazione e continuità con il paesaggio.
La composizione si sviluppa attorno al principio della corte, elemento archetipico dell’abitare mediterraneo. Il fronte principale dell’edificio è definito da una quinta muraria in blocchi di tufo che protegge l’abitazione dalla strada e introduce a una prima corte d’ingresso caratterizzata da un frutteto. Questo spazio filtro genera una progressiva transizione tra l’esterno e la dimensione domestica, enfatizzando il senso di raccoglimento e introspezione.
L’impianto planimetrico si articola attraverso volumi puri e compatti che, frontalmente, restituiscono l’immagine di una massa introversa e protetta, mentre verso valle l’architettura si apre completamente al paesaggio. La casa si sviluppa su due ali distinte: una dedicata alla zona padronale e una riservata agli ospiti, entrambe connesse dal grande spazio living centrale, concepito come fulcro della vita quotidiana.
La matericità del progetto rappresenta uno degli elementi fondanti dell’intervento. Il corpo di fabbrica è realizzato in pietra calcarenitica locale, reinterpretata attraverso superfici contemporanee e una leggera scialbatura che uniforma l’insieme, proteggendo al contempo le facciate dagli agenti atmosferici. In alcuni punti la massa muraria viene smaterializzata mediante trafori, bassorilievi e smagliature tridimensionali che filtrano la luce naturale durante il giorno e trasformano l’edificio, nelle ore serali, in una presenza luminosa diffusa nel paesaggio.
Il rapporto tra luce e materia è stato affrontato come parte integrante della composizione architettonica. Gli ambienti interni sono caratterizzati da una luce calda e morbida, studiata per essere assorbita dalla pietra senza generare riflessi invasivi, contribuendo a definire atmosfere intime e silenziose. Anche gli arredi e gli elementi su misura sono stati progettati specificamente per l’abitazione, in continuità con il linguaggio dell’architettura.
Gli spazi esterni proseguono la stessa ricerca di integrazione paesaggistica. La piscina si inserisce nel terreno come un elemento quasi naturale, fondendosi visivamente con la valle circostante e amplificando la percezione del paesaggio. Il progetto del verde utilizza esclusivamente essenze autoctone mediterranee, selezionate per garantire continuità con la vegetazione spontanea del territorio ed evitare qualsiasi elemento estraneo al contesto.
Casa C interpreta così il tema dell’abitare contemporaneo attraverso una sintesi equilibrata tra tradizione e innovazione, memoria e astrazione, architettura e paesaggio. Un progetto che recupera i principi insediativi della cultura mediterranea per trasformarli in uno spazio essenziale, introspettivo e profondamente connesso con la natura e la luce della Puglia.
Photo Credits
©Dario Miale
©Urbana Production - Gerta + Lorenzo
EN
Immersed in the rural landscape of the Ostuni countryside, Casa C was born as a contemporary reflection on the theme of the Mediterranean courtyard house, reinterpreted through an essential, material architectural language deeply rooted in the Apulian territory.
The project fits discreetly into the context of the Valle d’Itria, a landscape marked by the presence of dry-stone walls, masserie, lamie, and vernacular architecture that for centuries have established a balanced relationship between the built environment and nature. Rather than occupying the place, the home chooses to dialogue with it, absorbing its constructive memory and transforming it into a contemporary architecture capable of evoking intimacy, contemplation, and continuity with the landscape.
The composition develops around the principle of the courtyard, an archetypal element of Mediterranean living. The main front of the building is defined by a stone wall made of tuff blocks that protects the house from the street and introduces a first entrance courtyard characterized by an orchard. This filter space generates a progressive transition between the outside and the domestic dimension, emphasizing the sense of privacy and introspection.
The layout is articulated through pure and compact volumes which, from the front, give the image of an introverted and protected mass, while towards the valley the architecture opens completely to the landscape. The house develops on two distinct wings: one dedicated to the master area and one reserved for guests, both connected by the large central living space, conceived as the fulcrum of daily life.
The materiality of the project represents one of the founding elements of the intervention. The building body is made of local calcarenite stone, reinterpreted through contemporary surfaces and a light whitewashing that uniforms the whole, while simultaneously protecting the facades from atmospheric agents. In some points, the masonry mass is dematerialized through perforations, bas-reliefs, and three-dimensional textures that filter natural light during the day and transform the building, in the evening hours, into a diffused luminous presence in the landscape.
The relationship between light and matter was addressed as an integral part of the architectural composition. The interior spaces are characterized by a warm and soft light, designed to be absorbed by the stone without generating invasive reflections, helping to define intimate and silent atmospheres. The furnishings and custom-made elements were also designed specifically for the home, in continuity with the language of the architecture.
The outdoor spaces continue the same research into landscape integration. The swimming pool fits into the ground as an almost natural element, merging visually with the surrounding valley and amplifying the perception of the landscape. The landscape design uses exclusively native Mediterranean species, selected to ensure continuity with the spontaneous vegetation of the area and avoid any element foreign to the context.
Casa C thus interprets the theme of contemporary living through a balanced synthesis between tradition and innovation, memory and abstraction, architecture and landscape. A project that recovers the settlement principles of Mediterranean culture to transform them into an essential, introspective space deeply connected with the nature and light of Puglia.
Photo Credits
©Dario Miale
©Urbana Production - Gerta + Lorenzo
IT Immersa nel paesaggio rurale delle campagne di Ostuni, Casa C nasce come una riflessione contemporanea sul tema della casa a corte mediterranea, reinterpretata attraverso un linguaggio architettonico essenziale, materico e profondamente radicato nel territorio pugliese. Il progetto si inserisce con discrezione nel contesto della Valle d’Itria, un paesaggio segnato dalla presenza di muretti a secco, masserie, lamie e architetture vernacolari che da secoli instaurano un rapporto...
- Year 2025
- Work started in 2021
- Work finished in 2025
- Status Completed works
- Type Single-family residence / Interior design / Interior design / Gardens, private greenery / Styling








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