Restauro e Rifunzionalizzazione dell'Antica Dogana | CORVINO+MULTARI

Centro servizi per i giovani Avellino / Italy / 2026

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L’Antica Dogana dei Grani, le cui origini risalgono intorno all’anno mille, assume il ruolo di Palazzo della Dogana, nel XVII secolo, per volontà del Principe Francesco Marino Caracciolo, dopo la peste del 1656, ad opera del grande architetto Cosimo Fanzago. Lo storico palazzo oggi rappresenta uno dei principali simboli identitari della città di Avellino e una delle più significative emergenze del centro urbano. Gravemente danneggiato dall’incendio del 1992, che ha distrutto la copertura e gli spazi interni lasciando superstiti le murature perimetrali e parte dell’apparato decorativo, il complesso viene oggi reinterpretato attraverso un intervento di recupero e riqualificazione finalizzato alla realizzazione di un centro servizi per i giovani, dedicato alla promozione dell’imprenditorialità, della cultura, della formazione e dell’innovazione sociale.


L’intervento si inserisce in una più ampia strategia di rigenerazione urbana promossa dal programma “Avellino, città inclusiva”, orientata al miglioramento delle condizioni ambientali, sociali e demografiche del centro storico e al rafforzamento del ruolo civico e culturale degli spazi pubblici. In questa prospettiva, la Dogana torna a configurarsi come luogo collettivo aperto alla città, capace di attivare nuove forme di partecipazione, produzione culturale e aggregazione sociale.


Dal punto di vista architettonico e compositivo, il progetto si fonda sul dialogo tra permanenza storica e nuovo inserimento contemporaneo. Le facciate superstiti vengono preservate e consolidate, definendo il perimetro entro il quale si sviluppa una nuova struttura autonoma e reversibile, concepita come un organismo inserito all’interno della “rovina” storica. Il nuovo volume non ricostruisce mimeticamente l’edificio perduto, ma interpreta la preesistenza valorizzando la dimensione materica delle murature storiche.


L’edificio si articola su tre livelli principali. Al piano terra trova spazio il “Teatro della Dogana”, un ambiente polifunzionale a tutt’altezza destinato a eventi culturali, attività formative e incontri pubblici. Al primo piano si sviluppano gli ambienti di supporto e di servizio, mentre al secondo livello si accede alla promenade aperta, concepita come percorso di osservazione delle mura storiche e dell’apparato scultoreo superstite. Da qui una scala conduce alla copertura-terrazza affacciata su Piazza Amendola, configurata come spazio belvedere urbano dal quale osservare le principali emergenze monumentali della città. La pavimentazione della terrazza riprende la bicromia tipica del linguaggio fanzaghiano reinterpretandola in chiave contemporanea.


Dal punto di vista strutturale, il progetto attribuisce al cemento e al calcestruzzo armato un ruolo strategico nei processi di integrazione tra preesistenza storica e nuove strutture. Il sistema di fondazione su plinti e micropali in calcestruzzo armato è concepito come infrastruttura ad alte prestazioni, capace di garantire controllo della risposta sismica, riduzione delle sollecitazioni sulle murature storiche e compatibilità con il delicato contesto esistente. Il calcestruzzo viene inoltre impiegato nei dispositivi avanzati di connessione e ancoraggio tra nuovo ed esistente, definendo un sistema strutturale integrato che coniuga innovazione tecnica, reversibilità dell’intervento e tutela del patrimonio storico.


Elemento qualificante dell’intervento è inoltre l’impiego del legno lamellare per la realizzazione della copertura e degli elementi strutturali lasciati a vista. Il legno contribuisce a definire l’identità architettonica dei nuovi spazi attraverso qualità materiche e ambientali che instaurano un rapporto equilibrato con la monumentalità della preesistenza.


Il restauro della Dogana restituisce alla città un luogo simbolico a lungo sottratto alla fruizione pubblica, trasformandolo in un’infrastruttura culturale contemporanea, capace di coniugare tutela del patrimonio storico, innovazione architettonica e sviluppo sociale.

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    L’Antica Dogana dei Grani, le cui origini risalgono intorno all’anno mille, assume il ruolo di Palazzo della Dogana, nel XVII secolo, per volontà del Principe Francesco Marino Caracciolo, dopo la peste del 1656, ad opera del grande architetto Cosimo Fanzago. Lo storico palazzo oggi rappresenta uno dei principali simboli identitari della città di Avellino e una delle più significative emergenze del centro urbano. Gravemente danneggiato dall’incendio del...

    Project details
    • Year 2026
    • Work started in 2024
    • Work finished in 2026
    • Main structure Mixed structure
    • Client Comune di Avellino
    • Contractor MAR SAL Restauri
    • Cost 3033204,31
    • Status Completed works
    • Type multi-purpose civic centres / Research Centres/Labs / Multi-purpose Cultural Centres / Theatres / Museums / Associations/Foundations / Conference Centres / Pavilions / Exhibitions /Installations / Clubs, recreation centers, youth centers / Recovery/Restoration of Historic Buildings / Restoration of Works of Art / Restoration of façades / Structural Consolidation
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