Basilica of Knowledge | MoDusArchitects

Elementary and Middle School Villa Santina / Italy / 2025

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Il piccolo comune di Villa Santina ha aderito all’iniziativa nazionale per il rinnovamento del patrimonio scolastico italiano ormai obsoleto. La scuola esistente, che non rispondeva più agli attuali standard di sicurezza sismica, è stata demolita per lasciare spazio a un nuovo edificio scolastico contemporaneo. Progettata in collaborazione tra MoDusArchitects e De Mattio/Raffin Architetti, la “Basilica della Conoscenza” ospita sia la scuola primaria sia la scuola secondaria di primo grado nello stesso sito in cui sorgeva il precedente edificio scolastico.


Ispirata alla Basilica palladiana, un tipo architettonico connotato da armonia misurata, ordine ritmico e gravitas civica, la scuola si configura come uno studio sul rapporto proporzionale tra le parti e il tutto. Una campata strutturale di 3,75 metri, ripetuta sedici volte, stabilisce l’ordine generatore della facciata: un telaio compositivo che si allinea con precisione alla dimensione regolatrice dell’aula stessa. Questa logica strutturale non è sovrapposta a un ordine classico, ma a una seconda facciata lievemente ondulata, le cui superfici scolpite modulano luce e ombra, disegnando un chiaroscuro lungo l’involucro increspato dell’edificio. Il profilo festonato dello sporto di copertura riecheggia in un dialogo di rimandi tra i due elementi architettonici della parete e del tetto, legandoli in un’espressione unitaria.


Come la Basilica, anche la scuola impiega la simmetria, utilizzando il principio dell’ordine formale come mezzo per rispecchiare i distinti programmi funzionali delle due scuole. Due ingressi indipendenti, uno per ciascuna scuola, sono collegati da un portico a tutta lunghezza che offre una soglia protetta dalle frequenti piogge di Villa Santina. Questo profondo loggiato media tra gli spazi scolastici e la nuova piazza pubblica, parte del più ampio processo di riqualificazione del distretto scolastico circostante, attualmente in corso.


Al piano terra, le due scuole sono servite da guardaroba separati e da scale indipendenti che conducono agli spazi principali dell’apprendimento al piano superiore. Nel cuore di questo livello, tuttavia, esse convergono attorno a uno spazio sociale condiviso e polivalente, dedicato alla lettura, all’apprendimento informale e agli incontri spontanei. Anche gli uffici amministrativi, le sale insegnanti e i laboratori condivisi sono collocati a questo livello, mentre gli spazi educativi principali sono elevati al piano nobile, sottolineando il loro ruolo centrale all’interno della gerarchia spaziale complessiva.


Dalle due scale speculari, gli studenti salgono verso il Salone centrale: un ambiente monumentale la cui generosa scala traduce gli ideali elevati dell’apprendimento in un fulcro spaziale. Una sequenza di lucernari quadrati diffonde una luce cadenzata lungo l’intera lunghezza dell’edificio, culminando in due “soggiorni” per l’apprendimento informale, dove ampie finestre estendono lo spazio verso l’esterno, favorendo una continuità fluida tra interno ed esterno.


Organizzato secondo una simmetria speculare lungo entrambi gli assi, longitudinale e trasversale, il primo piano presenta una pianta equilibrata e quadripartita, composta da cluster didattici che alternano aule standard e spazi di supporto di dimensioni più contenute. Le doppie porte scorrevoli tra questi ambienti consentono configurazioni flessibili, mettendo in discussione la frammentazione tipica degli ambienti scolastici tradizionali. In deroga alla logica dominante della griglia e della simmetria, quattro vuoti curvilinei si inseriscono tra le aule e il Salone centrale. Questi innesti scolpiti ricavano ambienti raccolti e concentrati — né aule convenzionali né parte del Salone comune — in cui l’adattabilità e la ricchezza spaziale assumono un ruolo prioritario.


Spazi diversi per esigenze diverse: ambienti alti, piccoli, rotondi, allungati; luoghi in cui alzare la voce e altri in cui restare in silenzio; angoli per ritirarsi e aree pensate per collaborare. Progettare una scuola significa creare una pluralità di condizioni spaziali in cui architettura e pedagogia si intrecciano, ciascuna a sostegno di un diverso modo di apprendere. Basilica School utilizza la griglia architettonica come dispositivo ordinatore, capace di allineare struttura e funzione, sovvertendo al tempo stesso deliberatamente la propria regolarità attraverso innesti inattesi che ridefiniscono il lessico degli ambienti per l’apprendimento.

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    Il piccolo comune di Villa Santina ha aderito all’iniziativa nazionale per il rinnovamento del patrimonio scolastico italiano ormai obsoleto. La scuola esistente, che non rispondeva più agli attuali standard di sicurezza sismica, è stata demolita per lasciare spazio a un nuovo edificio scolastico contemporaneo. Progettata in collaborazione tra MoDusArchitects e De Mattio/Raffin Architetti, la “Basilica della Conoscenza” ospita sia la scuola primaria sia la scuola...

    Project details
    • Year 2025
    • Work started in 2022
    • Work finished in 2025
    • Main structure Reinforced concrete
    • Client committente pubblico - Comune di villa Santina
    • Contractor Tecno Service s.u.r.l.
    • Cost 5.100.000 €
    • Status Completed works
    • Type Schools/Institutes
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