Workout Pasubio
Distretto delle imprese creative e rigenerazione urbana officine ex-Manzini Parma / Italy / 2025
Il progetto restituisce nuova vita al complesso Ex Manzini, nel quartiere San Leonardo a Parma, trasformando un significativo esempio di archeologia industriale di inizio Novecento in un luogo di cultura, socialità e produzione creativa. L'intervento di riqualificazione interpreta il recupero non come un atto concluso, ma come un processo aperto e progressivo, capace di propagarsi dal complesso al quartiere e di generare nuove relazioni urbane.
A guidarlo è una chiara strategia di conservazione e valorizzazione: i volumi originari vengono preservati pressoché integralmente, mentre i nuovi inserimenti dialogano con la memoria industriale senza comprometterne la leggibilità. Particolare cura è dedicata agli spazi aperti, concepiti come soglie di connessione tra l'edificio e la città.
L'architettura si articola attorno a pochi dispositivi essenziali — la Torre, la Lobby, la Manica Nord e il Padiglione Nervi — pensati secondo principi di reversibilità, flessibilità e trasformabilità, perché il complesso possa continuare a evolvere nel tempo. È l'eredità diretta dell'esperienza WoPa Temporary, qui resa permanente e metodo di progetto.
La fabbrica comunitaria
Il comparto oggetto di intervento è situato nel quartiere San Leonardo, in prossimità del centro storico di Parma. L’area appartiene alla prima espansione industriale della città oltre il perimetro delle mura storiche, sviluppatasi agli inizi del Novecento grazie alla vicinanza della rete ferroviaria, fattore determinante per l’insediamento delle principali attività produttive del territorio.
A partire dal 2014, nell’ambito del Programma di Riqualificazione Urbana “Comparto Pasubio”, il complesso Ex Manzini è stato interessato da un’importante esperienza di riuso temporaneo denominata WoPa Temporary, che ha attivato nuovi processi culturali, sociali e creativi all’interno di uno spazio industriale dismesso.
Nel 2016 è stato successivamente bandito un concorso di progettazione articolato in due fasi, conclusosi con la selezione di quattro finalisti e l’affidamento al gruppo vincitore dell’incarico per la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva del primo stralcio degli interventi.
Una riqualificazione capace di generare relazioni
L’esperienza del WoPa Temporary ha rappresentato il principale riferimento progettuale, suggerendo un approccio in grado di estendere all’esterno le dinamiche di attivazione già sperimentate all’interno del complesso. Il progetto interpreta la riqualificazione come un processo aperto e progressivo, capace di propagarsi alle aree circostanti attraverso nuove funzioni, attività e occasioni di incontro.
Particolare attenzione è stata dedicata agli spazi aperti, concepiti come luoghi di connessione tra il complesso e il quartiere. Attività permanenti e temporanee sono pensate per favorire nuove relazioni sociali e culturali, contribuendo alla costruzione di una rete urbana più inclusiva e dinamica.
Conservazione e valorizzazione del patrimonio esistente
La qualità architettonica del complesso e il forte carattere evocativo dei suoi spazi hanno orientato il progetto verso una strategia di conservazione e valorizzazione dell’edificio esistente.
I volumi originari vengono pressoché integralmente preservati; l’unica trasformazione significativa riguarda il corpo centrale, che viene ricostruito per ospitare il nuovo foyer e l’area di ingresso. In questo contesto, la torre assume il ruolo di nuovo elemento identitario e di riferimento urbano per il quartiere.
I dispositivi architettonici
L’intervento si sviluppa attorno a quattro dispositivi architettonici principali, concepiti per ottimizzare le risorse disponibili e garantire al contempo elevata flessibilità realizzativa e adattabilità d’uso.
L’obiettivo è amplificare l’esperienza virtuosa già avviata dal WoPa Temporary, incrementando l’offerta culturale e favorendo lo sviluppo di attività economiche in grado di rafforzare l’identità del quartiere e della città.
La Torre
La torre rappresenta il nuovo simbolo del progetto e si configura come un landmark urbano riconoscibile, così come l’arco storico identificava l’accesso originario al Padiglione Nervi della fabbrica Manzini.
La sua collocazione, insieme all’organizzazione del nuovo atrio, sottolinea l’asse di attraversamento est-ovest che struttura l’intero complesso. L’insegna luminosa prevista sulla sommità ne rafforza il ruolo di elemento identitario e segnale urbano del nuovo WoPa.
La Lobby
La lobby costituisce il cuore funzionale e relazionale del complesso. Pensata come luogo di incontro informale, ospita momenti di socialità quotidiana e attività complementari quali pause, ristoro e lavoro condiviso.
La sua configurazione flessibile consente inoltre l’organizzazione di conferenze, concerti, assemblee ed eventi culturali. In questo spazio le tracce della memoria industriale dialogano con i nuovi elementi architettonici, creando un ambiente capace di accogliere funzioni e pubblici differenti.
La Manica Nord
La Manica Nord svolge un ruolo strategico nell’attivazione del fronte urbano affacciato sulla piazza. Il progetto concentra le funzioni di servizio all’interno di un nucleo compatto, liberando ampie superfici da destinare al laboratorio di analisi territoriale, alla biblioteca e all’emeroteca. Il caffè letterario si estende verso la Sala Carroponte attraverso i grandi varchi esistenti nella muratura, garantendo continuità spaziale e controllo visivo sugli spazi di accesso.
Il Padiglione Nervi
Il Padiglione Nervi rappresenta l’ambiente di maggiore interesse dal punto di vista spaziale e architettonico. La qualità della struttura e l’ampiezza del volume consentono di ospitare una grande varietà di attività ed eventi.
Lo spazio viene mantenuto libero a tutta altezza, preservandone l’impatto percettivo e la flessibilità d’uso. Lungo i lati maggiori sono previsti sistemi modulari leggeri in carpenteria metallica, destinati ad accogliere le nuove funzioni senza compromettere la leggibilità dell’impianto originario.
Flessibilità funzionale e gestionale
Così come il WoPa Temporary si è sviluppato come esperienza in continua evoluzione, anche il nuovo assetto funzionale e gestionale mantiene un carattere aperto e adattabile.
Pur definendo con chiarezza gli indirizzi progettuali iniziali, il progetto lascia spazio a future implementazioni e a nuove modalità di utilizzo che potranno emergere nel tempo in risposta alle esigenze della comunità e della gestione.
Tutti gli interventi sono concepiti secondo principi di reversibilità, flessibilità e trasformabilità. I dispositivi architettonici non sono intesi come elementi rigidi, ma come strutture capaci di modificarsi e adattarsi attraverso interventi minimi, garantendo nel tempo la sostenibilità e l’evoluzione del complesso.
Il progetto restituisce nuova vita al complesso Ex Manzini, nel quartiere San Leonardo a Parma, trasformando un significativo esempio di archeologia industriale di inizio Novecento in un luogo di cultura, socialità e produzione creativa. L'intervento di riqualificazione interpreta il recupero non come un atto concluso, ma come un processo aperto e progressivo, capace di propagarsi dal complesso al quartiere e di generare nuove relazioni urbane. A guidarlo è una chiara strategia...
- Year 2025
- Work started in 2019
- Work finished in 2025
- Client Comune di Parma
- Status Completed works
- Type Adaptive reuse of industrial sites / Multi-purpose Cultural Centres / Community Centres / Coworking spaces




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