Villa Edelstein | Studio Eigen
Un'architettura di pietra, un omaggio a Venezia e alle terme euganee Abano Terme / Italy / 2026
In un lembo di terra dove il profilo sinuoso dei Colli Euganei sfuma nell’orizzonte e la pianura padovana ritrova la memoria delle sue antiche acque, sorge una dimora che è un manifesto progettuale firmato Studio Eigen. Estesa su un lotto di 3.170 metri quadrati, questa villa respira e vibra intrecciando arte e musica.
Il progetto nasce da un desiderio onirico e colto della committenza: una dichiarazione d’amore all’Italia, alla nobile Venezia, e ai vapori ancestrali delle terme euganee. In questa posizione strategica, a pochi passi dal silenzio protetto del Parco Regionale, l’edificio si trasforma in un omaggio tangibile alla stratigrafia del paesaggio; un dialogo intimo tra l’identità del luogo e gli elementi scelti per abitarlo.
La selezione dei materiali è frutto di una profonda risonanza con il genius loci. La pietra calcarea Jura Beige, che riveste le pareti esterne ed interne come un guscio senza tempo, evoca la sedimentazione millenaria della roccia e la mineralità delle terme, offrendo una consistenza porosa e calda che assorbe e riflette la luce dorata del crepuscolo. A pavimento, il seminato veneziano fluisce continuo e liquido – un esplicito tributo alla tradizione lagunare – accogliendo la luce e frammentando lo spazio in un mosaico di memorie. In questa scatola materica, sottili e solenni pilastri in acciaio ottonato si innalzano come steli di un tempio divino, un Olimpo contemporaneo, catturando i riflessi dell’ambiente circostante. In contrasto con la fluidità del pavimento, il soffitto disegnato si fa ombroso e boschivo: un rivestimento a listelli di legno di rovere antracite, ordito in due direzioni ortogonali che evocano le geometrie dei vigneti e dei boschi circostanti, ospita varchi neri e profondi dai quali l'illuminazione scompare e riappare, come una costellazione.
Con una superficie calpestabile di 482 metri quadrati, gli interni si sviluppano in una narrazione fluida. Dall’ingresso, lo sguardo viene rapito dalla corte interna: un baricentro di pura luce e presenza vegetale che infonde il respiro della natura nel cuore stesso della casa, collegando i diversi ambienti. L’ampia zona giorno si articola in sequenze armoniche: una sala da pranzo, un salotto dedicato all’arte della conversazione, un soggiorno e una stanza interamente consacrata alla musica, dove il suono vibra libero. A completamento della residenza, si collocano i vani tecnici, una lavanderia e un garage doppio.
La zona notte ospita due camere matrimoniali, ciascuna con bagno ensuite e la suite padronale. Quest’ultima si rivela come un santuario del benessere, dominata da un grande lavabo a vista e da una vasca freestanding posta al centro della Salle de Bain e racchiusa tra la cabina armadio con vanity e il boudoir con scrittoio.
La palette materica degli interni prosegue questo viaggio sensoriale: il marmo orobico rosso infonde venature teatrali, nobili e calde, mentre le carte da parati tessili in lino belga color argilla rivestono le superfici di una morbidezza acustica e opaca. Le porte a bilico in ottone spazzolato ruotano come quinte silenziose, mentre a dominare l’area giorno si erge una monumentale parete che custodisce il caminetto, interamente rivestita in pannelli di metallo – sempre ottone spazzolato – e legno di rovere antracite cannettato.
All’esterno, lo spazio aperto prevede una piscina lambita da una pavimentazione che alterna la pietra calcarea Jura Beige alle doghe in legno di teak, prolungandosi verso una zona solarium e una cucina outdoor interamente rivestita nella medesima pietra calcarea, come se nascesse dalla terra.
Il giardino circostante è un’opera d’arte botanica che rispetta la rigorosa ortogonalità della villa. Sottili lame metalliche incassate nel terreno solcano il suolo, sezionando il manto erboso e articolandolo su livelli differenti e cromaticamente contrastanti: la densità del prato inglese, la profondità drammatica dell’erba nera, la leggerezza fluttuante della Stipa Tenuissima e l’eleganza geometrica del Bamboo Fargesia. Gli alberi a medio e alto fusto si innalzano come sentinelle silenziose, marker compositivi che scandiscono tempo, luci, ombre e stagioni.
In un lembo di terra dove il profilo sinuoso dei Colli Euganei sfuma nell’orizzonte e la pianura padovana ritrova la memoria delle sue antiche acque, sorge una dimora che è un manifesto progettuale firmato Studio Eigen. Estesa su un lotto di 3.170 metri quadrati, questa villa respira e vibra intrecciando arte e musica. Il progetto nasce da un desiderio onirico e colto della committenza: una dichiarazione d’amore all’Italia, alla nobile Venezia, e ai vapori ancestrali...
- Year 2026
- Work started in 2026
- Work finished in 2026
- Client Privato
- Status Completed works
- Type Single-family residence / Interior design / Interior design / Styling

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