Stazione Chiaia | Uberto Siola

Linea 6, Metropolitana di Napoli Naples / Italy / 2024

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Situata all’intersezione tra Chiaia, Monte di Dio e le propaggini dei Quartieri Spagnoli, la stazione progettata da Uberto Siola non rappresenta una semplice infrastruttura per il trasporto pubblico, ma un vero e proprio intervento urbano, capace di mettere in relazione differenti parti della città, offrendo un’interpretazione brillante delle potenzialità del sottosuolo napoletano.
Il progetto nasce infatti da una condizione urbana particolare. Napoli è una città costruita su salti di quota imponenti che hanno storicamente indotto la necessità di realizzare rampe, ponti, scale e ascensori. La stazione Chiaia interpreta questa specificità come un’occasione per costruire, insieme all’infrastruttura trasportistica, una cerniera urbana destinata a ricucire parti di città da sempre collegate ma mai realmente integrate. Così, da piazza Santa Maria degli Angeli, passando per il livello di via Chiaia, sino a raggiungere la quota dei binari, la stazione scolpisce il banco di tufo, dando forma, in un denso brano di città storica, a un vero e proprio edificio interrato di oltre 40 metri di altezza.
Prendendo corpo all’interno di uno scavo quadrato di circa 28 metri di lato, il progetto si organizza intorno a un grande vuoto centrale, che acquisisce, in sequenza dall’alto verso il basso, una conformazione prima cilindrica, poi cubica e infine sferica. I tre volumi puri corrispondono a tre spazi architettonici precisi: la rampa elicoidale che si diparte da Piazza S.M. degli Angeli; la “galleria d’arte” attorno alla quale si dispongono i collegamenti verticali a servizio della stazione; la cupola emisferica che sovrasta i binari e trasforma l’area di attesa del treno in una sorta di piazza ipogea. Quest’unica, profonda “voragine urbana” è coperta, in sommità, da una calotta trasparente, intorno alla quale si organizza il nuovo disegno di piazza S.M. degli Angeli. La scelta del vetro è dettata da una volontà chiara: costruire la stazione intorno a un continuo fascio di luce naturale, capace di raggiungere persino la quota della banchina, annullando la tradizionale percezione dello spazio sotterraneo come “altro” dalla città in superficie. D’altronde, la parte sommitale dell’edificio è concepita come una sorta di “dilatazione” dello spazio pubblico della piazza in quanto l’accesso non è filtrato dalla tornelleria. L’edificio costituisce in sé, quindi, una “passeggiata verticale” che collega la quota di Monte di Dio con quella di via Chiaia. E a Napoli, città del mito, questa “passeggiata” non poteva che essere interpretata dall’artista di fama mondiale Peter Greenaway – chiamato a collaborare attivamente al progetto della stazione Chiaia – come una moderna discesa agli inferi. L'esperienza inizia così in piazza Santa Maria degli Angeli, dove la monumentale figura di Giove, protettore dei viaggiatori, segna simbolicamente la soglia tra la città e il regno ipogeo. Da qui il visitatore viene guidato lungo la rampa elicoidale dedicata a Nettuno, immersa nei toni del bianco e del blu e accompagnata da versi di Ovidio che evocano il mondo delle acque. Nel grande cubo centrale, dominato dal verde, compare Cerere, dea della terra e della fertilità, mentre le riproduzioni delle sculture della Collezione Farnese trasformano lo spazio in una sorta di “galleria d’arte” pensata per ospitare eventi e mostre. Più in profondità si incontra Proserpina, raffigurata attraverso il simbolo del melograno. Infine, al livello dei binari, il rosso intenso dell'Ade e la grande cupola costellata di occhi alludono alla presenza di Plutone, signore del regno sotterraneo. Ma la luce naturale che da Monte di Dio accompagna costantemente questo viaggio verticale, rendendo tangibile il rapporto tra la città in superficie e la città sotterranea, ci ricorda che la stazione Chiaia non è soltanto un luogo di transito, ma prima di tutto un nuovo spazio pubblico, scavato nel sottosuolo e offerto alla città di Napoli.


(testo di M. Cocozza)


 

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    Project details
    • Year 2024
    • Work started in 2008
    • Work finished in 2024
    • Main structure Reinforced concrete
    • Client Metropolitana di Napoli S.p.A. - Regione Campania - Comune di Napoli
    • Contractor Gruppo ICM
    • Cost 80000000€
    • Total area 3500 m²
    • Status Completed works
    • Type Public Squares, Streets / Underground Stations
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