Casa del tè | Dario Castellino

Monticello d'Alba / Italy / 2024

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Sulle colline di Monticello d’Alba, immersa nel paesaggio vitivinicolo delle Langhe, patrimonio di una cultura agricola modellata dal tempo, sorge la Casa del Tè: un piccolo padiglione destinato alla contemplazione, alla meditazione, alla pratica dello yoga e al semplice esercizio del silenzio.


Più che un edificio, il progetto si propone come un luogo di sospensione. Uno spazio essenziale dove l’architettura rinuncia a ogni gesto superfluo per lasciare emergere la materia, la luce e il paesaggio.


La Casa del Tè nasce dalla volontà di realizzare un ambiente raccolto e autonomo rispetto all’abitazione principale, capace di instaurare un dialogo diretto con il territorio e con i materiali che lo costituiscono. L’intervento si colloca sul margine di un vigneto, in una posizione privilegiata dalla quale lo sguardo si apre verso le colline e le geometrie agricole che caratterizzano il paesaggio langarolo.


L’architettura si sviluppa come un unico volume leggero e silenzioso, definito da pochi elementi costruttivi essenziali: un basamento in cemento armato che ancora il manufatto al terreno, una piattaforma in legno rialzata, una serie di massicci muri in terra battuta e una copertura verde che sembra prolungare idealmente il pendio naturale.


La forma planimetrica nasce dall’incontro tra una parete curva in terra cruda e un elemento rettilineo che ospita il focolare. Ne deriva uno spazio fluido, privo di gerarchie, nel quale il movimento avviene naturalmente seguendo la curvatura delle pareti e la direzione della luce.


Il progetto si fonda su un principio di radicale riduzione dei materiali. Ogni elemento svolge simultaneamente una funzione strutturale, spaziale ed espressiva. Nulla è applicato o decorativo.


I muri portanti sono realizzati in terra battuta (pisé) utilizzando esclusivamente il terreno proveniente dagli scavi eseguiti in sito. La terra locale, tipica delle colline di Langa, è stata selezionata, vagliata, miscelata e successivamente costipata manualmente all’interno di casserature, strato dopo strato. Il processo costruttivo, interamente artigianale, ha trasformato il materiale estratto dal luogo nella materia stessa dell’architettura.


Le stratificazioni che emergono sulle superfici raccontano il procedimento costruttivo e conservano la memoria del terreno originario. Le pareti non ricevono alcun rivestimento né all’interno né all’esterno. La terra rimane visibile nella sua autenticità, con le variazioni cromatiche, le inclusioni minerali e le imperfezioni derivanti dalla compattazione manuale.


La massa delle murature svolge un ruolo determinante nel comportamento ambientale dell’edificio. L’elevata inerzia termica consente di accumulare e rilasciare lentamente il calore, contribuendo alla stabilità delle condizioni interne e generando una percezione di comfort che deriva più dalla materia che dagli impianti.


La struttura orizzontale è realizzata in legno di larice trattato secondo la tecnica giapponese dello Shou Sugi Ban, antica pratica che prevede la carbonizzazione superficiale del legno per aumentarne la durabilità e la resistenza agli agenti atmosferici. Lo stesso materiale viene utilizzato sia per il pavimento sia per la copertura, creando una continuità materica che avvolge lo spazio e ne rafforza il carattere introspettivo.


Il contrasto tra la terra chiara delle pareti e il nero profondo delle superfici lignee genera un’atmosfera raccolta e quasi monastica. La luce naturale, filtrata dalle ampie aperture vetrate, scorre sulle superfici evidenziando la texture orizzontale della terra battuta e le venature del legno carbonizzato.


La copertura è completata da un sistema di verde estensivo che migliora il comportamento termoigrometrico dell’edificio e contribuisce all’integrazione paesaggistica del manufatto. Vista dalle quote superiori del versante, la Casa del Tè tende quasi a scomparire, restituendo al paesaggio una continuità che l’architettura contemporanea raramente riesce a raggiungere.


Gli elementi tecnologici sono ridotti al minimo indispensabile. Il riscaldamento è affidato a una stufa a legna posta al centro dello spazio principale, che diventa contemporaneamente sorgente di calore e fulcro simbolico dell’ambiente. I serramenti in legno a tutta altezza permettono di stabilire una relazione costante tra interno ed esterno, trasformando il paesaggio in parte integrante dell’esperienza abitativa.


L’intero progetto è stato concepito come un esercizio di prossimità: prossimità ai materiali, alle tecniche costruttive tradizionali, al clima e al luogo. La terra utilizzata per costruire i muri proviene dal terreno sul quale l’edificio si posa; il legno richiama la tradizione costruttiva alpina; la copertura verde restituisce al paesaggio una porzione di suolo.


In un’epoca dominata da sistemi costruttivi industrializzati e materiali ad alta intensità energetica, la Casa del Tè propone una riflessione sul valore della semplicità e sulla possibilità di costruire attraverso risorse locali, processi lenti e tecniche a basso impatto ambientale.


Più che un oggetto architettonico, il padiglione si configura come un’esperienza sensoriale. Un luogo nel quale il tempo rallenta, il rumore scompare e la materia torna a essere protagonista. Un piccolo rifugio contemporaneo che utilizza la terra delle Langhe per costruire uno spazio dedicato all’ascolto, alla contemplazione e alla relazione profonda con il paesaggio.

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    Sulle colline di Monticello d’Alba, immersa nel paesaggio vitivinicolo delle Langhe, patrimonio di una cultura agricola modellata dal tempo, sorge la Casa del Tè: un piccolo padiglione destinato alla contemplazione, alla meditazione, alla pratica dello yoga e al semplice esercizio del silenzio. Più che un edificio, il progetto si propone come un luogo di sospensione. Uno spazio essenziale dove l’architettura rinuncia a ogni gesto superfluo per lasciare emergere la...

    Project details
    • Year 2024
    • Work started in 2024
    • Work finished in 2024
    • Status Completed works
    • Type Single-family residence / Country houses/cottages
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