Teatro Studio Valeria Moriconi | mod'a studio associato architettura e ingegneria

ADATTAMENTO POLIFUNZIONALE E MIGLIORAMENTO ACUSTICO DEL TEATRO V. MORICONI Iesi / Italy / 2024

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Il Teatro Valeria Moriconi occupa l’antica Chiesa di San Floriano, affacciata su Piazza Federico II nel centro storico di Jesi. La trasformazione dell’edificio in spazio teatrale, realizzata nel 1997 da Giancarlo De Carlo nell’ambito della riqualificazione del Complesso Mestica, ha rappresentato un intervento di grande valore culturale, capace di reinterpretare l’architettura ecclesiastica come organismo scenico contemporaneo. Tuttavia la particolare conformazione dello spazio — definita dalla pianta ellittica, dalle profonde nicchie laterali e dalla grande cupola — continua a conservare le caratteristiche acustiche proprie dell’aula sacra settecentesca, generando un riverbero che limita la chiarezza della parola e la qualità dell’ascolto. Le recenti indagini svolte hanno confermato la necessità di un intervento capace di coniugare miglioramento acustico, adeguamento impiantistico e valorizzazione percettiva dello spazio storico. Il progetto nasce quindi non come semplice operazione tecnica, ma come riflessione sul rapporto tra architettura, suono e memoria. L’obiettivo è trasformare il teatro in un dispositivo culturale flessibile, in grado di adattarsi a linguaggi differenti — prosa, musica, danza, performance contemporanea ed eventi multimediali — senza perdere il legame con l’identità storica del luogo. La strategia progettuale si fonda sul principio della leggerezza e della reversibilità. Ogni elemento introdotto è concepito come temporaneo, riconoscibile e compatibile con il carattere monumentale dell’edificio, evitando qualsiasi alterazione permanente della struttura originaria. L’intervento lavora quindi per sottrazione e trasparenza, restituendo centralità allo spazio della cupola e alla continuità visiva dell’aula. Gli originari volumi plastici vengono sostituiti da un insieme di baffles acustici in fibra di poliestere rivestiti in tulle tecnico, sostenuti da una struttura modulare a truss in alluminio che riprende la geometria ellittica dell’invaso architettonico. Il nuovo sistema introduce un linguaggio contemporaneo essenziale e quasi immateriale: elementi leggeri, traslucidi e sospesi che dialogano con la monumentalità della cupola senza interferire con essa. L’inclinazione variabile dei pannelli consente di modificare il comportamento acustico dello spazio in relazione alle differenti configurazioni sceniche, trasformando la sala in un ambiente dinamico e adattabile. La cupola non viene più percepita come semplice involucro architettonico, ma come vero e proprio dispositivo performativo capace di reagire alle esigenze dello spettacolo contemporaneo. La rimozione dei precedenti volumi ha inoltre restituito alla vista gli affreschi ottocenteschi delle Storie di San Francesco di Francesco Mancini e gli apparati decorativi originari, recuperando la profondità spaziale e la continuità percettiva dell’ambiente storico. La nuova struttura diventa così anche supporto tecnologico integrato per illuminazione scenica, impianti audio e videoproiezioni, ampliando ulteriormente la versatilità del teatro. Sono stati inseriti inoltre dei tendaggi fonoassorbenti ignifughi all’interno delle nicchie laterali per contribuire al controllo della riflessione sonora, migliorando l’intelligibilità della parola e la distribuzione acustica. La scelta cromatica, calibrata sui toni materici dell’architettura esistente, consente ai dispositivi di integrarsi con discrezione nello spazio, trasformando la componente tecnica in parte integrante della percezione scenica. Il progetto ridefinisce quindi il Teatro Valeria Moriconi come spazio culturale trasformabile, in equilibrio tra conservazione e innovazione: un luogo in cui la memoria dell’architettura storica viene riletta attraverso dispositivi contemporanei leggeri, reversibili e performativi, capaci di accompagnare l’evoluzione delle pratiche artistiche contemporanee.

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    Il Teatro Valeria Moriconi occupa l’antica Chiesa di San Floriano, affacciata su Piazza Federico II nel centro storico di Jesi. La trasformazione dell’edificio in spazio teatrale, realizzata nel 1997 da Giancarlo De Carlo nell’ambito della riqualificazione del Complesso Mestica, ha rappresentato un intervento di grande valore culturale, capace di reinterpretare l’architettura ecclesiastica come organismo scenico contemporaneo. Tuttavia la particolare conformazione dello...

    Project details
    • Year 2024
    • Work started in 2024
    • Work finished in 2024
    • Main structure Steel
    • Client Comune di Jesi
    • Contractor EDILIZIA ANGELONI SRL, P.IVA 00794590414, Via De Gasperi 17, Cupramontana (AN)_FONDAZIONE PERGOLESI SPONTINI, P.IVA 02039280421, Piazza della Repubblica 9, Jesi (AN)
    • Cost 85.000,00
    • Status Completed works
    • Type multi-purpose civic centres / Theatres / Interior design / Recovery/Restoration of Historic Buildings
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