Nuova scala di emergenza per la Sala di Manto, Palazzo Ducale di Mantova | Vittorio Longheu

Dialogare con l’antico aspirando a divenire una addizione di valore Mantova / Italy / 2025

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Il progetto prevede la realizzazione della nuova scala d’emergenza nel cortile retrostante l’abside della basilica di Santa Barbara, all’interno del Palazzo Ducale di Mantova.


Nel disegno di Paolo Pozzo del 1786 che descrive la situazione planimetrica del sotterraneo, del piano terreno e del piano nobile dell’appartamento di Troia, il “cortiletto” di servizio alla “Cavallerizza” presenta nel lato corto, in corrispondenza al muro maestro della sala di Manto, un originale composizione architettonica che ricompone la geometria dello spazio aperto del cortile. Questa addizione volumetrica, caratterizzata dalla presenza al suo interno di una scala a chiocciola, oltre a costruire una quinta di chiusura della prospettiva di chi guarda dalla Cavallerizza è un efficiente elemento di collegamento verticale tra le sale dell’appartamento di Troia, la stessa sala di Manto e gli spazi del piano terra.


Di questo dispositivo distributivo, perfettamente integrato quale addizione al sistema monumentale degli spazi adiacenti, dopo la sua demolizione, rimangono oggi solo alcune tracce negli elementi basamentali, nell’evidenza di aperture nella tessitura muraria, oggi occluse, ed in alcuni lacerti decorativi a fresco.


La realizzazione di una nuova scala d’emergenza nel cortile retrostante l’abside della basilica di Santa Barbara, all’interno del Palazzo Ducale di Mantova quale elemento tecnico a completamento dei presidi di sicurezza ed antincendio, in sostituzione dell’attuale, diviene l’occasione per realizzare un intervento che sappia, oltre alla sua funzione tecnica, dialogare con l’antico aspirando a divenire una addizione di valore.


Il senso del progetto, la sua ragione, da un alto si può cogliere nel rispetto e nella valorizzazione di quanto rinvenuto dal passato intendendo le “rovine” esistenti elementi ancora capaci di evocare l’antica forma della costruzione, dall’altro diviene l’occasione per immaginare la nuova struttura come una forma autonoma in relazione con lo spazio del cortile, strutturalmente indipendente, che nella maniera più lieve possibile tocca in pochi punti il suolo.


Il suo assetto costruttivo è spazialmente articolato ma figurativamente elementare. È costruita con profili aperti in acciaio che strutturano la loro relazione attraverso azioni elementari che corrispondono all’incastro delle linee verticali, i puntoni e saette a “V” con quelle orizzontali dei cosciali centrali ai quali si vanno a sovrapporre gli appoggi degli elementi orizzontali degli scalini. La struttura osteologica primaria prevede la realizzazione di puntoni e saette a “V”.  I primi sono più lunghi e aperti in basso,  i secondi sono più corti e aperti in alto.  Il disegno della struttura primaria della scala, anche in ragione della posizione ortogonale dei puntoni e delle saette,  rappresenta una forma staticamente autosufficiente e quindi indipendente da agganci alle strutture edilizie antiche.  La scala è caratterizzata anche dalla presenza del pianerottolo di sbarco della prima rampa che si protende oltre la sua necessità normativa, verso le rovine degli elementi basamentali e i lacerti decorativi a fresco presenti nella tessitura muraria adiacente a dimostrare l’azione del rivolgersi verso il passato


La nuova scala di emergenza copre un dislivello di circa 493 cm con 29 alzate da 17 cm ciascuna. La scala, di larghezza utile di 120 cm,  è suddivisa in due rampe: la prima da 15 alzate termina con un pianerottolo di lunghezza circa 320 cm e largo quanto la rampa; dal pianerottolo la scala cambia direzione con la seconda rampa da 14 alzate posizionata a circa 80 gradi rispetto alla prima.


La struttura della scala è completamente indipendente dalle strutture circostanti ed in particolare non presenta collegamenti al pianerottolo di sbarco esistente in muratura.


La struttura è costituita da una coppia di cosciali centrali sui quali vengono saldati i gradini in lamiera, aventi sia pedata che alzata. I cosciali trasmettono a terra le sollecitazioni tramite una serie di montanti “saette”; due per la prima rampa e pianerottolo, entrambi allineati ai cosciali, e tre per la seconda rampa, di cui uno allineato ai cosciali e due leggermente ruotati a conferire stabilità trasversale alla seconda rampa.


Il parapetto è costituito da un montante principale strutturale in lamiera che è prosecuzione dell’alzata di ogni singolo gradino affiancato, ad ogni gradino, da un montante più sottile non strutturale ma necessario per garantire la sicurezza del parapetto.


Le fondazioni saranno in c.a. gettato in opera e sono costituite da 3 plinti di dimensioni adeguate ai carichi: uno all’inizio della scala su cui appoggiano i cosciali della prima rampa, uno sotto il pianerottolo che raccoglie i carichi dei primi due montanti “saette” e uno sotto la seconda rampa che raccoglie i rimanenti tre montanti “saette”. I plinti sono reciprocamente collegati tramite un cordolo sempre in c.a.


Progetto e D.L.
Vittorio Longheu, Giampaolo Benedini
Collaboratori: Roberta Tognoli, Aymen Ahmed, Thieli Thieli Moses


Strutture
Ing. Andrea Sproccati


Fotografie
Andrea Pirisi

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    Il progetto prevede la realizzazione della nuova scala d’emergenza nel cortile retrostante l’abside della basilica di Santa Barbara, all’interno del Palazzo Ducale di Mantova. Nel disegno di Paolo Pozzo del 1786 che descrive la situazione planimetrica del sotterraneo, del piano terreno e del piano nobile dell’appartamento di Troia, il “cortiletto” di servizio alla “Cavallerizza” presenta nel lato corto, in corrispondenza al muro maestro della...

    Project details
    • Year 2025
    • Work started in 2023
    • Work finished in 2025
    • Main structure Steel
    • Client Palazzo Ducale di Mantova
    • Contractor BOTTOLI COSTRUZIONI S.R.L.
    • Status Completed works
    • Type Museums / Archaeological Areas / Urban area recovery, squares and streets / Recovery/Restoration of Historic Buildings / Green routes, scenic routes / Permanent installations / Extensions
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