Arcipressi | bucci quentin

Florence / Italy / 2026

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Arcipressi is, above all, an exercise in restraint. Conceived as the renovation of an existing residential wing, the project does not seek to impose itself, but rather to attune to a portion of a historic villa nestled in Florence’s verdant hillsides. Its defining quality lies in the ability to reestablish a fluid continuity across eras, materials, and spatial thresholds, articulated through a deliberately quiet, calibrated architectural language. As the architects describe, the house “is distinguished by its silent and refined character, capable of engaging in dialogue with nature through generous openings.”

The residence occupies a unique position: enveloped by greenery yet only minutes from Florence’s historic center. The house overlooks a portion of Florence’s historic landscape that includes the garden of Villa Fabbricotti and, in continuity, the park of the Stibbert Museum: a layered green system that enriches the site’s atmosphere. This proximity between calm and urban density shaped the entire design, conceived as an intimate domestic retreat that maintains a strong relationship with its context. The clients—a couple with a young daughter, deeply attuned to sustainability— guided the project toward a conscious, material‑driven approach attentive to environmental impact and responsible processes. They brought “a conscious focus on environmental impact, material quality, and responsible processes.” The intervention is built around visual permeability and a direct, continuous relationship with the garden, which becomes a true extension of the living space. Large openings frame glimpses of centuries‑old trees, while natural light moves gradually through the interiors, revealing textured surfaces and tailored details. The rooms are defined by a formal clarity that highlights material quality and craftsmanship: every piece of furniture is custom‑designed and fabricated by local artisans, balancing tradition and contemporary sensibilities. As the architects note, “the warm, enveloping interiors are characterized by a formal clarity that enhances the quality of materials and the mastery of artisanal workmanship.” Rather than seeking scenographic effects, the house constructs a measured atmosphere, a slow rhythm of inhabitation shaped by light, materiality, and the constant presence of the landscape. Along the edge of the generous garden, an existing small orangerie was also restored and reinterpreted by bucci quentin with lightness and inventiveness, turning it into a flexible space open to multiple uses and extending the home’s outdoor life.

The project is authored by bucci quentin, a Florence‑ and Zurich‑based practice founded by Sara Bucci and Costanza Quentin. Their work is rooted in a context‑sensitive approach in which memory and innovation intersect. Their profile reflects a research trajectory that combines essentiality, material poetics, and an open interdisciplinary process “where memory and innovation converge to shape spaces capable of telling stories, welcoming people, and transforming over time.” Arcipressi forms part of a growing body of work developed between Italy and Switzerland, which also includes the ongoing renovation of a school building in Switzerland—an intervention that reinforces the studio’s interest in the relationship between space, matter, and perception, and in transforming existing contexts through precise, thoughtful gestures that renew without erasing.

Photographers

Federico Villa Studio

Instagram: @federicovillastudio

Simone Padelli

Instagram: @simone.pad

Contractors and suppliers

Joinery: Falegnameria Scala Srl, Fiesole

Kitchen stonework: A. Nannini di Carlo Nannini, Fiesole

Bathroom stone and terrazzo: Guarducci Mario Srl, Prato

Bathroom fixtures and fittings: Berni Store, Florence

Parquet flooring: Naturae, Florence

Beds and bookcase: Tanini, Florence

Sofa: Emporio Home Design, Florence

Lighting: Studio Luce Marini Pandolfi, Florence

Communication partner and Press office: The Architecture Curator

www.thearchitecturecurator.com

Instagram: @thearchitecturecurator

[IT]

Arcipressi è prima di tutto un esercizio di misura: un intervento di recupero su una preesistenza residenziale che non cerca di imporsi, ma di accordarsi con un frammento di villa storica immersa nel verde fiorentino. Firmato dallo studio fiorentino‑zurighese bucci quentin, il progetto trova la sua forza nella capacità di restituire una continuità fluida tra epoche, materiali e spazi, attraverso un linguaggio volutamente silenzioso, calibrato, quasi sospeso. Come si legge nella descrizione del progetto, l’architettura “si distingue per il suo linguaggio silenzioso e raffinato, capace di dialogare con la natura attraverso ampie aperture”.

La casa si trova in una condizione rara: immersa nel verde ma a pochi passi dal centro storico di Firenze. L’abitazione si affaccia su un tratto del paesaggio storico fiorentino che comprende il giardino di Villa Fabbricotti e, in continuità, il parco del Museo Stibbert: un sistema verde ampio e stratificato che contribuisce alla qualità percettiva del luogo. Questa prossimità tra quiete e città, tra paesaggio e densità urbana, ha orientato l’intero progetto, concepito come un rifugio domestico che non rinuncia alla relazione con il contesto. Il rapporto con i committenti, una coppia con una figlia e una forte sensibilità verso i temi della sostenibilità, ha contribuito a definire un approccio misurato e consapevole, fondato sulla qualità dei materiali e su processi responsabili. La committenza ha portato nel progetto una particolare attenzione all’impatto ambientale e alla coerenza delle scelte costruttive, rafforzando la centralità di una filiera attenta e di materiali selezionati con cura.

L’intervento lavora sulla permeabilità visiva e sulla relazione diretta con il giardino, che diventa una vera estensione dell’abitare. Le grandi aperture incorniciano scorci di alberi secolari, mentre la luce filtra negli ambienti con gradualità, rivelando superfici materiche e dettagli sartoriali. Gli spazi interni sono definiti da una pulizia formale che esalta la qualità dei materiali e la precisione delle lavorazioni artigianali: ogni arredo è progettato su misura e realizzato da artigiani locali, in un equilibrio calibrato tra tradizione e contemporaneità. Come hanno detto le progettiste, “gli interni, caldi e avvolgenti, sono caratterizzati da una pulizia formale che esalta la qualità dei materiali e la maestria delle lavorazioni artigianali”.

La casa non cerca effetti scenografici: costruisce invece un’atmosfera, un ritmo lento, un modo di abitare che si affida alla luce, alla materia, alla relazione costante con il paesaggio. Ai margini del giardino, una piccola limonaia preesistente è stata anch’essa recuperata e reinterpretata da bucci quentin con leggerezza e misura, trasformandola in uno spazio flessibile, aperto a usi diversi e capace di ampliare le possibilità di vita all’aperto. Il progetto è firmato da bucci quentin, studio con sede a Firenze e Zurigo fondato da Sara Bucci e Costanza Quentin, che condividono un approccio sensibile al contesto, dove memoria e innovazione si intrecciano. Il loro profilo evidenzia una ricerca che combina essenzialità, poetica dei materiali e un processo interdisciplinare aperto, “dove memoria e innovazione si intrecciano per dare forma a spazi capaci di raccontare storie, accogliere e trasformarsi nel tempo”. Arcipressi si inserisce in una traiettoria progettuale che lo studio sta consolidando tra Italia e Svizzera, e che comprende anche il recupero di un edificio scolastico in Svizzera, attualmente in corso di realizzazione: un progetto che conferma l’interesse delle due architette per il rapporto tra spazio, materia e percezione, e per la trasformazione di contesti esistenti attraverso interventi misurati, capaci di rinnovare senza cancellare.

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    Project details
    • Year 2026
    • Work finished in 2026
    • Contractor Nigro E C. Costruzioni Srl
    • Status Completed works
    • Type Single-family residence
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