Parco Comola Ricci | Antonio Di Maro

Naples / Italy / 2026

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Il prestigioso contesto di Parco Comola Ricci, tra Mergellina e Chiaia a Napoli, ospita una raffinata residenza firmata da Antonio Di Maro, architetto napoletano classe 1986 e fondatore dello studio Antonio Di Maro & Partners, tra i primi in Italia a comprendere e ad esplorare, con continuità, il rapporto tra neuroscienze e architettura.

L’appartamento, di circa 180 mq, risale agli anni Cinquanta/Sessanta e si trova in un’area che un tempo ospitava un fitto bosco e successivamente riqualificata in un elegante insieme di abitazioni private ed esclusive.

Il progetto di relifting studiato da Di Maro ha voluto “dare un’anima” all’abitazione, conferendole un’identità artistica e compositiva che restituisse un’esperienza estetica e sensoriale.

Mantenendo pressoché invariato l’impianto distributivo originario, l’intervento si è concentrato soprattutto sull’inserimento di materiali, arredi e dettagli decorativi selezionati con estrema cura e accompagnati da un importante studio della luce naturale e artificiale: la logica compositiva che guida l’intera residenza è infatti quella del benessere - perseguito attraverso armonia, luminosità e qualità percettiva degli spazi - secondo principi riconducibili alla neuroarchitettura, disciplina che studia il modo in cui gli ambienti costruiti influenzano emozioni, comportamenti e processi cognitivi.

Protagonista assoluta del restyling è una scenografica quinta composta da quattro archi a tutto sesto con intradossi rivestiti in metallo foglia oro che conduce verso una preziosa bifora in marmo Verde Guatemala, eseguita a mano da maestranze campane grazie a un meticoloso lavoro di taglio e scalpellatura che reinterpreta le bifore ottocentesche tradizionali, complete di capitello e basamento dorico.
La parete ad archi è stata concepita come un raffinato gioco di pieni e vuoti, studiato non solo per scandire gli spazi - separare e distribuire la zona living e pranzo rispetto all’accesso alla zona notte - ma anche per permettere alla luce proveniente da sud di attraversare l’intera abitazione. Non solo. La parte bassa sottostante è stata progettata come credenza e vano contenitore, integrando così estetica e funzionalità.

Grande risalto è stato dato anche all’ingresso, con specchi anticati impregnati di metallo e lavorati con ossido d’argento per amplificare la percezione.

Agli interventi strutturali si affiancano scelte di interior che posizionano nell’appartamento arredi esclusivi, anche su misura, e opere d’arte, appartenenti e non alla collezione di famiglia, che contribuiscono a definire il carattere narrativo della residenza.

Il living presenta un attento progetto illuminotecnico che alterna luci calde e tonalità più neutre fino a 4000 Kelvin, per creare atmosfere differenti nel corso della giornata. Ad arredare l’area ospita due poltrone realizzate su disegno dell’architetto Di Maro e prodotte da maestri tappezzieri napoletani, e due poltrone Sklum di Nicxon che definiscono una dimensione più contemporanea insieme a un tavolino firmato B&B Italia e al tappeto “Capri” della capsule “Il Mio Mediterraneo” di Magliocco Tappeti, di cui Antonio Di Maro è Direttore Creativo.
Lo spazio ospita anche un camino neoclassico in marmo bianco di Carrara, la libreria Confetti c13 di Pellington Design by Bäckström, una la lampada Flos Taccia Mini lamp, oltre a diverse opere di famiglia come un ritratto di Napoleone Bonaparte (dipinto militare del XIX secolo), una statua in marmo e bronzo del “Fauno Danzante” e a una serie di busti in marmo.

La sala da pranzo si sviluppa intorno al tavolo ovale Saarinen modello Tulip, proponendo anche una sedia progettata da Marcel Breuer e prodotta da Knoll International e una madia Sharp bs-7p di Momenti, su cui è stata posizionata una lampada Atollo di Oluce. A completare la composizione luminosa una lampada a sospensione progettata da Poul Henningsen per Louis Poulsen.

La cucina è stata reinterpretata mantenendo l’isola già presente, ma inserendo elementi materici naturali, come lo snack in rovere anticato ed essiccato lavorato interamente a mano e lasciato con essenza viva. Lo stesso, caratterizza il parquet posato a correre, contribuendo a creare continuità visiva e calore domestico.

Il risultato finale è una residenza dal gusto imperiale contemporaneo, dove il rigore viene bilanciato da cromatismi forti e colori intensi.

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    Project details
    • Year 2026
    • Work finished in 2026
    • Status Completed works
    • Type Interior design / Interior design / Residential renovation
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