Casa via del Santuario | Parisotto+Formenton & partners

Monselice / Italy / 2026

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Il progetto di ristrutturazione della residenza è partito dalla necessità di reinventare uno spazio che si presentava disunito, articolato su livelli molteplici, di complessa fruibilità.


Il progetto si innesta nei sempre più diffusi interventi di rigenerazione dell’architettura spontanea nei borghi italiani, così ricchi di testimonianze storiche significative e patrimonio architettonico tradizionale. L’edificio oggetto della progettazione non era di particolare pregio storico – artistico intrinseco: un’architettura spontanea nata per superfetazioni successive e processi di aggregazione di unità nel corso del tempo. L’unità si trova nel centro del borgo euganeo, salendo nella prima collina, tra il castello Cini e il Santuario delle Sette Chiese.


L’intervento riqualifica spazio attraverso il progetto -in primis- di un percorso, nato dalla necessità di collegare le unità separate della parte notte e quella giorno e connettendo vari ambienti posti su livelli diversi, assecondando il declivio naturale della collina.
Gli originali manufatti architettonici erano frutto di interventi spontanei, casuali; la normativa locale non consentiva di cambiare sedime e forometrie. Pertanto, il progetto ha lasciato l’involucro intatto, ma ha lavorato svuotando, sottraendo e connettendo le quote.


La casa è dunque molto articolata: dall’ingresso a livello strada, dove è posto anche il garage, si sale, la scala connette spazi diversi su più piani giustapposti.
La zona principale della casa, l’area giorno, è uno spazio disposto su più livelli, ma leggibile allo sguardo come un ambiente unico che si frammenta e si ricuce allo stesso tempo, più volte: sottospazi dedicati a funzioni diverse (cucina, pranzo, il salotto per la conversazione e quello per la tv...) sono sfalsati di alcuni gradini e si aprono a destra o sinistra del percorso centrale. Alla fine di questo passaggio di spina si colloca l’elemento architettonico fondamentale, che ha risolto la necessità di collegare l’annesso della vecchia limonaia al corpo principale. È stato progettato un canocchiale vetrato, un corpo nuovo che diventa cerniera e crea unità collegando due preesistenze separate.
In questo modo si è potuto ricavare l’intera area notte nell’edificio distaccato, ampliando la superficie disponibile e creando un’ala privata connessa al resto della casa con un percorso coperto e luminoso.
Di notte si illumina come una lanterna, proiettando morbida luce sul giardino.


Tutto lo spazio si scopre attraverso percorso, gradualmente: la vista, a mano a mano che si sale e ci si addentra, si apre a nuovi scorci, familiarizza con gli spazi, riposa osservando il giardino a terrazze racchiuso tra le due ali della casa. Obiettivo del progetto è stato sin dall’inizio creare una dimora d’atmosfera, calda ed accogliente: si è lavorato su un equilibrio che unisse il carattere storico dell’involucro con un design contemporaneo ed essenziale, dove il tema del percorso, in dolce movimento verticale lungo la collina, accompagnasse le attività quotidiane familiari e i momenti della convivialità.


Gli esterni sono stati mantenuti originali, con interventi di pulizia e restauro; gli interni sono caldi, accoglienti, di taglio decisamente contemporaneo: pochi elementi e materiali definiscono una scatola pulita dove pezzi di design di grandi maestri italiani. Il rovere chiaro accompagna il percorso e lo sguardo lungo la scala continua che si dipana attraverso gli ambienti, a terra nel cannocchiale è stata scelta la pietra di Veselia, il flooring delle terrazze esterne è invece in cemento lavato.
Il bagno padronale, collocato sotto le volte della ex limonaia è stato concepito come una piccola spa privata, dedicata ai rituali quotidiani: il volume peculiare ha generato un progetto fortemente customizzato, con un doppio lavabo in pietra al centro della sala da bagno, posto su un mobile a cavalletto in rovere scuro che dialoga con l’uso del travertino romano in un contrasto sofisticato.


Collaboratori
D.L. Gianluca Bernardini - Lambda Studio Monselice
Arch. Federico Trenna (P+F)
Arch. Alessio Miecchi (P+F)


Secco serramenti
True design arredo custom
Bagni: sanitari Nic e rubinetteria Fantini Sailing
Lighting: Viabizzuno e Qu (tenico e outdoor)
Agape casa (collezione Mangiarotti)
Cucina: Arclinea
Opere in metallo: Mingardo


 

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    Project details
    • Year 2026
    • Work finished in 2026
    • Status Completed works
    • Type Single-family residence / Interior design / Residential renovation / Building Recovery and Renewal
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