Manifesto House
Milan / Italy / 2019
Giovanni Squatriti is an international photographer specializing in fashion, luxury, and fine jewelry, as well as a collector of contemporary art and design.
His Milanese home was born from the transformation of a duplex, originally chosen to house his photography studio. The extraordinary quality of the natural light, a central element in his photographic practice, gradually redefined the project until it became his residence.
Designed entirely by Squatriti, the residence is conceived as a true manifesto home: a space where architecture, art, and design dialogue in rigorous harmony. A large, black-stained oak floor stretches across the entire surface and converges at a central dividing wall that organizes the spaces and serves as their visual focal point. Surrounding this architectural feature, a warm white amplifies the natural light, allowing the artworks, furnishings, and objects to build the narrative of the space.
The collection is the result of years of research fueled by the photographer's extensive travels. Spanning 17th to 1tith-century painting, it focuses primarily on post-WWII Italian art—the core of Squatriti’s collecting focus with a particular emphasis on Italian avant-gardes and the experimental research of the era. The journey also extends into Nouveau Réalisme, geometric abstraction, expressionist and primitivist experimentation, as well as semi-figurative and abstract painting from the 1ti80s New York scene and contemporary British production. Unique works, Italian paintings, and sculptures from the 1ti30s coexist with ceramic artifacts from Moroccan, Calabrian, and Tuscan crao traditions, giving rise to a continuous dialogue across eras, geographies, materials, and languages.
The same approach guides the selection of design. Alongside 20th-century masters such as Gerrit Rietveld, Charloae Perriand, Sori Yanagi, Achille Castiglioni, Angelo Mangiaroc, Mario Bellini, Gac, Paolini, and Teodoro, contemporary designers like Bernhard Osann, Ludovica and Roberto Palomba, and Elisa Ossino live side by side. Each piece was selected not as mere decor, but as an autonomous presence capable of establishing a dialogue with the artworks and the home’s architecture.
Completing the project, an extensive library dedicated to photography, art, fashion, and architecture acts not only as a tool for study and research, but as an integral part of the collection itself, testifying to the bond between professional practice, visual culture, and art collecting.
More than a simple living space, the house represents a three-dimensional portrait of its owner. Every room is constructed with the same eye Giovanni Squatriti brings to his photographs: through light, balanced proportions, the interplay of solids and voids, texture, and composition. The result is a space where architecture, art, and design coexist in a single narrative, transforming living into an aesthetic and cultural experience.
Interior designer and art selection: Giovanni Squatriti @giovannisquatriti
Styling: Gioele Panedda @gioelepanedda
Photo: Riccardo Ferranti @riccardoferranti
[IT]
Giovanni Squatriti è un fotografo internazionale specializzato nella moda, nel lusso e nell’alta gioielleria, oltre che collezionista di arte contemporanea e design.
La sua casa milanese nasce dalla trasformazione di un duplex, inizialmente scelto per ospitare il proprio studio fotografico. La straordinaria qualità della luce naturale, elemento centrale nella sua pratica fotografica, ha progressivamente ridefinito il progetto fino a farne la sua abitazione. Progettata interamente da Squatriti, la casa è concepita come una vera e propria casa manifesto, uno spazio in cui architettura, arte e design dialogano in un equilibrio rigoroso. Un grande pavimento in rovere tinto nero attraversa l’intera superficie e converge in un setto centrale che organizza gli ambienti e ne diventa il fulcro visivo. Attorno a questo segno architettonico, un bianco caldo amplifica la luce naturale, lasciando che siano le opere, gli arredi e gli oggetti a costruire il racconto dello spazio.
La collezione è il risultato di una ricerca sviluppata negli anni e alimentata dai numerosi viaggi del suo autore. Attraversa la pittura tra Seicento e Ottocento per concentrarsi soprattutto sull’arte italiana del secondo dopoguerra, cuore della ricerca collezionistica di Squatriti, con particolare attenzione alle avanguardie italiane e alle ricerche sperimentali del periodo. Un percorso che si apre inoltre verso le sperimentazioni del Nouveau Réalisme, dell’astrattismo geometrico, fino alle ricerche espressioniste e primitiviste, con aperture verso la pittura semi figurativa e astratta della scena newyorkese degli anni Ottanta e verso la produzione britannica più contemporanea. Opere uniche, dipinti e sculture italiane degli anni Trenta convivono con manufatti in ceramica di manifattura marocchina, calabrese e toscana, dando vita a un dialogo continuo tra epoche, geographies, materiali e linguaggi.
Lo stesso approccio guida la selezione del design. Accanto ai maestri del Novecento come Gerrit Rietveld, Charlotte Perriand, Sori Yanagi, Achille Castiglioni, Angelo Mangiaroc, Mario Bellini, Gatti, Paolini e Teodoro, convivono autori contemporanei come Bernhard Osann, Ludovica e Roberto Palomba ed Elisa Ossino. Ogni elemento è stato scelto non come semplice arredo, ma come presenza autonoma, capace di instaurare un dialogo con le opere d’arte e con l’architettura della casa.
A completare il progetto, una ricca biblioteca dedicata alla fotografia, all’arte, alla moda e all’architettura rappresenta non solo uno strumento di studio e ricerca, ma una parte integrante della collezione stessa, testimoniando il legame tra pratica professionale, cultura visiva e collezionismo. Più che un semplice spazio abitativo, la casa rappresenta un ritratto tridimensionale del suo autore. Ogni ambiente è costruito con lo stesso sguardo con cui Giovanni Squatriti realizza le sue fotografie: attraverso la luce, l’equilibrio delle proporzioni, il dialogo tra pieni e vuoti, la materia e la composizione. Il risultato è uno spazio in cui architettura, arte e design convivono in un’unica narrazione, trasformando l’abitare in un’esperienza estetica e culturale.
Giovanni Squatriti is an international photographer specializing in fashion, luxury, and fine jewelry, as well as a collector of contemporary art and design. His Milanese home was born from the transformation of a duplex, originally chosen to house his photography studio. The extraordinary quality of the natural light, a central element in his photographic practice, gradually redefined the project until it became his residence. Designed entirely by Squatriti, the residence is conceived as a...
- Year 2019
- Work finished in 2019
- Status Completed works
- Type Apartments / Interior design / Residential renovation

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