Villa Nancy | mzc+
Rocca di Papa / Italy / 2026
Questa esperienza di progettazione riguarda un edificio novecentesco razionalista ubicato lungo la Strada dei Laghi a Rocca di papa, in provincia di Roma.
Questo edificio del ‘900 fu realizzato con tecniche costruttive semplici e l’utilizzo di un telaio in cemento armato e tamponamenti di pareti e solai in laterizio e latero/cemento.
Non abbiamo modo di trovare alcuna documentazione d’archivio in quanto pochi anni prima il Municipio cittadino prende fuoco distruggendo tutto quello che era il deposito pratiche dell’ufficio edilizia privata.
Rimane quindi l’indagine sull’immobile cercando di carpire, attraverso una serie di sondaggi mirati, quali fossero le particolarità costruttive e tecniche.
In questo caso il committente è rappresentato da una giovane coppia che vive già in zona da alcuni anni e decide di acquisire questo bene per destinarlo a residenza della futura famiglia.
Il dialogo con i committenti risulta essere di poche parole: hanno scelto questa casa per la bellezza della sua forma, per l’ampiezza degli spazi interni, per la relazione tra stanze e giardino/paesaggio garantita da ampie finestrature.
Questa villa ha un particolare valore contestuale per alcune caratteristiche peculiari che la rendono, nel suo genere, un oggetto singolare.
L’architettura risulta essere davvero semplice con forme razionaliste elementari e le tipiche forature rettangolari. Si contrappone ad una facciata di due piani formalmente rettilinea e caratterizzata da un ampio portico sorretto da una colonna in marmo travertino un lato opposto che, sfruttando la morfologia del terreno in discesa, si distribuisce su un terzo livello più basso ma con altezze decisamente più generose.
Il retro della villa inaspettatamente ha forme quasi organiche e si libera architettonicamente senza seguire regole precise o simmetrie; quasi un dialogo aperto con un paesaggio che offre la vista al centro storico del paese arroccato sul versante opposto al lago.
L’insieme assume un aspetto novecentesco razionalista che si pone in relazione con un paesaggio, quello dei colli romani, senza nascondere la propria autonomia formale, esibendola in quanto villa del contemporaneo.
La sua forma, che si adagia sul pendio del colle che guarda il lago Albano, risulta essere un’architettura astratta che si staglia nel paesaggio senza nascondere la propria plasticità.
L’opera di riqualificazione di questa villa, dove la relazione con il paesaggio diventa fondamentale per le viste che dalle singole stanze si aprono e che descrivono, come quadri, l’intorno quasi perfetto, nasce dal concetto del togliere, del semplificare per arrivare all’essenza degli spazi.
Questo processo vuole enfatizzare quella che risulta essere l’anima di quest’opera definita da ambienti interni rigorosi ed ampi che necessitano di essere conservati nella loro integrità spaziale e volumetrica.
La principale opera di riqualificazione è stato il restauro della imponente pavimentazione in marmo travertino e pietra grigia basaltina, finiture che abbiamo preferito mantenere operando con i nuovi impianti inglobandoli nei soffitti.
Altro tema di progetto particolarmente importante il restauro della scala elicoidale con struttura in cemento armato e finiture sempre in marmo travertino e pietra basaltina.
Si tratta probabilmente dell’oggetto più bello della casa: quasi una scultura che, librandosi nello spazio interno della villa, collega i tre livelli andando a creare un vero e proprio centro dell’opera nel suo complesso.
Il nostro lavoro è stato rigoroso: tutto ciò che nella villa era parte integrante di un disegno di architettura d’interni già storicizzato permane a testimonianza di un progetto equilibrato e volutamente borghese, nella tradizione italiana che da Portaluppi e Giò Ponti definisce i canoni progettuali della villa del Novecento. Il nostro intervento quindi si pone in silenzio, non vuole comparire ma semplicemente diventare parte integrante di un dialogo con la storia che nasce da una riflessione sulla conservazione della bellezza e dei suoi canoni.
Dimensioni:
piano interrato: 383 mq
piano terra: 247 mq + 185 mq terrazze
piano primo: 175 mq + 70 mq terrazze
totale superfici lorde (senza terrazze): 805 mq
Progettisti:
Arch. Giuseppe Cangialosi
Arch. Elena Jodice
mzc+
Fotografie:
Marco Zanta
Questa esperienza di progettazione riguarda un edificio novecentesco razionalista ubicato lungo la Strada dei Laghi a Rocca di papa, in provincia di Roma. Questo edificio del ‘900 fu realizzato con tecniche costruttive semplici e l’utilizzo di un telaio in cemento armato e tamponamenti di pareti e solai in laterizio e latero/cemento. Non abbiamo modo di trovare alcuna documentazione d’archivio in quanto pochi anni prima il Municipio cittadino prende fuoco distruggendo tutto...
- Year 2026
- Work finished in 2026
- Status Completed works
- Type Single-family residence / Residential renovation / Building Recovery and Renewal



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